Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 agosto 2005
Domanda 11 agosto 2005
Mia madre venti anni fa' ha acquistato un'azienda Alimentari Vini Olii con regolare atto notarile depositato all'agenzia delle entrate per tutto questo tempo ho somministrato anche vari tipologie di vino ai clienti pagando negli anni l'allora tassa di somministrazione fino alla sua abolizione nel 1998 senza che nessuno gli contestasse alcunche', ma da un controllo all'ufficio del commercio del comune di Roma, (e'scritto su un cartoncino ma chi controlla chi trascrive?) poiche' intende cedere l'azienda verifica che ha solo la licenza di alimentari e che quindi non potrebbe "somministrare bevande" ed e' passibile di ammenda, autorizzazione che pero' il suo predecessore regolarmente aveva, cosi' risulta anche al comune, e che infatti ha venduto a mia madre (Risulta dall'atto). Secondo il comune essendo autorizzazioni a numero chiuso devo attendere un nuovo bando per richiedere la licenza. Potrei citare per danni qualcuno? perlomeno richiedere indietro le tasse con gli interessi che hanno indebitamente percepito? secondo l'impiegato non avrei dovuto pagare, ma i soldi se li sono presi con causale somministrazione. Ovviamente senza quest'autorizzazione l' azienda ha un valore notevolmente inferiore non essendo per esempio facilmente trasformabile in un'enoteca, potrei contattare il difensore civico per chiarimenti essendo un contenzioso con l' amministrazione comunale. Grazie per l'attenzione.
Marco, da Roma

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