Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 ottobre 2005
Io sottoscritto Nicola, tenuto conto che in data 06 Ottobre 2003 ho acquistato presso il punto vendita in indirizzo n°1 idropulitrice Superjet 1400 prodotta dalla ELEM Technic pagandola 39,90 euro come si evince dallo scontrino allegato in copia; che, la stessa si e' guastata in data 04 Ottobre 2005 quindi in data antecedente la soglia dei due anni; CHE, in Italia la legge stabilisce nel termine dei due anni il periodo di garanzia per qualsiasi oggetto acquistato nel territorio nazionale come sancito dall'art. 1519 bis e seguenti del Codice Civile; che, alle ore 18:50 del 04 Ottobre mi sono recato presso l'ipermercato Auchan di S. Giuseppe La Rena al box accoglienza dove ho prospettato il mio problema alle due operatrici in turno di servizio di cui non conosco il nome perche' non indossavano nessuna targhetta di riconoscimento; che, con molta gentilezza che non e' mai venuta meno durante il colloquio, le due assistenti alla clientela dopo che consultazione sulle azioni da intraprendere essendo la problematica controversa anche all'interno dello stesso ipermercato, infatti discutevano sul fatto che capi di reparti diversi la pensavano in modo non omogeneo e lamentavano il fatto di non sapere per certo il comportamento da tenere con i clienti che palesavano una problematica simile, mi chiedevano dapprima l'imballo originale di cui io non sono piu' in possesso (ma la legge non cita imballi di alcun genere!), poi asserivano che la validita' della garanzia e' di un anno. Alle mie insistenze telefonavano ad un capo reparto, rispondevano che forse la validita' della garanzia si estendeva anche al secondo anno ma solo per i vizi di conformita' e che avrei dovuto spedire io la merce alla ditta costruttrice per l'esamina del prodotto e la verifica delle condizioni contrattuali di garanzia. Dal momento che insistevo ancora e chiedevo di parlare con qualche responsabile e poi con l'interlocutore telefonico, mi passavano telefonicamente il non meglio identificato responsabile poi identificato come capo reparto auto brico in quanto non e' stato possibile conoscerne il nome anche se espressamente richiesto da me all'atto della mia presentazione telefonica con nome e cognome perche' per due volte mi ha ribadito di essere il capo reparto auto brico, al quale prospettavo il mio problema. Il capo reparto brico asseriva che la garanzia era presso di loro per il primo anno e presso il costruttore per il secondo anno. Alle mie insistenze dove l'ho anche invitato a documentarsi meglio circa la legge in vigore, ha dichiarato che non avrebbe ritirato un oggetto a due giorni dalla scadenza (forse il legislatore avrebbe dovuto scrivere. Due anni meno qualche giorno. Ho chiesto allora di avere una dichiarazione in tal senso e che rifiutavano di prendere l'apparecchio per la riparazione, ma mi e' stato risposto che non avrebbero rilasciato nessuna dichiarazione. Dopo i saluti di rito ho lasciato l'ipermercato. CONSIDERATO CHE, la legge prevede una garanzia di due anni senza sconti e accenni ai giorni precedenti la data di scadenza come sancito dall'art. 1519 bis e seguenti del Codice Civile; Che, la garanzia deve essere fornita dal venditore anche in presenza di prestazione fornita dalla ditta costruttrice e che, nel caso di copertura dalla ditta costruttrice e' facolta' dell'acquirente scegliere se recarsi direttamente dal venditore o nei centri di assistenza indicati dal costruttore; Che, a corredo dell'apparecchio e' stato fornito un manuale di istruzioni tradotto solamente in tre lingue diverse dall'italiano. Che, la legge italiana prevede che i prodotti commercializzati in Italia debbano contenere anche le istruzioni in italiano. CHIEDO:
1. La riparazione dell'apparecchiatura in oggetto o la sua sostituzione con apparecchio di caratteristiche pari o superiori nei termini e per gli effetti della garanzia a oggi ancora in corso di validita'.
2. Il pagamento delle spese postali sostenute.
3. Un libretto istruzioni in italiano per l'apparecchio riparato e/o sostituito.
4. L'assicurazione che le apparecchiature in vendita presso i Vs. punti vendita rispondono ai requisiti previsti per legge (libretti di istruzione in italiano e termini di garanzia previsti per legge).
5. Qualora lo riterreste opportuno, di prendere in considerazione di dotare tutto il personale di targhette identificative con il nome per permettere un piu' proficuo contatto fra gli utenti ed i Vs. operatori. Allego alla presente:
- copia dello scontrino d'acquisto. Resto in attesa di una Vs. cortese risposta nel termine di trenta giorni dal ricevimento della stessa e, mi riservo, qualora necessario, di adire per le vie legali.
1. La riparazione dell'apparecchiatura in oggetto o la sua sostituzione con apparecchio di caratteristiche pari o superiori nei termini e per gli effetti della garanzia a oggi ancora in corso di validita'.
2. Il pagamento delle spese postali sostenute.
3. Un libretto istruzioni in italiano per l'apparecchio riparato e/o sostituito.
4. L'assicurazione che le apparecchiature in vendita presso i Vs. punti vendita rispondono ai requisiti previsti per legge (libretti di istruzione in italiano e termini di garanzia previsti per legge).
5. Qualora lo riterreste opportuno, di prendere in considerazione di dotare tutto il personale di targhette identificative con il nome per permettere un piu' proficuo contatto fra gli utenti ed i Vs. operatori. Allego alla presente:
- copia dello scontrino d'acquisto. Resto in attesa di una Vs. cortese risposta nel termine di trenta giorni dal ricevimento della stessa e, mi riservo, qualora necessario, di adire per le vie legali.
Risposta ADUC
Ha impostato bene la raccomandata di messa in mora (solo un po' troppo lunga) e ha letto molto bene la legge 24/02 clicca qui ma le e' sfuggita una clausola (o forse volontariamente l'ha ignorata): nei PRIMI SEI MESI dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Dopo, ED E' IL SUO CASO, e' lei che deve dimostrare che il problema e' causato da un vizio originario. Noi di solito, per evitare il costo della perizia, consigliamo di consultarsi con un tecnico amico, per verificare l'originarieta' del vizio, e in caso affermativo invitiamo a scrivere la messa in mora, dando per scontata la cosa. Che e' quello che ha fatto lei. Pertanto attenda i riscontri, ma se fossero negativi, si limiti a una conciliazione davanti al giudice di pace, evitera' il rischio di pagare le spese processuali, nel caso si dimostrasse che il problema ha origine diversa dal difetto produttivo.
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