Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 ottobre 2005
Cara Aduc, il giorno 22 luglio 2005 ho spedito alla RAI la seguente raccomandata A/R (inviata anche a Voi per conoscenza).
Luca, da Roma
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Spettabile Direzione, il giorno 15 luglio u.s. alle ore 18.10 ho ricevuto la visita di un Vostro funzionario il quale mi ha edotto circa le modalita' per sottoscrivere un nuovo abbonamento privato alla televisione, consegnandomi un bollettino di c/c postale per il versamento del relativo canone da luglio a dicembre 2005 e facendomi firmare un apposito registro per l'avvenuta consegna. Ho fatto presente allo stesso che a tutt'oggi non sono in possesso di alcun apparecchio televisivo ed ho quindi chiesto lumi su come comunicare la cosa alla Vostra Direzione. Ecco il motivo della presente. Tengo pero' a precisare che piu' di una volta ho ricevuto una siffatta richiesta presso il mio vecchio indirizzo (ho cambiato piu' volte domicilio a partire dal 1992, in quanto militare di carriera, ed ho stabilito al momento la mia residenza a Roma a decorrere da settembre 2002), ovvero ... omissis..., dove i miei genitori risiedono da anni e pagano regolare abbonamento alla televisione, pur non essendo la zona coperta dal segnale televisivo ed essendo stati costretti a sostenere le spese di un ricevitore satellitare mediante il quale, come Voi ben sapete, non e' possibile ricevere alcuni programmi cosiddetti "criptati", quali eventi sportivi, prime visioni di film, sceneggiati e quanto altro. Occorre tenere presente che la presunzione che in ogni abitazione debba obbligatoriamente esservi un apparecchio televisivo e' errata. Pertanto, in relazione al questionario allegato alla richiesta che in passato mi e' stata piu' di una volta recapitata, mi permetto di suggerirVi di inserire anche la possibilita' - totalmente mancante - per chi, come me, non sia in possesso di tale apparecchio tassabile e si vede, suo malgrado, costretto ad ignorare e cestinare la predetta richiesta. Conseguentemente, Vi inviterei a voler comunicare quanto sopra alla sede di Torino, onde provvedere alla eventuale cancellazione del mio nominativo (e di quello di mia moglie, ... omissis..). dai Vostri archivi centrali. Naturalmente, siete nel pieno diritto di pretendere un'ispezione, delegando cio' all'Amministrazione Finanziaria, nei termini e nei modi previsti dalla legge in vigore. Sono pero' costretto ad avvisarVi che, nel caso in cui doveste provvedere in tal senso, mi vedro' costretto ad adire le vie legali per ottenere il rimborso dei danni subiti a causa di un Vostro comportamento immotivato e lesivo (non ha legittimita' effettuare un controllo in assenza di elementi concreti che lascino presupporre un'evasione, essendo cosi' immotivato tale Vostro comportamento). Sperando di non dover ulteriormente ribadire quanto sopra e auspicando cosi' un pronto accoglimento delle mie richieste e affermazioni, che spero chiarificatrici, ma rimanendo comunque a disposizione per Vostre ulteriori richieste di chiarimento, porgo. Distinti saluti". Ebbene, oggi ricevo dalla Sede RAI di Roma la seguente risposta (lettera ordinaria): "Con riferimento alla Sua precedente comunicazione Le precisiamo che dalla documentazione di cui disponiamo Lei risulta in possesso di un apparecchio per il quale deve pagare il relativo canone di abbonamento TV. La informiamo che per contrarre l'abbonamento dovra' utilizzare l'unito bollettino di c/c postale. Il mancato pagamento del canone, nei casi in cui e' dovuto, comporta l'applicazione di sanzioni amministrative". Ora mi chiedo di quale documentazione dispongono questi "signori" visto che l'unica cosa che hanno e' la mia dichiarazione di non possesso dell'apparecchio TV e null'altro. Che mi consigliate di fare? Rispondere per le rime con un'altra raccomandata o lasciar perdere vista la non ufficialita' della risposta? E' il caso di intraprendere fin da ora le vie legali (quali?) oppure attendere l'avvio da parte loro di un qualche procedimento amministrativo nei miei confronti? Fin dove potrebbero eventualmente arrivare? Cordiali Saluti.
Luca, da Roma
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Spettabile Direzione, il giorno 15 luglio u.s. alle ore 18.10 ho ricevuto la visita di un Vostro funzionario il quale mi ha edotto circa le modalita' per sottoscrivere un nuovo abbonamento privato alla televisione, consegnandomi un bollettino di c/c postale per il versamento del relativo canone da luglio a dicembre 2005 e facendomi firmare un apposito registro per l'avvenuta consegna. Ho fatto presente allo stesso che a tutt'oggi non sono in possesso di alcun apparecchio televisivo ed ho quindi chiesto lumi su come comunicare la cosa alla Vostra Direzione. Ecco il motivo della presente. Tengo pero' a precisare che piu' di una volta ho ricevuto una siffatta richiesta presso il mio vecchio indirizzo (ho cambiato piu' volte domicilio a partire dal 1992, in quanto militare di carriera, ed ho stabilito al momento la mia residenza a Roma a decorrere da settembre 2002), ovvero ... omissis..., dove i miei genitori risiedono da anni e pagano regolare abbonamento alla televisione, pur non essendo la zona coperta dal segnale televisivo ed essendo stati costretti a sostenere le spese di un ricevitore satellitare mediante il quale, come Voi ben sapete, non e' possibile ricevere alcuni programmi cosiddetti "criptati", quali eventi sportivi, prime visioni di film, sceneggiati e quanto altro. Occorre tenere presente che la presunzione che in ogni abitazione debba obbligatoriamente esservi un apparecchio televisivo e' errata. Pertanto, in relazione al questionario allegato alla richiesta che in passato mi e' stata piu' di una volta recapitata, mi permetto di suggerirVi di inserire anche la possibilita' - totalmente mancante - per chi, come me, non sia in possesso di tale apparecchio tassabile e si vede, suo malgrado, costretto ad ignorare e cestinare la predetta richiesta. Conseguentemente, Vi inviterei a voler comunicare quanto sopra alla sede di Torino, onde provvedere alla eventuale cancellazione del mio nominativo (e di quello di mia moglie, ... omissis..). dai Vostri archivi centrali. Naturalmente, siete nel pieno diritto di pretendere un'ispezione, delegando cio' all'Amministrazione Finanziaria, nei termini e nei modi previsti dalla legge in vigore. Sono pero' costretto ad avvisarVi che, nel caso in cui doveste provvedere in tal senso, mi vedro' costretto ad adire le vie legali per ottenere il rimborso dei danni subiti a causa di un Vostro comportamento immotivato e lesivo (non ha legittimita' effettuare un controllo in assenza di elementi concreti che lascino presupporre un'evasione, essendo cosi' immotivato tale Vostro comportamento). Sperando di non dover ulteriormente ribadire quanto sopra e auspicando cosi' un pronto accoglimento delle mie richieste e affermazioni, che spero chiarificatrici, ma rimanendo comunque a disposizione per Vostre ulteriori richieste di chiarimento, porgo. Distinti saluti". Ebbene, oggi ricevo dalla Sede RAI di Roma la seguente risposta (lettera ordinaria): "Con riferimento alla Sua precedente comunicazione Le precisiamo che dalla documentazione di cui disponiamo Lei risulta in possesso di un apparecchio per il quale deve pagare il relativo canone di abbonamento TV. La informiamo che per contrarre l'abbonamento dovra' utilizzare l'unito bollettino di c/c postale. Il mancato pagamento del canone, nei casi in cui e' dovuto, comporta l'applicazione di sanzioni amministrative". Ora mi chiedo di quale documentazione dispongono questi "signori" visto che l'unica cosa che hanno e' la mia dichiarazione di non possesso dell'apparecchio TV e null'altro. Che mi consigliate di fare? Rispondere per le rime con un'altra raccomandata o lasciar perdere vista la non ufficialita' della risposta? E' il caso di intraprendere fin da ora le vie legali (quali?) oppure attendere l'avvio da parte loro di un qualche procedimento amministrativo nei miei confronti? Fin dove potrebbero eventualmente arrivare? Cordiali Saluti.
Risposta ADUC
Per sua ulteriore tutela le conviene inviare una raccomandata A/R alla Rai in cui, facendo riferimento alla raccomandata precedente e alla loro indebita comunicazione, li diffida dall'intraprendere qualunque iniziativa nei suoi confronti visto la piu' che evidente situazione di suo non-possesso dell'apparecchio, e li avvisa che in caso contrario, considerando la presente quale messa in mora, li portera' in giudizio con beneplacito di spese e danni.
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