Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 luglio 2005
Ed eccoci alla solita scorrettezza della Telecom alla quale mia madre e' caduta. Vi allego copia della lettera che ha inviato. Grazie.
.............................
Spett. le TELECOM Italia S. p. A. Servizio Clienti Residenziali C. P. 211 14100 Asti.
Bologna, 20 luglio 2005.
Io sottoscritta xxxx Rita, nata a....... il ..........., residente a Bologna, in Via Nani n. 2, numero telefono di rete fissa 051 ......,.
DICHIARO.
Di aver ricevuto, all'inizio del mese di giugno 2005 circa, una telefonata da parte di una promotrice di servizi telefonici TELECOM chiedendomi se desideravo essere sottoposta ad una offerta per la migrazione dal gestore di telefonia fissa Tele2 (gestore al quale ero abbonata) a Telecom. Ho richiesto di essere richiamata perche' desideravo discuterne preventivamente con le mie figlie e mio marito.
Un paio di giorni dopo sono stata ricontattata dalla stessa operatrice di Telecom per discutere la proposta e, per motivi personali, ho richiesto di essere contattata nel tardo pomeriggio per una eventuale definizione, in positivo o negativo, di tale proposta. L'operatrice ha risposto che avrebbe terminato il proprio servizio alle ore 18 circa, per cui manifestava la volonta' di richiamare prima di tale ora per la conclusione dell'accordo. Sono stata ricontattata, quindi, prima delle 18 e, ribadendo per la seconda volta che si trattava di un contratto per il quale il pagamento delle telefonate consisteva in € 1,05 per tutto il giorno dopo e con l'invio di n. 2 videotelefoni completamente gratis con addebito delle sole spese di trasporto. Dopo aver richiesto i miei dati e quelli dell'intestatario del contratto del servizio telefonico, ovvero mio marito, GARAGNANI Luciano, mi ha riferito di inviare un fax al n. 803308776 per concludere la disdetta verso l'utente Tele2.
Dopo alcuni giorni, per motivi personali, mi sono recata all'estero dove sono rimasta per 2 settimane e, pochi giorni dopo il mio ritorno, mi sono stati recapitati n. 2 videotelefoni dal mittente SERVITI srl (c/o Logistica Albairate, via Marcatutto snc, 20080 Albairate - MI) tramite il corriere Bartolini, servizio per il quale ho pagato € 17,76.
Oggi, con sorpresa e totale sconcerto, mi e' stata recapitata da Telecom, fattura n. 7820050707001260 per la vendita di videotelefono per un totale di € 298,99 (€ 249,16 + IVA 20%), VENDITA DELLA QUALE NON E' MAI STATO FATTO CENNO E QUINDI ASSOLUTAMENTE MAI ACCETTATA!
Fortunatamente fino ad oggi, non ho avuto tempo di installare entrambi i videotelefoni che si trovano ancora all'interno del proprio imballo originale.
Pertanto Vi rimando i videotelefoni che non intendo assolutamente accettare, copia della fattura ricevuta, copia del contrassegno del corriere attestante il ricevimento e la spedizione di ritorno dei videotelefoni non accettati.
Ritengo che il modo con il quale sia stata condotta questa, da voi proposta come promozione, sia assolutamente una scorrettezza.
Rimango in attesa di indicazioni sullo storno della Vs, fattura n. 7820050707001260 e del rimborso delle spese di trasporto sostenute dalla sottoscritta.
In fede
.............................
Spett. le TELECOM Italia S. p. A. Servizio Clienti Residenziali C. P. 211 14100 Asti.
Bologna, 20 luglio 2005.
Io sottoscritta xxxx Rita, nata a....... il ..........., residente a Bologna, in Via Nani n. 2, numero telefono di rete fissa 051 ......,.
DICHIARO.
Di aver ricevuto, all'inizio del mese di giugno 2005 circa, una telefonata da parte di una promotrice di servizi telefonici TELECOM chiedendomi se desideravo essere sottoposta ad una offerta per la migrazione dal gestore di telefonia fissa Tele2 (gestore al quale ero abbonata) a Telecom. Ho richiesto di essere richiamata perche' desideravo discuterne preventivamente con le mie figlie e mio marito.
Un paio di giorni dopo sono stata ricontattata dalla stessa operatrice di Telecom per discutere la proposta e, per motivi personali, ho richiesto di essere contattata nel tardo pomeriggio per una eventuale definizione, in positivo o negativo, di tale proposta. L'operatrice ha risposto che avrebbe terminato il proprio servizio alle ore 18 circa, per cui manifestava la volonta' di richiamare prima di tale ora per la conclusione dell'accordo. Sono stata ricontattata, quindi, prima delle 18 e, ribadendo per la seconda volta che si trattava di un contratto per il quale il pagamento delle telefonate consisteva in € 1,05 per tutto il giorno dopo e con l'invio di n. 2 videotelefoni completamente gratis con addebito delle sole spese di trasporto. Dopo aver richiesto i miei dati e quelli dell'intestatario del contratto del servizio telefonico, ovvero mio marito, GARAGNANI Luciano, mi ha riferito di inviare un fax al n. 803308776 per concludere la disdetta verso l'utente Tele2.
Dopo alcuni giorni, per motivi personali, mi sono recata all'estero dove sono rimasta per 2 settimane e, pochi giorni dopo il mio ritorno, mi sono stati recapitati n. 2 videotelefoni dal mittente SERVITI srl (c/o Logistica Albairate, via Marcatutto snc, 20080 Albairate - MI) tramite il corriere Bartolini, servizio per il quale ho pagato € 17,76.
Oggi, con sorpresa e totale sconcerto, mi e' stata recapitata da Telecom, fattura n. 7820050707001260 per la vendita di videotelefono per un totale di € 298,99 (€ 249,16 + IVA 20%), VENDITA DELLA QUALE NON E' MAI STATO FATTO CENNO E QUINDI ASSOLUTAMENTE MAI ACCETTATA!
Fortunatamente fino ad oggi, non ho avuto tempo di installare entrambi i videotelefoni che si trovano ancora all'interno del proprio imballo originale.
Pertanto Vi rimando i videotelefoni che non intendo assolutamente accettare, copia della fattura ricevuta, copia del contrassegno del corriere attestante il ricevimento e la spedizione di ritorno dei videotelefoni non accettati.
Ritengo che il modo con il quale sia stata condotta questa, da voi proposta come promozione, sia assolutamente una scorrettezza.
Rimango in attesa di indicazioni sullo storno della Vs, fattura n. 7820050707001260 e del rimborso delle spese di trasporto sostenute dalla sottoscritta.
In fede
Risposta ADUC
Consigliamo di inviare questa lettera come messa in mora, cioe' raccomandata A/R in cui intima di soddisfare le sue richieste entro 15 giorni e minacciando in alternativa le vie legali con beneplacito di spese e danni.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti