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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 settembre 2005
Domanda 28 settembre 2005
Buongiorno Signori, mi rivolgo a Voi per avere una consulenza su come procedere a fronte di quanto segue. Premessa: Intestatario e Conducente del veicolo FIAT PUNTO targato e' Gerolamo, (Co). Vi scrivo a nome di mio padre che e' appunto il Sig. Gerolamo ed in merito ad una infrazione per eccesso di velocita' a lui notificata ed in allegato Vi invio copia della pratica per una valutazione piu' completa. In data 21/04/2005 e' stato notificato a mio padre il verbale ATX0000015133 relativo ad infrazione per eccesso di velocita' da cui scaturiva:
- multa di Euro 143,00+10,69 (sp. di notifica) =153,69.
- decurtazione 2 punti dalla patente.
Considerato il linguaggio estremamente burocratico e complesso con cui la Pubblica Amministrazione e' solita interagire con i cittadini e considerato anche il livello scolastico d'istruzione di mio padre limitato alla licenza di scuola elementare, il ricevimento della suddetta notifica ha destato apprensione e confusione a mio padre che non e' riuscito a comprendere nella sua interezza la notifica. A fronte di questo disagio si e' rivolto alla Sezione dei Carabinieri di zona (nel comune di Gravedona CO) per avere delucidazioni e supporto sulla pratica. Come prima cosa, i Carabinieri hanno voluto appurare se alla guida del veicolo al momento dell'infrazione c'era mio padre o altro conducente. Avendo confermato che alla guida c'era mio padre, si prefigurava il caso in cui intestatario vettura e conducente coincidono nella stessa persona e pertanto dissero che l'UNICO adempimento a carico di mio padre era il pagamento della multa. Aggiunsero difatti che il "Modulo di Comunicazione Dati del Conducente" fosse da compilare solo nel caso in cui intestatario e conducente non avessero coinciso nella stessa persona. E mio padre, in pieno rispetto delle indicazioni ricevute ha provveduto entro i termini al pagamento della multa. In data 20/09/2005, viene notificato a mio padre un nuovo verbale che si riaggancia al precedente per non aver ottemperato all'invito di fornire all'Ufficio di Polizia le generalita' del conducente al momento dell'infrazione e l'importo da pagare e' di Euro 357,00+10,69 (sp. di notifica) 367,69 e cioe' piu' di due volte il valore della multa per eccesso di velocita'!! Questa nuova notifica ha lasciato tutti noi esterrefatti ed al contempo spaventati per l'entita' dell'importo. Non riusciamo a capire la ragione di questa nuova richiesta per le seguenti motivazioni:
- il pagamento della multa per eccesso di velocita' e' stato effettuato entro i termini.
- non avendo notificato i dati del conducente, avrebbe dovuto essere assunto in via automatica che intestatario e conducente coincidessero e pertanto la decurtazione punti patente sarebbe dovuta procedere direttamente su mio padre - infine non riusciamo a comprendere quali dati anagrafici necessiti il Ministero considerato che gli stessi, con la sola eccezione del n di patente, sono riportati sul verbale e sulla notifica stessi. Ci permettiamo di aggiungere che il solo dato mancante del n di patente sarebbe ragionevole pensare che possa essere facilmente reperito dalla Pubblica Amministrazione senza dover far gravare sul cittadino anche questa incombenza.
- ci sembra del tutto irragionevole che ci sia richiesto il pagamento di Euro 367,69, che equivale a piu' di 2 volte il valore dell'infrazione per eccesso di velocita', per il solo fatto di non aver trasmesso dei dati anagrafici. La gravita' di una mancata comunicazione di dati anagrafici, ci sembrerebbe ragionevole pensare che sia molto minore dell'eccesso di velocita'. A fronte di quanto sopra descritto, attendiamo Vs. risposta per sapere come poter procedere. Ringraziamo anticipatamente e porgiamo cordiali saluti.
Monica

Risposta ADUC
Purtroppo i carabinieri avevano dato a suo padre informazioni sbagliate, perche' la norma era cambiata dalla fine di gennaio di quest'anno. Le sue considerazioni sulla ratio della norma hanno un senso, ma rimangono tali non essendo una ragione su cui provare ad intentare un ricorso. Per cui non ci sono alternative al pagamento. Valuti se, con solide prove, non sia il caso di chiedere i danni ai Carabinieri.
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