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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 settembre 2005
Domanda 21 settembre 2005
Nel mese di novembre 2004 ho acquistato presso una concessionaria Pegeout di Roma una 206 immatricolata nel 2000 e coperta da garanzia per un anno. Dal momento dell'acquisto al 27/07/05 la suddetta auto e' stata per ben tre volte supervisionata dai tecnici della Pegeout con "diagnosi" sempre uguale: accensione anomala della spia della centralina elettronica. La prima volta, e gia di per se fatto anomalo essendo la vettura protetta da garanzia, si e' ovviati al problema con la sostituzione di candele e filtri previo pagamento; trascorsi all'incirca due mesi, nel maggio 2005, l'autovettura venne sottoposta nuovamente a controlli indotti dallo stesso problema antecedente la riparazione di candela e filtri questa volta pero, a dir loro, era necessaria la sostituzione dell'alternatore che avvenne nell'arco di cinque giorni. I primi di luglio il difetto non tardo' a comparire nuovamente e con esso una nuova diagnosi: il catalizzatore, elemento non coperto da garanzia e avente prezzi estremamente elevati. Il 27/07/05 con le migliori intenzioni e la massima fiducia consegnai la vettura nuovamente nelle mani di"esperti" che mi informarono telefonicamente il 29/07/05 della difficolta' di reperibilita' del pezzo dal deposito di Roma e per tanto avrei dovuto pazientare il responso del deposito di Milano. Dopo alcuni giorni si scopri' che non avendo Milano il pezzo in questione si sarebbe fatta richiesta del medesimo alla casa madre con sede in Francia. trascorsi altri giorni di mutismo ho sollecitato l'operazione chiedendo se la vettura poteva provvisoriamente abbandonare l'officina per motivi personali, ma la risposta fu negativa per evitare un eventuale peggioramento del danno e di pazientare ancora un po' dato che il pezzo necessario alla riparazione sarebbe per giunto loro in pochi giorni. Il 10 agosto ribadi' loro la mia necessita' di partenza per un viaggio gia prenotato ed ottenni come risposta che il pezzo sarebbe arrivato il 24 agosto, alla mia richiesta di una macchina di cortesia segui la risposta che mi sarebbe costata 35 euro al giorno, per motivi economici rifiutai ed affrontai il viaggio in treno con mia moglie cagionevole di salute. Il giorno 25 agosto mi presentai in officina Pegeout e mi risposero che non c'erano novita' e per di piu' non sapevano dirmi quando il pezzo sarebbe arrivato (dissero: "cose che possono succedere! "). Il 4 settembre fui informato telefonicamente che il pezzo probabilmente e non sicuramente sarebbe stato a disposizione del deposito di Milano il 19 settembre ma non mi dissero quando a loro sarebbe pervenuto. Ancora oggi la macchina e' bloccata in officina senza conoscere la data di riconsegna. Volendomi cautelare dal danno subito a livello psicologico, morale nonche' economico per l'elevato costo del catalizzatore chiedo un vostro cortese consiglio per districarmi da tale situazione con il minor danno possibile onde evitare una mia rivalsa a livello legale, vorrei inoltre sapere se e' un mio diritto uscire dall'officina senza pagare attendendo una loro richiesta di pagamento dal loro studio legale o iniziare io un'azione legale per danni subiti, ora essendo io una persona tranquilla e civile chiedo a voi una soluzione alternativa per evitare una cattiva pubblicita' alla concessionaria in questione. Con i piu' sentiti ringraziamenti attendo fiducioso una vostra risposta. Distinti saluti.
Sergio, da Roma

Risposta ADUC
Per le riparazioni la legge indica un tempo congruo, lasciando quindi alle parti la liberta' di stabilirlo. Se questo non fosse avvenuto, spetta a lei, che reputa per l'appunto che sia trascorso gia' troppo tempo, di farlo. Invii al riparatore una raccomandata A/R in cui intima di consegnarle il mezzo riparato entro XX giorni, minacciando in alternativa le vie legali. In mancanza di risposta per lei positiva le consigliamo di rivolgersi al giudice di pace della sua citta'.
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