Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 settembre 2005
Cara Aduc, volevo chiedere il vostro aiuto. vi mando copia della mail informale che ho inviato alla Moby Lines dove spiego cosa mi e' accaduto e chiedo a voi cosa devo fare x farmi rimborsare il rimborsabile. grazie molte. Mi chiamo Paolo. Il giorno 28/08/05 alle ore 01.30, avrei dovuto prendere un traghetto Moby dal porto di Bastia con destinazione Livorno n° biglietto 5100380982. Al momento del check-in, un vostro funzionario, nel mentre della convalidazione del biglietto ci aveva informato che la nostra nave avrebbe avuto un ritardo di 2 ore. Abbiamo accettato il ritardo e ci siamo accomodati nella nostra autovettura attendendo la partenza posticipata alle ore 03.30. Con il trascorrere del tempo, siamo venuti a sapere da alcuni compagni di viaggio che il traghetto non sarebbe piu' arrivato alle 03.30 ma bensi' nella mattinata, intorno alle 07.00, in quanto la nave che doveva imbarcarci aveva un'avaria ad un motore e che quindi viaggiava con un solo motore, problema che si trascinava gia' dal pomeriggio. Infatti gia' nella partenza delle 15.30 la nave aveva lasciato parte delle auto, poiche' non sarebbe riuscita a navigare a pieno carico, ed era partita con due ore di ritardo. Col passare delle ore le notizie arrivavano piu' copiose, ed eravamo riusciti a sapere che la nave era partita dal porto di Livorno alle 24.00 vuota, e nel tragitto avrebbero tentato di riparare il guasto. A questo punto il panico ci assaliva, non capivamo come poteva essere che da Livorno la nave era partita vuota perche' non riusciva ad affrontare il viaggio, e che da Bastia, nonostante il problema, sarebbe partita a pieno carico, piu' quello lasciato a terra dal viaggio precedente e con in piu' il mare minaccioso di burrasca. Gli unici due operatori della vostra compagnia presenti nel porto non ci hanno dato spiegazioni e dopo poco hanno chiuso la postazione Moby non facendosi piu' vedere. Abbiamo passato la nottata sulla banchina, non si era preparati all'evenienza, scarseggiava acqua e cibo, tutti i locali della zona erano chiusi, le macchine in attesa erano piene di famiglie con bambini, abbiamo chiesto aiuto alle forze dell'ordine francesi e ci e' stato negato in quanto la nave era italiana e non francese, il problema quindi non era loro, e comunque ci e' stato riferito che avremmo dovuto prendere la "Corsica Ferries" compagnia molto piu' affidabile della Moby, ne' si e' avuta la loro presenza a placare gli animi della gente arrabbiata ed agitata per quanto accaduto. Abbiamo chiesto aiuto alla Capitaneria di Porto di Livorno ma non ci hanno potuto che confermare quanto gia' sapevamo, aggiungendo anche loro un giudizio negativo sulla vostra societa', ed esprimendone uno positivo a favore della "Corsica Ferries". Non ci rimaneva che l'Ambasciata Italiana. Raggiunto il Console, non ci e' stato concesso nessun aiuto, ne umanitario e ne logistico, se non un nuovo diniego alla vostra compagnia ed un elogio alla "Corsica Ferries". Il problema quindi era solo nostro, abbiamo atteso la nave. Verso le 07.30 e' arrivata al porto di Bastia vuota, dopodiche' stipata all'inverosimile e' ripartita verso le ore 09.00. Abbiamo fatto rimostranze sull'accaduto al personale, abbiamo chiesto del latte almeno per i bambini, ma ci e' stato negato sennonche' dietro pagamento al bar. Solo dopo le numerose richieste ci e' stata concessa una colazione ma mai comunicato verbalmente si e' saputo solo da passaparola. Gia' da subito la rotta del traghetto era alquanto particolare in quanto l'isola di Capraia era alla nostra sinistra quando invece avremmo dovuto lasciarla alla nostra destra. Infatti solo durante la traversata il comandante della nave ci ha comunicato che saremmo sbarcati a Piombino anziche' a Livorno, soluzione a mio avviso gia' pianificata in partenza in quanto e' la rotta piu' corta e quindi l'unica che la nave avrebbe potuto affrontare. Ma non potevano comunicarcelo subito? Io mi ritengo molto contrariato sull'accaduto soprattutto per la mancata informazione. In macchina con me c'erano mia moglie e mia figlia di due anni e mezzo. Se ci avessero comunicato subito la partenza alle ore 09.00 avrei fatto dormire mia figlia in un albergo e non alla diaccio in una macchina sul molo di Bastia. Inoltre ho avuto spese impreviste, di benzina e pedaggio autostradale, da Piombino a Livorno. Ho inviato questa stessa mail ad associazioni di consumatori x avere il loro supporto ad aiutarmi ad ottenere un risarcimento; alla Warner Bros Italia per far conoscere meglio la vostra societa' da loro sponsorizzata; alla commissione europea, in quanto come cittadini europei siamo stati abbandonati; ed al ministro degli interni poiche' non ci e' stato fornito aiuto dall'ambasciata italiana.
Paolo, da Venegono Inferiore
Paolo, da Venegono Inferiore
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