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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 agosto 2005
Domanda 17 agosto 2005
Oggi 15/08/05 alle 21,00 mi sono recato nella farmacia di turno del mio paese S. Antioco (Ca), ho notato che la farmacia era chiusa ma c'era un numero telefonico affisso su una bacheca, ho telefonato e mi ha risposto il farmacista, ho chiesto se fosse possibile avere un medicinale il contramal in gocce, premetto che la ricetta era gia' in loro possesso, poiche' il mio medico di famiglia me ne prescrive sempre due confezioni e le compro una alla volta, pertanto ne avevo ancora a disposizione una confezione, preciso che la ricetta di questa medicina non e' ripetibile. Mi sono sentito rispondere dal farmacista stesso che per poter acquistare la medicina dovevo avere un'altra ricetta, allora mi sono recato al guardia medica per prescrivermi il medicinale tramite, ma il dottore di turno non la fatta, ma ha chiamato davanti a me il farmacista e hanno parlato di ferie di lavoro etc., dopo di che il farmacista gli ha risposto di avvicinarmi che mi dava la medicina con la ricetta in suo possesso (cioe' la ricetta dove precedentemente si e' rifiutato di darmela). Ma non finisce qui mi sono recato nuovamente nella farmacia e finalmente mi ha consegnato la medicina facendomi pagare un sovrapprezzo notturno di euro 3,87, premetto che erano le 21,45 come dimostra lo scontrino e la tariffa notturna scatta alle 22,00, cio' mi e' stato detto un po' di tempo fa dall'altra farmacia del paese e fino ad oggi ho sempre acquistato le medicine prima delle 22,00 senza sovrapprezzo. Ora io mi chiedo come e' possibile che si svegliano e a loro piacimento si inventano le regole, penso che ci siano delle leggi nazionali che regolano tutto cio', io da voi vorrei sapere se tutto questo e' una cosa che il farmacista puo' fare? e se non fosse cosi' come posso tutelarmi per riavere il rimborso della tariffa notturna non dovuta? Vi prego di aiutarmi Grazie.
Alessandro, da Sant'Antioco

Risposta ADUC
La legge non fissa un orario per far scattare il sovrapprezzo notturno, ma parla genericamente di "dopo la chiusura serale" (art. 8: clicca qui), per cui verifichi se non ci siano stati dei cambiamenti a livello locale e che lo scatto della tariffa notturna non sia diverso per i giorni festivi come quello in cui lei ha fatto l'acquisto. Nel caso dovra' recarsi dal farmacista e far presente l'errore che e' stato fatto. Di fronte alla indisponibilità del farmacista, la questione diventa solo di principio, perche' per farsi valere dovrebbe inviargli una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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