Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 ottobre 2005
Domanda 8 ottobre 2005
Egr. sig.ri, la nostra azienda, in qualita' di fornitrice di assistenza hardware e software, e' alle prese con un problema di inadempienza monetaria da parte di un nostro cliente. Se ce lo concedete vorrei esporvi il nostro problema, chiedendo se ci potete dare una mano nel capire chi ha torto e chi ragione. In pratica noi abbiamo fornito assistenza al cliente, adoperandoci per diversi giorni per aggiornare la loro struttura hardware e software. Inoltre siamo rivenditori di servizi telefonici ad uso esclusivo di questo cliente. Alla scadenza del mese abbiamo emesso regolare fattura per il lavoro compiuto del quale il cliente ha firmato regolare buono d'intervento. Passato 30 giorni dall'emissione della fattura il cliente ci ha contestato il lavoro e non ha voluto pagarci non solo per la fattura contestata, ma per tutte quelle in essere, comprese quelle telefoniche. Tra l'altro la cosa contestata riguardava solo in minima parte la fattura emessa e contestata. Abbiamo messo tutto in mano ad un avvocato ma purtroppo non siamo riusciti a cavarne niente. Adesso sono diversi mesi che non sta pagando e volevamo applicare il diritto di ritenzione staccando la linea telefonica e disattivando le installazioni di software che avevamo installato con gli interventi non pagati. La domanda e': E' possibile applicarlo anche se nel contratto non era previsto? E' possibile pertanto disattivare anche servizi che oramai sono consolidati nell'hardware del cliente? Dopo quanto tempo possiamo farlo senza che questo danneggi la sua attivita' (considerando che e' un hotel..)? Allego in calce il contratto del servizio telefonico rivenduto. Nel ringraziarvi per il vostro cortese interesse alla nostra problematica ed attendendo una Vostra cortese risposta, sono a porvi i miei piu' cordiali saluti.
Francesco
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1) La Inter-Ware srl si proporra' di subentrare e di rivendere al Cliente la fornitura della connettivita' HDSL e telefonica alla societa' riportata nel paragrafo "Dati Anagrafici" (da adesso in poi verra' nominata come "Committente"), in quanto essa compare nell'elenco delle imprese della societa' Telecom Italia spa come P.A., ossia come piccola azienda, e quindi non spettante della fornitura in oggetto.
2) Garanzia. La Inter-Ware srl in quanto semplice rivenditore del servizio telefonico e di internet veloce offerto dalla societa' Telecom Italia spa, non da' diretta garanzia della fornitura del servizio se non quella dalla stessa Telecom Italia spa In ogni caso Inter-Ware srl, non si ritiene responsabile per la cessazione, disattivazione temporanea, dei servizi da parte di Telecom spa nei confronti del committente.
3) Condizioni di fornitura. I servizi descritti nel precedente art. 1 saranno forniti al committente fino al momento in cui Telecom Italia spa attivera' l'azienda committente nell'area GA (Grandi Aziende), oppure fino alla cessazione del presente contratto. La Inter-Ware srl potra' cessare il presente contratto qualora il cliente si dimostri in stato di morosita' oppure in qualsiasi momento ritenga necessario, previo avviso di 5 gg. senza che questa situazione arrechi danno al committente. D'altronde, qualora la Inter-Ware srl, volontariamente cessasse il servizio senza il necessario preavviso, il Committente ha diritto alla riattivazione immediata del servizio o al risarcimento dei danni avuti da tale comportamento.
4) Tipologia della fornitura. La Inter-Ware srl fornira' al Committente la tipologia di servizi definita nell'allegato A.
5) Corrispettivi. La Inter-Ware srl fatturera' alla societa' Committente il costo totale proveniente dalla fattura Telecom Italia spa maggiorato di 5 punti percentuali, nonche' tutti i costi diretti ed indiretti computati da Telecom Italia spa per l'attivazione, il mantenimento e la cessazione dei servizi. La Inter-Ware si impegnera' su esplicita richiesta del Committente a fornire, assieme alla propria fattura, anche la copia della fattura di Telecom Italia spa riferita al periodo in oggetto. Il Committente si impegnera' a pagare, tramite l'attivazione di un RID bancario, entro la data apposta sulla fattura Telecom Italia spa. In caso di ritardi dei pagamenti, entro 15 gg. rispetto alle concordate scadenze, sara' dovuto - senza necessita' di messa in mora - un interesse pari al «prime rate» indicato dall'Associazione bancaria Italiana (ABI) ai propri associati, maggiorato di 5 punti. 6) Recesso. In caso di recesso unilaterale del Cliente questi dovra' pagare i corrispettivi fino al completo saldo dei servizi utilizzati, nonche' fino alla disattivazione del servizio di tariffazione flat da parte di Telecom Italia spa.
7) Responsabilita'. Fermo l'obbligo della Inter-Ware srl di fornire servizi esplicitati in questo contratto nel punto 4, non risponde di situazioni di vizio o di danno causati dall'uso o dal mancato uso del servizio offerto.
9) Comunicazioni. Qualsiasi comunicazione diretta da una parte all'altra dovra' essere inviata mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno all'indirizzo indicato in testa al presente contratto.
10) Controversie. Per qualsiasi controversia comunque relativa al presente contratto sara' esclusivamente competente il Foro di Firenze. Per quanto concerne controversie sui servizi offerti, il Committente deve relazionarsi con Inter-Ware srl al fine di poter denunciare i fatti a Telecom Italia spa. Avviso di riservatezza: La presente mail contiene dati riservati, se Vi fosse recapitata per sbaglio siete pregati di rimandarla al mittente e cancellarla dai vostri archivi.
Avviso di virus: nonostante questa e-mail ed i suoi allegati siano privi di virus, e' sotto la responsabilita' del ricevente assicurarsi che non ve ne siano. La Inter-Ware srl non e' responsabile per perdite o danni derivanti dal ricevimento, l'apertura o l'uso di questa e-mail.

Risposta ADUC
Difficilmente la disattivazione dei servizi non produrra' un danno al vostro cliente, crediamo. In ogni caso piu' che rifiutarsi di elargire i servizi dovreste agire giudizialmente contro il vostro cliente. Cio' inviando come prima cosa una messa in mora (puo' darsi che il vostro legale si sia gia' mosso in tal modo) e poi rivolgendosi all'autorita' giudiziaria (giudice di pace nel caso la vertenza non superasse i 2500 euro). Il giudice di pace potrebbe anche -dietro vostra richiesta- rendere le fatture impagate titoli esecutivi senza sentire le parti. Cio' vi darebbe modo di rivolgervi poi direttamente all'ufficiale giudiziario per la riscossione coatta. Si rifaccia a questa scheda pratica: clicca qui
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