Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 ottobre 2005
Domanda 18 ottobre 2005
Cara Aduc, purtroppo pure io sono rimasta vittima di PROMOCOS. Ho gia' letto altre lettere in questo sito in merito a tale vicenda ma vorrei sottoporre anche il mio caso visto che e' un po' diverso nella conclusione e che comunque non riesco a togliermi questo pensiero assillante. A luglio, previo telefonata, arriva a casa mia una donna che mi dice che c'e' una tessera gratuita che mi da diritto a degli sconti, che fino a 2600 euro ho uno sconto e poi, passata questa soglia, lo sconto diminuisce, che avrebbero aperto un centro di li a breve vicino a casa mia ecc. So come si svolgono le truffe "a domicilio" ma la donna mi ha talmente rassicurato (e mi sono tra l'altro sincerata parecchie volte che non ci fosse nessun obbligo e nessuna spesa) che ho ingenuamente firmato. Come prassi mi ha lasciato della merce in visione. Dopo alcuni giorni (periodo di recesso scaduto) e' arrivato un altro agente a ritirare la merce e a consegnarmi la tessera dicendomi la spiacevole notizia che dovevo versare 2600 euro. Al che io ho ribadito che la signora non aveva parlato assolutamente di cio'. L'agente ha detto che avevo sicuramente capito male. Ma, cara ADUC, ti pare che vada a firmare se mi sento dire "devi versare 2600 euro? " anche perche' non ho possibilita' economiche avendo preso altri impegni economici a lungo termine. Come testimone c'era anche mio padre che era su un altra stanza ma sentiva tutto. L'agente ha chiamato un responsabile e me l'ha passato al telefono. Ci litigai un bel po' e alla fine l'agente scrisse sul mio contratto "contratto sospeso per mancanza di chiarezza". Si riprese la merce e mi disse che al piu' avrei dovuto pagare 50 euro come penale. Ora dopo piu' di 3 mesi non ho sentito piu' nulla, in sede non mi risponde nessuno, l'agente nemmeno. Devo pensare che il contratto sia chiuso? Cosa mi consigliate di fare? Non vorrei pero' che facendomi viva, loro si "ricordassero di me" e mi facessero pagare il 30% del contratto. Io, ripeto, al momento non ho possibilita' e sono assillata da questo pensiero. Grazie infinite.
Fabiola, da Asolo

Risposta ADUC
Per il momento non faccia nulla, avendo la scritta "contratto sospeso per mancanza di chiarezza" a garantirla rispetto a loro pretese. Se si facessero vivi, non esiti a diffidarli tramite una raccomandata A/R in cui li avverte che, se le arrecassero ulteriori fastidi, si rivolgera' all'autorita' giudiziaria a cui chiedera' anche una valutazione in merito alla loro poco ortodossa politica commerciale. Infine, si faccia una chiacchierata informale coi carabinieri, senza procedere a una denuncia formale.

L'azienda chiamata in causa da chi ci scrive ci ha chiesto di pubblicare una propria risposta al quesito postoci, e volentieri concediamo questo spazio:
<< Con la riserva di ogni opportuna azione giudiziaria a tutela della Promocos e del titolare nei confronti dell'autore della lettera pubblicata, si evidenzia come l'utente riferisca che pur non avendo effettuato il recesso nei termini indicati dal contratto, la sua volontà di recedere dal contratto è stata assecondata nonostante fosse tardiva. Promocos S.n.c. commercializza da anni articoli per la casa di alta qualità a prezzi vantaggiosi. La società si rivolge ad un target di persone rientrante nella fascia tra i 20 ed i 40 anni (e quindi si presume persone mature in grado di ascoltare, leggere, informarsi). Nel modulo che viene lasciato al cliente in carattere MAIUSCOLO GRASSETTO c'è scritto bene in rilievo CONDIZIONI DI PAGAMENTO, vi è l'indicazione di IMPORTO SPESA, non si parla di proposta o altro termine che potrebbe trarre eventualmente in inganno ma è indicato il termine CONTRATTO. Inoltre, anche nelle condizioni generali di vendita (che parimenti vengono lasciate al cliente) si usa espressamente il termine ACQUISTO, PAGAMENTO, ACQUIRENTE in tutti gli articoli dal numero 1 al numero 11 compresi, oltre che nelle AVVERTENZE alle lettere A), B) e C). La società ha deciso, da tempo, autonomamente, di accettare anche quei recessi effettuati qualche giorno oltre i termini di cd "ripensamento", e ciò a dimostrazione della serietà ed integrità morale dell'amministratore. La volontà è sempre quella di venire incontro ai clienti. E a chi ha esercitato il diritto di recesso nessun problema è mai stato sollevato >>.
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