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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 agosto 2005
Domanda 1 agosto 2005
Anche a mia mamma e' arrivata da Wind la solita proposta per risparmiare. Lei ha dato per telefono alcuni dati personali, e si e' ritrovata un addebito da Telecom per il riallacciamento di 150 euro. E' la storia classica che anche i giornali ieri riportano, con Wind in testa a queste truffe. Ho preparato uno scritto da inviare come segue, posso chiedere se va bene o si rischia una denuncia? Grazie. A:
- Telecom Italia S.p.A.
- Wind Infostrada - Ge.Ri. Gestione Rischi S.r.l.
- Autoritá per le Telecomunicazioni - Autoritá Antitrust - ADUC
- Associazione Diritti Utenti e Consumatori.
Sono spiacente di scrivere ancora ma e' per chiarire la mia situazione. In seguito ad un intervento provocato dalla societá Wind-Infostrada nel corso del mese di novembre 2004, la stessa si e' autorizzata ad operare immediatamente in nome mio sul mio contratto telefonico in essere con Telecom Italia, cessandolo con Telecom ed acquisendolo per se' senza interruzione del servizio ed in maniera talmente trasparente da non accorgersi dell'avvenuto cambio di operatore. Nei giorni seguenti io, dopo la ricezione del plico contenente le informazioni contrattuali e le tariffe del contratto proposto da Wind-Infostrada, valutai che non era assolutamente vantaggioso e, non essendoci stato nessun impegno da parte mia, lasciai decadere la proposta. Nuovamente venni contattata da un operatore Wind-Infostrada interessato alla stipula del contratto, che, ascoltato il mio rifiuto, chiese ed ottenne l'invio per fax da parte mia di uno scritto per conferma del colloquio. Per i fatti suesposti, ritengo:
- che il cambio di operatore telefonico sia stato eseguito precipitosamente ed a mia insaputa.
- che Telecom Italia non abbia vigilato adeguatamente.
- che Telecom Italia non puo' dare una "immediata comunicazione" utilizzando la normale cadenza bimestrale di invio del conto telefonico.
- che Telecom non mi ha informata riguardo il cambiamento delle condizioni contrattuali di offerta del servizio (servizio non piú offerto da Telecom).
- che Telecom non ha vigilato e verificato l'applicazione dell'articolo 24bis delle "Condizioni generali di abbonamento".
- illecita la fattura.
n. per l'importo di 150 euro emessa da Telecom Italia per la riattivazione di un servizio mai sospeso.
- illecite le fatture del 19/3/05 per l'importo di 32,17 euro emessa da Wind-Infostrada, n. del 18/5/05 per l'importo di 16,36 euro emessa da Wind-Infostrada, in quanto non ho mai accettato alcun servizio da Wind-Infostrada.
- azione offensiva e prepotente da parte di Wind di conferire mandato alla societa' Ge.Ri. s.r.l. per la riscossione del credito di cui alle due fatture precedenti. Si intima a Telecom e a Wind di provvedere all'annullamento delle fatture emesse, e qui sopra richiamate, da me non pagate in forza della clausola di decurtazione degli importi non dovuti, a Telecom di attuare il ricalcolo del traffico telefonico da novembre 2004 ad oggi sulla base delle tariffe e delle condizioni generali di abbonamento dell'unico contratto telefonico che ho con Telecom, come giá richiesto nel mio fax inviato il 21/3/2005, a Wind-Infostrada e a Ge.Ri. di rimuovere tutti i miei dati personali dai vostri archivi o registri indebitamente inseriti, ai sensi della legge 675/96.
Paolo, da Magenta

Risposta ADUC
Piu' che una denuncia (i cui estremi non ci sembra di ravvisare), rischia di restare in balia di questi gestori. Prima di tutto il metodo e' quella della messa in mora: clicca qui. Che dovrebbe fare solo a Wind (per conoscenza anche agli altri soggetti da lei indicati, soprattutto Telecom e Garante Comunicazioni... Antitrust non c'entra...), proprio per semplificare la questione e non impelagarsi in richieste teoricamente fattibili ma praticamente quasi impossibili (il ricalcolo dei consumi da parte di Telecom). Ci pare di capire che le due fatture di Wind si riferissero ai consumi nel periodo in cui loro sono stati suo gestore unico, e che hanno accettato di disdirle il contratto perche' hanno ammesso l'errore, e Telecom ha richiesto il pagamento per il riallaccio. Se cosi' fosse le consigliamo di pagare quelle due fatture a Wind, specificando nella messa in mora il motivo per cui lo fa, ed esigendo il rimborso dei 150 euro che ha dovuto pagare a Telecom per il riallaccio (quindi dovrebbe anche pagare Telecom). Lei dira': "ma chi ha autorizzato Telecom a fare diventare Wind gestore unico? Io certamente no!". Ma il problema e' che questa prassi di disdetta tramite Wind che sostiene di aver avuto con lei un contratto per via telefonica, e' approvata dall'Autorita' delle Comunicazioni; quindi Telecom da questo punto di vista non si e' comportata in modo inadempiente; tutto nasce dall'inadempienza di Wind, per cui e' questo gestore che deve pagare. E' evidente che alla richiesta di rimborso dei 150 euro deve anche aggiungere spese e danni (da dimostrare).
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