Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 ottobre 2005
Nel giugno 2003 mia moglie ha acquistato (in contanti purtroppo) da un viaggiatore di lingua sciolta della ditta Mancinetti di Roma una complicatissima macchina da cucire "Seiko -Supervenere" per 1800 euro al patto (non scritto sulla commissione) che il viaggiatore o un altro della sua ditta sarebbe venuto a tenerle un corso sull'uso di detta macchina. Son due anni che li chiamiamo ed e' un muro di gomma, appuntamenti non mantenuti e mancate risposte. Possiamo fare qualcosa secondo voi, o e' meglio buttar via l'aggeggio in questione? Cordiali saluti.
Walter, da Frosinone
Walter, da Frosinone
Risposta ADUC
Generalmente si sconsiglia di tentare contestazioni su basi cosi' aleatorie come le cose dette a voce. Nel vostro caso, pero', se fosse facilmente dimostrabile che il bene non e' utilizzabile in quanto palesemente di uso complesso e privo di istruzioni scritte, la cosa detta a voce potrebbe avere un'altro peso ed una maggiore attendibilita'. Attenzione, siamo sul filo di lana e si deve essere consapevoli di star facendo un semplice tentativo. Invii una messa in mora e semmai tenti una conciliazione davanti al giudice di pace. A quel punto potra' avere piu' elementi in mano per poter nuovamente valutare la questione: clicca qui
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