Sabato 13 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 luglio 2005
Domanda 6 luglio 2005
Con riferimento alla legge Galli e alla sentenza n.96 della Corte Suprema, Sez. Tributaria del 4 gennaio 2005 disponibile a questo indirizzo internet http: //www. vcsonline. it/CicloAcqueRE. asp La Societa Valcavallina Servizi S. r. l. di Casazza (Bergamo, societa' che gestisce per diversi comuni il servizio di acquedotto e fognatura, chiede agli utenti, indipendentemente dal fatto di poter usufruire in concreto del servizio, di pagare per lo scarico in fognatura e la depurazione della acque. Questo pagamento ci viene chiesto anche in maniera retroattiva a partire da gennaio 2004.
Stante il fatto che la maggior parte del comune nel quale risiedo, non conosco la situazione degli altri comuni limitrofi, non possiede fognature, la Valcavallina Servizi S. r. l., pretende in virtu' della sentenza sopraccitata di incassare soldi per servizi non resi, anzi in caso di operazione di spurgo dei pozzi perdenti, costretti a servirci di altra societa' per il lavoro, noi utenti dovremmo pagare in questo modo 2 volte.
Ora io mi chiedo e' possibile tutto cio', ma siamo veramente diventasti servi della gleba?
Come e' possibile contrastare tutto cio'?
Quali azioni si possono intraprendere a contrasto?
Certa del vostro interessamento.
Marinella, da Endine Gaiano

Risposta ADUC
Le uniche azioni sono a carattere civico, facendo pressione sulle istituzioni perche' modifichino quelle norme che consentono questa situazione. Quindi Comune, Provincia, Regione e parlamentari eletti nello specifico collegio, da sensibilizzare perche' si facciano portavoce delle vostre istanze.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →