Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 agosto 2005
Buongiorno, Vi sottopongo il mio problema: all'inizio di giugno di quest'anno ho deciso di far installare nel mio nuovo negozio un condizionatore monoblocco (senza unita' esterna in quanto impossibilitati a metterla per motivi di spazio). Dopo un primo sopralluogo l'installatore mi propone un determinato condizionatore e mi dichiara che possiede 12000 BTU/H e, secondo lui, idoneo al negozio. Accetto e il condizionatore viene regolarmente installato. A distanza di pochi giorni mi rendo conto che la temperatura del locale non accenna a diminuire e quindi avverto l'installatore che dichiara che forse si e' rotta la centralina e fara' in modo di sostituirla. Passano i giorni e finalmente dopo circa 15 giorni la centralina viene sostituita ma il problema rimane... la temperatura non scende. Si contatta un perito della ditta produttrice del condizionatore, il quale stabilisce, dopo un sopralluogo, che il fabbisogno del negozio e' di 30000 BTU/H e che il condizionatore installato ne eroga solo 10450 contro i 12000 dichiarati dall'installatore. A questo punto chiedo all'installatore di riprendersi la macchina in quanto non confacente al mio fabbisogno. Preciso che lo spazio del negozio e le mie finanze, non consentono l'installazione di un altro apparecchio. Dopo varie discussioni mi sono accordato con l'installatore che verra' a ritirare il condizionatore, ma sembra che non abbia intenzione di restituire per intero il corrispettivo gia' pagato, in quanto vuole aspettare a rivendere quel condizionatore usato e restituircene solo una parte con nota di accredito che fara' a suo tempo. Secondo il Vostro parere come deve essere regolata questa diatriba dal punto di vista economico? Quali diritti ho e quali sono i miei obblighi? Vi ringrazio anticipatamente.
Alberto, da Ferrara
Alberto, da Ferrara
Risposta ADUC
Siamo un'associazione di consumatori. Gli obblighi dell'installatore dipendono dal contratto che ha sottoscritto. Dubitiamo che risulti: acquisto un condizionatore idoneo a garantire la temperatura di X gradi nel mio negozio. Le consigliamo di informarsi se nella locale camera di commercio ci siano specifiche norme/regolamenti in materia e di effettuare le sue eventuali richieste tramite raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui Infine le consigliamo di informare dell'accaduto la sua associazione di categoria (Confcommercio, Confesercenti, ecc.) che e' la sede propria per aver una consulenza, visto che lo scopo e' quello di tutelare gli interessi degli associati.
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