Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 novembre 2000
Domanda 22 novembre 2000
Spett.le Aduc
vorrei sottoporVi un quesito riguardo una querelle che e’ sorta con il concessionario di Pesaro del Consorzio obbligatorio per la raccolta degli oli usati.
I fatti: circa 10 anni fa il condominio in cui abito ha deciso di trasformare l'alimentazione del bruciatore per il riscaldamento da gasolio a metano; questo ha portato all'abbandono della cisterna interrata, con il suo contenuto residuo di un numero imprecisato di litri di gasolio.
Nessuno ha posto piu’ mente a questo problema, fino a quando il coperchio della cisterna ha cominciato a cedere, favorendo tra l'altro l'infiltrazione di acqua piovana che e’ ora giunta a colmare il deposito.
Messo a conoscenza della presenza del Consorzio menzionato, ho telefonato al concessionario di zona, che mi ha opposto un netto rifiuto, dicendo che e’ loro compito raccogliere solo oli usati e non gasolio per di piu’ emulsionato; mi ha quindi dirottato presso una ditta specializzata di Rimini, competente per questo tipo di operazioni, allertandomi pero’ sulla necessita’ di chiedere un preventivo, dato l'alto costo dell'operazione (mentre il ritiro dell'olio usato e’ gratuito).
La cosa mi e’ sembrata un po’ strana ed ho quindi cercato conferma a quanto riferitomi su Internet; ho trovato il sito della COOU, in cui e’ riportato il decreto legislativo n. 95 del 27 gennaio 1992 che, nel I comma dell'art. 1, definisce olio usato: "qualsiasi olio industriale o lubrificante, a base minerale o sintetica, divenuto improprio all'uso cui era inizialmente destinato, in particolare gli oli usati dei motori a combustione interna e dei sistemi di trasmissione, nonche’ gli oli minerali per macchinari, turbine o comandi idraulici e quelli contenuti nei filtri usati". Il II comma dello stesso articolo aggiunge: "Sono comunque soggette alla disciplina prevista per gli oli usati le miscele oleose, intendendosi per tali i composti usati fluidi o liquidi solo parzialmente formati di olio minerale o sintetico, compresi i residui oleosi di cisterna, i miscugli di acque ed olio e le emulsioni".
Con questo testo sono andato dal concessionario di zona per vedere se, a questo punto, fossero loro competenti alla raccolta; dopo avermi opposto mille problemi, (non possiamo venire perche’ forse non passa il camion cisterna, piu’ altre amenita’) mi hanno detto che avrebbero provveduto loro a raccogliere il gasolio a queste condizioni: 1) analisi di un laboratorio specializzato che determini la percentuale di gasolio e di acqua presente nella cisterna (cui prodest?) ; 2) pagamento di una somma imprecisabile al momento (perche’ forfettarizzata in quanto diminuisce con l'aumentare della quantita’) per il ritiro del gasolio che non puo’ essere considerato olio usato.
E' corretta questa interpretazione? o mi stanno ponendo dei bastoni fra le ruote solo perche’ questa e’ un'operazione che devono accollarsi per Legge in quanto distributori di oli minerali e che quindi cercano di scrollarsi di dosso?

Risposta ADUC
A nostro avviso, il gasolio non dovrebbe rientrare tra gli olii previsti dal suo decreto, poiche' la definizione ci sembra non calzante. Ad ogni modo, non avendo una conoscenza tecnica specifica, suggeriamo di inviare una raccomandata A/R di contestazione, richiedendo di provvedere al ritiro dell'olio a titolo gratuito ai sensi di quanto previsto dal decreto, dettando un termine entro cui provvedere, passato il quale li considererete inadempienti.
Vediamo quale sara' la risposta ufficiale, anche in merito alla gratuita' o meno.
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