Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 agosto 2005
Domanda 30 agosto 2005
Il 10 luglio scorso mentre ero in vacanza in un paese straniero extra cee, ho ricevuto sul cellulare una telefonata dalla DOXA. Nei giorni scorsi sono andato a verificare il traffico telefonico sull'utenza mobile in oggetto da cui si evince che quella telefonata durata 12 secondi ricevuta in terra straniera mi e' costata 1 Euro. Tenendo conto che la SIM CARD l'avevo acquistata pochi giorni prima di partire per la vacanza e che non avevo acconsentito al trattamento dei dati personali e che non ho in nessun modo fatto acquisti via internet o comunicato ad alcuno l'utenza se non ai miei famigliari, debbo dedurne che il n° telefonico sia stato fornito dall'operatore telefonico. A prescindere da cio' e' comunque lecito o legale che una societa' di sondaggi possa chiamare utenze mobili ben sapendo che all'estero le chiamate le paghi pur ricevendole? O meglio non sarebbe preferibile che il legislatore o il garante delle telecomunicazioni per la ragione esposta bloccasse queste societa' con finalita' cosi' fatue al raggiungimento delle utenze mobili che non puoi sapere se in quel preciso istante sono su territorio nazionale? Cosa posso fare? Ringrazio e porgo distinti saluti.
Roberto, da Pinerolo

Risposta ADUC
Potenzialmente potrebbe richiedere i danni, oltre al rimborso, a Tim per aver fornito i suoi dati a un terzo. Eventualmente proceda tramite raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui Denunci la cosa anche al Garante della privacy: clicca qui Il fatto che lei si trovasse all'estero al momento della telefonata e' irrilevante, e' risaputo che sono a carico del ricevente. D'altronde la medesima situazione poteva verificarsi per un banale sbaglio numero. Documenti la sua richiesta con il foglio da cui si evince che non ha autorizzato la fornitura a terzi dei dati e cerchi di far mente locale, Doxa cercava proprio lei o ha fatto un numero a caso?
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