Cara ADUC
Lettera ai media sui Tango-Bond
Domanda
25 marzo 2005
Questa e' la scrittura ampia da allegare alla lettera concisa... che spero pubblichino molti giornali. Spero di aver fatto un buon lavoro... ovviamente sono cosciente che e' ampiamente perfettibile... pero' spero ci diano tempo per far questo.
Carlo
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Alla gentile attenzione della redazione del giornale, delle procure, dei magistrati italiani, dei politici e di quanti, nella convinzione di vivere in uno stato del diritto, vogliano contribuire ad arrestare il sopruso delle istituzioni sui diritti dei cittadini. Sono 450 mila i risparmiatori italiani truffati dal sistema bancario che con connivenze con varie istituzioni i( governo argentino,i Consob, Abi, Banca d'Italia, governo italiano, Fmi, G-7,governo usa ed altri) ha scaricato sui propri clienti le obbligazioni di uno stato emergente(argentina) nella consapevolezza dell'imminente default dello stesso e nascondendo questa realta' agli acquirenti. quindi non solo omettendo di dare le notizie necessarie ad un idoneo investimento per i risparmiatori... come era loro dovere istituzionale... ma bensi' mantenendo celato il principale parametro che avrebbe dissuaso chiunque dall' entrare in un acquisto con sicura perdita del proprio capitale... ed infine dando una falsa notizia... definendo i titoli a rischio modestamente superiore... nella consapevolezza di dare una falsa notizia e solo al fine di convincere e circuire i propri clienti... per convincerli ad acquistare i titoli in possesso della stessa banca (se non per adempiere alla promessa di collocamento fatta allo stato argentino) e dei quali era necessario liberarsi per evitare di perdere il capitale... quindi solo per un benificio della stessa banca,per trarne un proprio vantaggio, riparando all'errore fatto dallo stesso istituto immobiliare di essersi incaricato di collocare titoli apparentemente tanto vantaggiosi... con chiaro intento speculativo! Poiche' tutte le istituzioni demandate al controllo dei dei diritti dei cittadini italiani sembrano coinvolte nel tentativo di mantenere malcelata la truffa e nell' impedire che vengano effettuati accertamenti idonei a dimostrarla, abbiamo deciso di chiedere l'intervento massiccio del potere informativo della stampa che potra' con la sua attivita' naturale di informazione,rendere impossibile il proseguire della vergognosa mancanza delle attivita' istituzionali per le quali esse stesse sono state create e che,viceversa, rispondendo a necessita' di potere, agiscono nel completo disinteresse della giustizia,asservite alle regole del potere ed annientano i diritti di 450 mila risparmiatori, contro lo stesso interesse dello stato e tutelando l'interesse di pochi a scapito del sociale. Ancor piu' l'invito viene rivolto ai magistrati italiani i quali potrebbero con indagini corrette dimostrare la truffa perpetrata dagli istituti bancari e dare ai risparmiatori truffati il materiale necessario ad ottenere il rispetto dei propri diritti... come dovrebbe accadere in uno stato di diritto. Ricordo che la denuncia della suddetta truffa non origina elusivamente dagli interessi dei risparmiatori... ma ha dei supporti ben piu' validi che arrivano ai provvedimenti presi dalle stesse istituzioni di governo italiano in sede parlamentare contro due istituti bancari... a seguito di segnalazione da parte della Consob per "cattivo comportamento" di banca intesa e Unicredito... in altre parole non si tratta di dubbi o di discorsi fatti per personali interessi... ma di far riconoscere pubblicamente e soprattutto legalmente una truffa della quale si e' gia' a conoscenza anche a livello parlamentare... ma che si cerca di malcelare... e di definire... cattivo comportamento... con il solo scopo di evitare le conseguenze che inevitabilmente comporterebbe sul sistema bancario il riconoscimento giuridico di quanto fatto... ai propri clienti... utilizzando l'inganno del mantenere nascosto il prossimo default dello stato emittente i bonds argentini e la conseguente inevitabile perdita non solo degli interessi promessi ma dello stesso capitale! E tutto cio' fatto dal sistema bancario per cercare di rimediare all'errore fatto dallo stesso nel cercare di entrare nella speculazione del collocamento dei titoli argentini... facendo ricadere il danno fatto e le conseguenti perdite di capitale... sui propri clienti... provvedendo a truffarli... come di norma... in modo obsoleto ma al limite della legalita'... in quanto opportunamente supportati dall'assenteismo degli istituti preposti al controllo degli atti degli istituti bancari... Noi risparmiatori traditi dal sistema speriamo che una massiccia campagna informativa inchiodi le suddette istituzioni al dovere di compiere le funzioni per le quali sono state istituite... e che per motivi tutti da chiarire, hanno disatteso alle proprie funzioni o,ancor peggio,le hanno svolte nell'interesse dei truffatori. Ed ancor piu' speriamo nella attenzione della magistratura verso il diritto dei cittadini italiani... nella speranza che le procure indicano quelle indagini fatte in modo adeguato al fine di dimostrare la truffa perpetrata....resistendo a tutti i tentativi che i vari istituti predisposti al controllo degli atti bancari cercheranno di mettere in atto per mantenere nascosta l'intera manovra effettuata... I risparmiatori coinvolti nella truffa saranno ben contenti di chiarire quanto fin qui detto... se gli sara' data l'opportunita' di chiarire quanto accaduto reiteratamente. Riassumo brevemente solo pochi elementi per dar conto della truffa perpetrata e degli attori della stessa, ci riserviamo di dare maggiori chiarimenti e specificazioni che possano maggiormente definire l'accaduto. Lo stato d'argentina,cosi' come tutti,ha un debito pubblico da finaziare... e ricerca finanziatori anche all'interno del sistema finanziario mondiale... seguendo le varie possibilta' come di norma. L'argentina per scelte politiche sulle quali non e' dato sapere... emise una grande quantita' di titoli da collocare su molti mercati internazionali... richiedendo quote di finanziamento che non sarebbe stata in grado di restituire in relazione alle proprie capacita' di solvenza... Ovviamente non era facile trovare istituti bancari disponibili a collocare titoli di tale pregevolezza....per cui lo stato argentino offri' condizioni a dir poco favorevoli agli istituti bancari che si resero disponibili a questo sporco lavoro... diciamo sporco in quanto gli istituti bancari erano a conoscenza della futura insolvenza dello stato argentino... per cui accettarono consapevolmente di collaborare alla truffa! Gli istituti bancari che acquisirono l'incarico di collocamento... contavano su vari fattori... in primis la capacita' di diffondere i suddetti titoli ai propri clienti. in modo capillare... essi avevano l'opportunita' di conoscere il rating... di conoscere a fondo i propri clienti... la consapevolezza di poter manipolare l'informazione, di ometterla, di darla falsa... specialmente contando sull'assenza di validi controlli al proprio operato... nei propri uffici borsa... a porte chiuse... al riparo da orecchia indiscrete... facendo apporre le firme ad ignari clienti... ponendo crocette ed attuando tutte le coperture necessarie... anche in via postuma... Non si capirebbe altrimenti perche' i titoli argentini siano diventati cosi' presenti nei portafogli titoli dei risparmiatori... perche' proprio quelli argentini... nello stesso periodo ne esistevano di piu' convenienti emessi da altri stati emergenti... e se vogliamo accettare l'ipotesi bancaria della scelta autonoma dei risparmiatori diventati tutti improvvisamente e congiuntamente esperti... se 450 mila risparmiatori italiani fossero diventati tutti cosi' esperti... perche' mai avrebbero dovuto scegliere in massa quelli meno convenienti dell'argentina e non quelli piu' convenienti di altri stati emergenti? C'e' evidentemente qualcosa che non funziona in questa presunta scelta autonoma degli investitori dichiarata dalle banche!!!!!! Forse 450 mila risparmiatori italiani un giorno si sono svegliati,hanno congiuntamente effettuato una analisi dei prodotti mobiliari disponibili,sono diventati competenti sul mercato mobiliare,ma nonostante ci fossero stati emergenti che offrivano condizioni piu' favorevoli,cio' nonostante,tutti insieme, hanno eletto inspiegabilmente lo stato argentino come il piu' idoneo ed affidabile per porvi i propri risparmi? Oppure un sistema bancario ben diffusamente distribuito sul territorio ha approfittato della fiducia concessa dai propri clienti per collocare i titoli? A voi trarre la conclusione piu' logica! Ma tutto cio' e' anche facilmente dimostrabile in relazione al flusso dei titoli... se solo lo si volesse dimostrare! Vorrei poi sottolineare che la stessa argentina... probabilmente nella consapevolezza che non avrebbe potuto onorare il debito acquisito con la vendita dei suddetti titoli... e solo nel proprio interesse di evitare maggiori problemi... riporto' sui prospetti informativi dei suddetti titoli... la destinazione ad istituzioni e non ai comuni risparmiatori... al momento attuale gli istituti bancari e quanti altri si contrappongono finanche alla richiesta dei risparmiatori di poter avere a disposizione i suddetti prospetti informativi dei titoli fatti sottoscrivere... nella consapevolezza che in essi vi sono questi elementi che di per se costituirebbero il materiale idoneo per fare invalidare i contratti sottoscritti... Eppure alcuni parlamentari italiani si sono recati in argentina ed al loro rientro hanno sbandierato questa loro scoperta... avvenuta in ragione della gentile concessione argentina a loro data di prender atto dei documenti... pero' inspiegabilmente questi stessi parlamentari non hanno fornito il materiale e sono scomparsi dalla scena... perche''?
Altra storia e' quella pretestuosa degli istituti bancari di voler attribuire un alto profilo di rischio ai risparmiatori acquirenti dei titoli e di voler risolvere il proprio comportamento truffaldino utilizzando queste argomentazioni... l'intenzione da parte dei risparmiatori di investimento (e non di speculazione) e' dimostrabile in vario modo... non ultima la permanenza dei titoli nel proprio portafoglio titoli senza essere trattati a fine di guadagni al variare del corso dell'obbligazione... della percentuale di capitale investito... e soprattutto dalla ininfluenza del propria tendenza al rischio con la possibilita' di essere truffato dal proprio istituto di credito in virtu' di un insider trading perpetrato dallo stesso istituto di credito verso il proprio cliente... Chi si sognerebbe di dire che poiche' si e' giocata la schedina del totocalcio qualche volta... gli altri hanno il diritto di truffarti? E' evidentemente un argomento pretestuoso... finalizzato esclusivamente a cercare di convincere l'opinione pubblica ed eventuali giudici. Dal 1999,con il variare della situazione economica dello stato d'argentina,gli istituti bancari si resero conto della prossima insolvenza dello stato d'argentina e decisero di sbarazzarsi degli stessi vendendoli ai propri clienti... ed affrettando a collocare quanti piu' titoli possibile... questa fu la strategia individuata dagli istituti bancari... anche cio' e' dimostrabile dall'esame dei flussi dei titoli...cosi' come e' dimostrabile che le banche continuavano a collocare i titoli argentini pur essendo a conoscenza dell'appropinquarsi della insolvenza... infatti ad ogni sede ed ad ogni ufficio titoli borsa arriva regolarmente una analisi di mercato fatta dagli stessi istituti bancari... e pertanto tutti coloro che collocavano i titoli erano a conoscenza della prossima futura insolvenza! Gli istituti bancari sono tenuti ad informare gli acquirenti del rating (rischio) connesso all'investimento. Non solo questo fu mantenuto nascosto (configurando un insider trading), ma viceversa fu data una indicazione falsa e cioe' che i titoli possedevano un modesto maggior rischio rispetto a titoli analoghi. A qualche cliente l'argomento non fu neanche nominato... nella consapevolezza di avere un rapporto di fiducia con lo stesso e per il quale il risparmiatore avrebbe acquistato senza porsi dubbi... sono tanti i pensionati e le persone che senza alcuna conoscenza in materia di mercato mobiliare, confidano nel consulente finanziario proposto dall'istituto bancario,hanno acquistato i titoli argentini. In altre parole una truffa. Nella consapevolezza di cio' che si faceva e solo ed esclusivamente per la necessita' di scaricare i titoli dal paniere titoli della banca al portafoglio titoli dei clienti... se non di collocarli a condizioni estremamente favorevoli... tutto cio' potrebbe essere svelato facilmente da indagini ad esso dedicate! La storia poi continua con una incredibile susseguirsi di eventi e connivenze delle quali saremo lieti di darvi merito se ci darete la possibilita' di essere finalmente presi in considerazione (vi ricordiamo che trattasi di 450 mila risparmiatori coinvolti in questa truffa che si tenta in tutti i modi di mantenere nascosta, e che rappresenta circa il 2% del prodotto interno lordo dello stato italiano che si sta omaggiando allo stato argentino... qualcosa riteniamo abbastanza rilevante). Tutte le varie istituzioni connesse al controllo degli atti degli istituti bancari si sono affaccendate nel creare una situazione di misconoscimento e negazione dell'accaduto... abbandono i suddetti 450 mila risparmiatori italiani... per coprire la truffa macchinata dagli istituti bancari verso i propri clienti. Scriviamo alle redazione dei giornali, alla magistratura, ai politici ed a quanti credono di vivere in uno stato di diritto nella convinzione che un adeguata visibilita' della truffa possa rendere ancor piu' difficile il proseguire del vergognoso comportamento delle istituzioni di cui sopra. Nella speranza che almeno il sistema di informazione giornalistico si rilevi attento alla portata del problema ed ancora efficiente nel denunciare pubblicamente le truffe attuate e tenute obsoletamente nascoste dagli istituti che dovrebbero essere demandati a rilevarle i comportamenti bancari anomali ed ad individuare i provvedimenti adeguati e che le varie procure vogliano vederci chiaro... Purtroppo cio' e' ancora necessario... E' necessario un riconoscimento giuridico della truffa e delle omissioni effetuate dai vari istituti di controllo... e' necessario nonostante l'ammissione della propria assenza di intervento al quale si era preposti... dichiarata chiaramente dalla stessa consob... con una segnalazione al parlamento effettuata dopo solo... Sei anni dall'occorso! Dopo solo 6 anni di ritardo,la consob ha comunicato in parlamento il "comportamento scorretto"... cosi' e' stata gentilmente definita la truffa... Degli istituti bancari(banca intesa e unicredito)... non si capisce quanti anni si dovra' aspettare per tutti gli altri istituti di credito... Il provvedimento adottato nei confronti delle banche e' poi qualcosa che possiamo raffigurare come un ulteriore schiaffo dato ai risparmiatori... in quanto esso ricadra' indirettamente sugli stessi risparmiatori truffati... Ma questa e' un'altra storia che vi racconteremo nei dettagli, per mostrare la incapacità o la mancanza di volonta' del sistema politico di contrapporsi a quello bancario nel tutelare i cittadini italiani. Saremo lieti di ampliare il discorso sull'accaduto in merito. Una indagine ben effettuata atta a provare in via giuridicamente idonea la truffa potrebbe anche convincere gli istituti bancari a tentare procedure di conciliazione con i propri clienti da loro truffati... qualche istituto bancario si e' mosso in questa direzione... inoltre potrebbe anche creare una opinione pubblica di un sistema giudiziario funzionante come di dovere in uno stato di diritto... nonche' evitare di sovraccaricare i tribunali degli inevitabili 450 mila ricorsi dei singoli risparmiatori contro gli istituti di credito... Al momento attuale solo una indagine effettuata da una procura con incarico ad un ctu (consulente tecnico d'ufficio) sottoposto a successiva controperizia da parte di una associazione di risparmiatori potrebbe mettere in luce la truffa perpetrata dalle banche nei confronti di 450 mila risparmiatori italiani. In alternative le indagini saranno facilmente inquinate dagli stessi istituti omittenti ed avranno piuttosto caratteristiche focalizzate a dimostrare l'ottimo lavoro svolto dagli autori della truffa. Diverse procure,si dice, stiano indagando su tali atti. Noi speriamo che chi indaghi possa conoscere anche le nostre ragioni,nel convincimento che le parti avverse attueranno tutti i possibili tentativi per coprire i comportamenti scorretti attuati e poter cosi' uscire indenni,continuando a tenere nascosto il proprio operato ingannevole e truffaldino. Non vediamo alternativa a chiedere l'aiuto della stampa che pur sempre rappresenta il mezzo di diffusione piu' efficace a svelare comportamenti anomali ancorche' sostenuti dalle piu' alte istituzioni dello stato. 450 mila risparmiatori traditi dal sistema chiedono un'indagine della magistratura effettuata in modo corretto !!! Tale indagine potrebbe dare una svolta definitiva a tutta la vicenda... Spingere le banche a rimediare subito alla truffa fatta... prima che per loro sia troppo tardi... Per fare cio' e' necessario aprire un'indagine che miri a:
1)valutare il trattamento applicato dallo stato argentino nell'affidare il collocamento dei titoli agli istituti di credito (costo di acquisto da parte delle banche).
2)prezzo di collocamento dei titoli da parte delle banche alla propria clientela.
3)quantificare le vendite dei bond argentini da parte degli istituti bancari negli anni dal 1999 fino alla data del default...(flusso dei titoli e dismissione dal paniere titoli delle banche).
4)analizzare la dinamica dele vendite in relazione al variare del rating.
5)rilevare se i bond venduti dalle banche ai propri clienti siano stati attinti dal mercato o dallo stesso paniere titoli della banca... (conflitto di interesse!).
6) verificare il variare della percentuale dei suddetti bonds nel tempo nel paniere titoli della banca in relazione al modificarsi del rating dello stato emittente e dei titoli...
7) analizzare la tipologia degli acquirenti non solo in relazione al loro profilo di rischio ma anche... In relazione alla loro eta', attivita lavorative, competenze, valutare percentuale di acquisto da parte dei funzionari di banca,livello culturale degli acquirenti,percentuale di capitale investito.
8) rilevare se i titoli venduti fossero dedicati ad una clientali rappresentata da piccoli risparmiatori e se cio' fosse ben definito sulla scheda informativa dei titoli in questione... perche' molti titoli non erano destinati ad essi... e sono stati scaricati ad essi al fine di liberare gli istituti bancari dagli stessi prima del default... ed i prospetti informativi vengono negati agli stessi risparmiatori!!!!!
9) verificare se i suddetti titoli sono rimasti nel portafoglio del cliente in via continuativa (cioe' da presumere come investimento a medio-lungo termine) o se sono stati trattati ripetutamente a fini di guadagno immediato al variare del corso dell'obbligazione(il che farebbe orientare ad un atteggiamento speculativo).
10) analizzare l'informazione data sul rating agli acquirenti al momento del o degli acquisti dei titoli (laddove gli acquisti siano avvenuti per titoli diversi in date differenti).
11) analizzare le informazioni date nel tempo in relazione al variare del rating.
12) analizzare se gli istituti bancari hanno riacquistato i titoli,dagli stessi clienti ai quali erano stati venduti, nella fase del concambio. ricomprando al costo di 30 quanto avevano venduto a 100... nella consapevolezza di poterli rivendere a breve a 50... guadagnando circa un ulteriore 70% in pochi mesi... questa e' un'altra storia lunga che ci riserviamo di raccontarvi... Ma vi sono cosi' tante cose da focalizzare che potrebbero chiaramente definire la truffa perpetrata... che solo una lunga disamina dei fatti potrebbe darne una reale misura...e cio' ovviamente non e' possibile effetuarlo in una comunicazione singola... Da tutto cio' si potrebbe meglio definire quali siano state le modalita' operative delle banche nel collocamento dei bonds argentini... e dei clienti nella forma di investire... cio' farebbe emergere le anomalie e conseguentemente condurre ad invalidare i contratti di vendita... Far ricadere la truffa sul truffatore... ed eventualmente chiarire i motivi delle connivenze delle varie istituzioni dedicate al controllo... ed il comportamento prima assenteistico e poi anomalo del governo... ci piacerebbe poter chiarire tutto cio'. Alcune ultime considerazioni... Le cifre sono ovviamente impressionanti... I risparmiatori italiani detengono titoli per un controvalore di circa 20 mila miliardi di dollari... il corrispondente di una manovra finanziaria... soldi che dovrebbero rientrare allo stato. Sarebbe piu' corretto cercare un rientro in tal senso... piuttosto che chiedere agli italiani di risparmiare sulla propria salute... o di cercare altre vie per contenere le spese... permettendo poi una emorragia di capitale a favore dell'argentina... Vorrei ricordare in merito che i governanti dell'argentina hanno pubblicamente dichiarato di aver sconfitto il sistema finanziario mondiale... e si sono proposti come docenti per gli altri stati che volessero apprendere come fare per finanziare il proprio debito pubblico... insegnare come ristrutturare eventuali default... Ovviamente a seguito dell'incontro con il fmi... che credo abbia atapirato abbondantemente per questa posizione indegna presa dagli strafotenti governanti argentini... il tiro e' stato immediatamente modificatoo... e nel tentativo pietoso di fare marcia indietro... e' stato dichiarato l'opposto... e cioe' che ristrutturazioni(leggasi furti) di questo tipo non sono proponibili per altri stati emergenti... e' stata una delle prime dichiarazioni a seguito dell'incontro del presidente argentino con il fmi... violenta marcia indietro rispetto alle trionfalistiche dichiarazioni alla presa di coscienza di aver raggiunto una percentuale di swap accettabile... A questo punto sorge la domanda spontanea... perche' all'argentina si e' consentito di finaziare il proprio debito pubblico drenando i soldi dai risparmiatori di mezzo mondo ed ad altri stati non e' concesso? Quali sono le peculiarita' dell'argentina per cui essa deve avere questo vantaggio? Quali favori ha fatto l'argentina e a chi? Forse se chi ha conceso inspiegabilmente (diciamo cosi'...) Questo vantaggio si facesse un giro in africa... non credo che avrebbe dubbi sull'esistenza di stati che hanno mille volte piu' necessita' dello stato argentino... Ed allora perche' signor presidente (intendo quello usa) proprio l'argentina? Da qui si evince la complessita' del problema... che comunque alla fine si traduce sempre nelle stesse parole : soldi e potere ! Cio' che abbiamo finora riportato e' solo una breve descrizione dei fatti principali, ma la vicenda comprende molti piu' atti illeciti che per brevita' non abbiamo potuto riportare ma che ci riserviamo di comunicare per darvi una idea piu' chiara dell'accaduto. Quello che chiediamo (450 mila risparmiatori italiani) e' che ci venga data la possibilita' di rendere pubblica la truffa perpetrata dalle banche, il tradimento subito dalle varie istituzioni dedicate al controllo, le modalita' con le quali il parlamento italiano ha risposto al problema... e soprattutto la dimostrazione da parte delle magistrature in via giuridica inequivocabile!!! Render visibile tutto cio' tramite articoli giornalistici ad esso dedicati. Ma la priorita' fondamentale dei cittadini truffati (ripeto sono 450 mila) e' quella di sensibilizzare la magistratura affinche' essa apra indagini mirate a verificare quei dati che possano dimostrare in modo inequivocabile la truffa effettuata delle banche avverso i propri clienti. E' assolutamente necessario che essi abbiano l'opportunita' di ascoltare le ragioni dei risparmiatori. E' questa e' la nostra richiesta : La possibilita' di avere lo spazio per spiegare pubblicamente come la truffa e' occorsa... nella speranza che, chi di dovere, prenda gli opportuni provvedimenti per dimostrare la truffa e dare cosi' una possibilita' ai risparmiatori di ottenere il riconoscimento del proprio diritto. Noi chiediamo che la nostra richiesta sia pubblicata su tutti i giornali che credono ancora nella giustizia... che se ne parli in dibattiti televisivi... o quant'altro possa essere utile a rendere visibile il fatto.... e che la magistratura ci dia quella attenzione che crediamo meritino 450 mila cittadini truffati... Siamo pronti a dare chiarimenti ed ad approfondire i temi che riterrete piu' interessanti. Non rimane che sperare nella disponibilità della stampa nel voler ancora una volta arginare alle angherie e soprusi che gli istituti di potere pretendono di attuare contro i cittadini e lo stesso stato di diritto. 450 mila risparmiatori italiani nutrono speranza e fiducia nel potere informativo e divulgativo della stampa : non deludeteli.
Carlo
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Alla gentile attenzione della redazione del giornale, delle procure, dei magistrati italiani, dei politici e di quanti, nella convinzione di vivere in uno stato del diritto, vogliano contribuire ad arrestare il sopruso delle istituzioni sui diritti dei cittadini. Sono 450 mila i risparmiatori italiani truffati dal sistema bancario che con connivenze con varie istituzioni i( governo argentino,i Consob, Abi, Banca d'Italia, governo italiano, Fmi, G-7,governo usa ed altri) ha scaricato sui propri clienti le obbligazioni di uno stato emergente(argentina) nella consapevolezza dell'imminente default dello stesso e nascondendo questa realta' agli acquirenti. quindi non solo omettendo di dare le notizie necessarie ad un idoneo investimento per i risparmiatori... come era loro dovere istituzionale... ma bensi' mantenendo celato il principale parametro che avrebbe dissuaso chiunque dall' entrare in un acquisto con sicura perdita del proprio capitale... ed infine dando una falsa notizia... definendo i titoli a rischio modestamente superiore... nella consapevolezza di dare una falsa notizia e solo al fine di convincere e circuire i propri clienti... per convincerli ad acquistare i titoli in possesso della stessa banca (se non per adempiere alla promessa di collocamento fatta allo stato argentino) e dei quali era necessario liberarsi per evitare di perdere il capitale... quindi solo per un benificio della stessa banca,per trarne un proprio vantaggio, riparando all'errore fatto dallo stesso istituto immobiliare di essersi incaricato di collocare titoli apparentemente tanto vantaggiosi... con chiaro intento speculativo! Poiche' tutte le istituzioni demandate al controllo dei dei diritti dei cittadini italiani sembrano coinvolte nel tentativo di mantenere malcelata la truffa e nell' impedire che vengano effettuati accertamenti idonei a dimostrarla, abbiamo deciso di chiedere l'intervento massiccio del potere informativo della stampa che potra' con la sua attivita' naturale di informazione,rendere impossibile il proseguire della vergognosa mancanza delle attivita' istituzionali per le quali esse stesse sono state create e che,viceversa, rispondendo a necessita' di potere, agiscono nel completo disinteresse della giustizia,asservite alle regole del potere ed annientano i diritti di 450 mila risparmiatori, contro lo stesso interesse dello stato e tutelando l'interesse di pochi a scapito del sociale. Ancor piu' l'invito viene rivolto ai magistrati italiani i quali potrebbero con indagini corrette dimostrare la truffa perpetrata dagli istituti bancari e dare ai risparmiatori truffati il materiale necessario ad ottenere il rispetto dei propri diritti... come dovrebbe accadere in uno stato di diritto. Ricordo che la denuncia della suddetta truffa non origina elusivamente dagli interessi dei risparmiatori... ma ha dei supporti ben piu' validi che arrivano ai provvedimenti presi dalle stesse istituzioni di governo italiano in sede parlamentare contro due istituti bancari... a seguito di segnalazione da parte della Consob per "cattivo comportamento" di banca intesa e Unicredito... in altre parole non si tratta di dubbi o di discorsi fatti per personali interessi... ma di far riconoscere pubblicamente e soprattutto legalmente una truffa della quale si e' gia' a conoscenza anche a livello parlamentare... ma che si cerca di malcelare... e di definire... cattivo comportamento... con il solo scopo di evitare le conseguenze che inevitabilmente comporterebbe sul sistema bancario il riconoscimento giuridico di quanto fatto... ai propri clienti... utilizzando l'inganno del mantenere nascosto il prossimo default dello stato emittente i bonds argentini e la conseguente inevitabile perdita non solo degli interessi promessi ma dello stesso capitale! E tutto cio' fatto dal sistema bancario per cercare di rimediare all'errore fatto dallo stesso nel cercare di entrare nella speculazione del collocamento dei titoli argentini... facendo ricadere il danno fatto e le conseguenti perdite di capitale... sui propri clienti... provvedendo a truffarli... come di norma... in modo obsoleto ma al limite della legalita'... in quanto opportunamente supportati dall'assenteismo degli istituti preposti al controllo degli atti degli istituti bancari... Noi risparmiatori traditi dal sistema speriamo che una massiccia campagna informativa inchiodi le suddette istituzioni al dovere di compiere le funzioni per le quali sono state istituite... e che per motivi tutti da chiarire, hanno disatteso alle proprie funzioni o,ancor peggio,le hanno svolte nell'interesse dei truffatori. Ed ancor piu' speriamo nella attenzione della magistratura verso il diritto dei cittadini italiani... nella speranza che le procure indicano quelle indagini fatte in modo adeguato al fine di dimostrare la truffa perpetrata....resistendo a tutti i tentativi che i vari istituti predisposti al controllo degli atti bancari cercheranno di mettere in atto per mantenere nascosta l'intera manovra effettuata... I risparmiatori coinvolti nella truffa saranno ben contenti di chiarire quanto fin qui detto... se gli sara' data l'opportunita' di chiarire quanto accaduto reiteratamente. Riassumo brevemente solo pochi elementi per dar conto della truffa perpetrata e degli attori della stessa, ci riserviamo di dare maggiori chiarimenti e specificazioni che possano maggiormente definire l'accaduto. Lo stato d'argentina,cosi' come tutti,ha un debito pubblico da finaziare... e ricerca finanziatori anche all'interno del sistema finanziario mondiale... seguendo le varie possibilta' come di norma. L'argentina per scelte politiche sulle quali non e' dato sapere... emise una grande quantita' di titoli da collocare su molti mercati internazionali... richiedendo quote di finanziamento che non sarebbe stata in grado di restituire in relazione alle proprie capacita' di solvenza... Ovviamente non era facile trovare istituti bancari disponibili a collocare titoli di tale pregevolezza....per cui lo stato argentino offri' condizioni a dir poco favorevoli agli istituti bancari che si resero disponibili a questo sporco lavoro... diciamo sporco in quanto gli istituti bancari erano a conoscenza della futura insolvenza dello stato argentino... per cui accettarono consapevolmente di collaborare alla truffa! Gli istituti bancari che acquisirono l'incarico di collocamento... contavano su vari fattori... in primis la capacita' di diffondere i suddetti titoli ai propri clienti. in modo capillare... essi avevano l'opportunita' di conoscere il rating... di conoscere a fondo i propri clienti... la consapevolezza di poter manipolare l'informazione, di ometterla, di darla falsa... specialmente contando sull'assenza di validi controlli al proprio operato... nei propri uffici borsa... a porte chiuse... al riparo da orecchia indiscrete... facendo apporre le firme ad ignari clienti... ponendo crocette ed attuando tutte le coperture necessarie... anche in via postuma... Non si capirebbe altrimenti perche' i titoli argentini siano diventati cosi' presenti nei portafogli titoli dei risparmiatori... perche' proprio quelli argentini... nello stesso periodo ne esistevano di piu' convenienti emessi da altri stati emergenti... e se vogliamo accettare l'ipotesi bancaria della scelta autonoma dei risparmiatori diventati tutti improvvisamente e congiuntamente esperti... se 450 mila risparmiatori italiani fossero diventati tutti cosi' esperti... perche' mai avrebbero dovuto scegliere in massa quelli meno convenienti dell'argentina e non quelli piu' convenienti di altri stati emergenti? C'e' evidentemente qualcosa che non funziona in questa presunta scelta autonoma degli investitori dichiarata dalle banche!!!!!! Forse 450 mila risparmiatori italiani un giorno si sono svegliati,hanno congiuntamente effettuato una analisi dei prodotti mobiliari disponibili,sono diventati competenti sul mercato mobiliare,ma nonostante ci fossero stati emergenti che offrivano condizioni piu' favorevoli,cio' nonostante,tutti insieme, hanno eletto inspiegabilmente lo stato argentino come il piu' idoneo ed affidabile per porvi i propri risparmi? Oppure un sistema bancario ben diffusamente distribuito sul territorio ha approfittato della fiducia concessa dai propri clienti per collocare i titoli? A voi trarre la conclusione piu' logica! Ma tutto cio' e' anche facilmente dimostrabile in relazione al flusso dei titoli... se solo lo si volesse dimostrare! Vorrei poi sottolineare che la stessa argentina... probabilmente nella consapevolezza che non avrebbe potuto onorare il debito acquisito con la vendita dei suddetti titoli... e solo nel proprio interesse di evitare maggiori problemi... riporto' sui prospetti informativi dei suddetti titoli... la destinazione ad istituzioni e non ai comuni risparmiatori... al momento attuale gli istituti bancari e quanti altri si contrappongono finanche alla richiesta dei risparmiatori di poter avere a disposizione i suddetti prospetti informativi dei titoli fatti sottoscrivere... nella consapevolezza che in essi vi sono questi elementi che di per se costituirebbero il materiale idoneo per fare invalidare i contratti sottoscritti... Eppure alcuni parlamentari italiani si sono recati in argentina ed al loro rientro hanno sbandierato questa loro scoperta... avvenuta in ragione della gentile concessione argentina a loro data di prender atto dei documenti... pero' inspiegabilmente questi stessi parlamentari non hanno fornito il materiale e sono scomparsi dalla scena... perche''?
Altra storia e' quella pretestuosa degli istituti bancari di voler attribuire un alto profilo di rischio ai risparmiatori acquirenti dei titoli e di voler risolvere il proprio comportamento truffaldino utilizzando queste argomentazioni... l'intenzione da parte dei risparmiatori di investimento (e non di speculazione) e' dimostrabile in vario modo... non ultima la permanenza dei titoli nel proprio portafoglio titoli senza essere trattati a fine di guadagni al variare del corso dell'obbligazione... della percentuale di capitale investito... e soprattutto dalla ininfluenza del propria tendenza al rischio con la possibilita' di essere truffato dal proprio istituto di credito in virtu' di un insider trading perpetrato dallo stesso istituto di credito verso il proprio cliente... Chi si sognerebbe di dire che poiche' si e' giocata la schedina del totocalcio qualche volta... gli altri hanno il diritto di truffarti? E' evidentemente un argomento pretestuoso... finalizzato esclusivamente a cercare di convincere l'opinione pubblica ed eventuali giudici. Dal 1999,con il variare della situazione economica dello stato d'argentina,gli istituti bancari si resero conto della prossima insolvenza dello stato d'argentina e decisero di sbarazzarsi degli stessi vendendoli ai propri clienti... ed affrettando a collocare quanti piu' titoli possibile... questa fu la strategia individuata dagli istituti bancari... anche cio' e' dimostrabile dall'esame dei flussi dei titoli...cosi' come e' dimostrabile che le banche continuavano a collocare i titoli argentini pur essendo a conoscenza dell'appropinquarsi della insolvenza... infatti ad ogni sede ed ad ogni ufficio titoli borsa arriva regolarmente una analisi di mercato fatta dagli stessi istituti bancari... e pertanto tutti coloro che collocavano i titoli erano a conoscenza della prossima futura insolvenza! Gli istituti bancari sono tenuti ad informare gli acquirenti del rating (rischio) connesso all'investimento. Non solo questo fu mantenuto nascosto (configurando un insider trading), ma viceversa fu data una indicazione falsa e cioe' che i titoli possedevano un modesto maggior rischio rispetto a titoli analoghi. A qualche cliente l'argomento non fu neanche nominato... nella consapevolezza di avere un rapporto di fiducia con lo stesso e per il quale il risparmiatore avrebbe acquistato senza porsi dubbi... sono tanti i pensionati e le persone che senza alcuna conoscenza in materia di mercato mobiliare, confidano nel consulente finanziario proposto dall'istituto bancario,hanno acquistato i titoli argentini. In altre parole una truffa. Nella consapevolezza di cio' che si faceva e solo ed esclusivamente per la necessita' di scaricare i titoli dal paniere titoli della banca al portafoglio titoli dei clienti... se non di collocarli a condizioni estremamente favorevoli... tutto cio' potrebbe essere svelato facilmente da indagini ad esso dedicate! La storia poi continua con una incredibile susseguirsi di eventi e connivenze delle quali saremo lieti di darvi merito se ci darete la possibilita' di essere finalmente presi in considerazione (vi ricordiamo che trattasi di 450 mila risparmiatori coinvolti in questa truffa che si tenta in tutti i modi di mantenere nascosta, e che rappresenta circa il 2% del prodotto interno lordo dello stato italiano che si sta omaggiando allo stato argentino... qualcosa riteniamo abbastanza rilevante). Tutte le varie istituzioni connesse al controllo degli atti degli istituti bancari si sono affaccendate nel creare una situazione di misconoscimento e negazione dell'accaduto... abbandono i suddetti 450 mila risparmiatori italiani... per coprire la truffa macchinata dagli istituti bancari verso i propri clienti. Scriviamo alle redazione dei giornali, alla magistratura, ai politici ed a quanti credono di vivere in uno stato di diritto nella convinzione che un adeguata visibilita' della truffa possa rendere ancor piu' difficile il proseguire del vergognoso comportamento delle istituzioni di cui sopra. Nella speranza che almeno il sistema di informazione giornalistico si rilevi attento alla portata del problema ed ancora efficiente nel denunciare pubblicamente le truffe attuate e tenute obsoletamente nascoste dagli istituti che dovrebbero essere demandati a rilevarle i comportamenti bancari anomali ed ad individuare i provvedimenti adeguati e che le varie procure vogliano vederci chiaro... Purtroppo cio' e' ancora necessario... E' necessario un riconoscimento giuridico della truffa e delle omissioni effetuate dai vari istituti di controllo... e' necessario nonostante l'ammissione della propria assenza di intervento al quale si era preposti... dichiarata chiaramente dalla stessa consob... con una segnalazione al parlamento effettuata dopo solo... Sei anni dall'occorso! Dopo solo 6 anni di ritardo,la consob ha comunicato in parlamento il "comportamento scorretto"... cosi' e' stata gentilmente definita la truffa... Degli istituti bancari(banca intesa e unicredito)... non si capisce quanti anni si dovra' aspettare per tutti gli altri istituti di credito... Il provvedimento adottato nei confronti delle banche e' poi qualcosa che possiamo raffigurare come un ulteriore schiaffo dato ai risparmiatori... in quanto esso ricadra' indirettamente sugli stessi risparmiatori truffati... Ma questa e' un'altra storia che vi racconteremo nei dettagli, per mostrare la incapacità o la mancanza di volonta' del sistema politico di contrapporsi a quello bancario nel tutelare i cittadini italiani. Saremo lieti di ampliare il discorso sull'accaduto in merito. Una indagine ben effettuata atta a provare in via giuridicamente idonea la truffa potrebbe anche convincere gli istituti bancari a tentare procedure di conciliazione con i propri clienti da loro truffati... qualche istituto bancario si e' mosso in questa direzione... inoltre potrebbe anche creare una opinione pubblica di un sistema giudiziario funzionante come di dovere in uno stato di diritto... nonche' evitare di sovraccaricare i tribunali degli inevitabili 450 mila ricorsi dei singoli risparmiatori contro gli istituti di credito... Al momento attuale solo una indagine effettuata da una procura con incarico ad un ctu (consulente tecnico d'ufficio) sottoposto a successiva controperizia da parte di una associazione di risparmiatori potrebbe mettere in luce la truffa perpetrata dalle banche nei confronti di 450 mila risparmiatori italiani. In alternative le indagini saranno facilmente inquinate dagli stessi istituti omittenti ed avranno piuttosto caratteristiche focalizzate a dimostrare l'ottimo lavoro svolto dagli autori della truffa. Diverse procure,si dice, stiano indagando su tali atti. Noi speriamo che chi indaghi possa conoscere anche le nostre ragioni,nel convincimento che le parti avverse attueranno tutti i possibili tentativi per coprire i comportamenti scorretti attuati e poter cosi' uscire indenni,continuando a tenere nascosto il proprio operato ingannevole e truffaldino. Non vediamo alternativa a chiedere l'aiuto della stampa che pur sempre rappresenta il mezzo di diffusione piu' efficace a svelare comportamenti anomali ancorche' sostenuti dalle piu' alte istituzioni dello stato. 450 mila risparmiatori traditi dal sistema chiedono un'indagine della magistratura effettuata in modo corretto !!! Tale indagine potrebbe dare una svolta definitiva a tutta la vicenda... Spingere le banche a rimediare subito alla truffa fatta... prima che per loro sia troppo tardi... Per fare cio' e' necessario aprire un'indagine che miri a:
1)valutare il trattamento applicato dallo stato argentino nell'affidare il collocamento dei titoli agli istituti di credito (costo di acquisto da parte delle banche).
2)prezzo di collocamento dei titoli da parte delle banche alla propria clientela.
3)quantificare le vendite dei bond argentini da parte degli istituti bancari negli anni dal 1999 fino alla data del default...(flusso dei titoli e dismissione dal paniere titoli delle banche).
4)analizzare la dinamica dele vendite in relazione al variare del rating.
5)rilevare se i bond venduti dalle banche ai propri clienti siano stati attinti dal mercato o dallo stesso paniere titoli della banca... (conflitto di interesse!).
6) verificare il variare della percentuale dei suddetti bonds nel tempo nel paniere titoli della banca in relazione al modificarsi del rating dello stato emittente e dei titoli...
7) analizzare la tipologia degli acquirenti non solo in relazione al loro profilo di rischio ma anche... In relazione alla loro eta', attivita lavorative, competenze, valutare percentuale di acquisto da parte dei funzionari di banca,livello culturale degli acquirenti,percentuale di capitale investito.
8) rilevare se i titoli venduti fossero dedicati ad una clientali rappresentata da piccoli risparmiatori e se cio' fosse ben definito sulla scheda informativa dei titoli in questione... perche' molti titoli non erano destinati ad essi... e sono stati scaricati ad essi al fine di liberare gli istituti bancari dagli stessi prima del default... ed i prospetti informativi vengono negati agli stessi risparmiatori!!!!!
9) verificare se i suddetti titoli sono rimasti nel portafoglio del cliente in via continuativa (cioe' da presumere come investimento a medio-lungo termine) o se sono stati trattati ripetutamente a fini di guadagno immediato al variare del corso dell'obbligazione(il che farebbe orientare ad un atteggiamento speculativo).
10) analizzare l'informazione data sul rating agli acquirenti al momento del o degli acquisti dei titoli (laddove gli acquisti siano avvenuti per titoli diversi in date differenti).
11) analizzare le informazioni date nel tempo in relazione al variare del rating.
12) analizzare se gli istituti bancari hanno riacquistato i titoli,dagli stessi clienti ai quali erano stati venduti, nella fase del concambio. ricomprando al costo di 30 quanto avevano venduto a 100... nella consapevolezza di poterli rivendere a breve a 50... guadagnando circa un ulteriore 70% in pochi mesi... questa e' un'altra storia lunga che ci riserviamo di raccontarvi... Ma vi sono cosi' tante cose da focalizzare che potrebbero chiaramente definire la truffa perpetrata... che solo una lunga disamina dei fatti potrebbe darne una reale misura...e cio' ovviamente non e' possibile effetuarlo in una comunicazione singola... Da tutto cio' si potrebbe meglio definire quali siano state le modalita' operative delle banche nel collocamento dei bonds argentini... e dei clienti nella forma di investire... cio' farebbe emergere le anomalie e conseguentemente condurre ad invalidare i contratti di vendita... Far ricadere la truffa sul truffatore... ed eventualmente chiarire i motivi delle connivenze delle varie istituzioni dedicate al controllo... ed il comportamento prima assenteistico e poi anomalo del governo... ci piacerebbe poter chiarire tutto cio'. Alcune ultime considerazioni... Le cifre sono ovviamente impressionanti... I risparmiatori italiani detengono titoli per un controvalore di circa 20 mila miliardi di dollari... il corrispondente di una manovra finanziaria... soldi che dovrebbero rientrare allo stato. Sarebbe piu' corretto cercare un rientro in tal senso... piuttosto che chiedere agli italiani di risparmiare sulla propria salute... o di cercare altre vie per contenere le spese... permettendo poi una emorragia di capitale a favore dell'argentina... Vorrei ricordare in merito che i governanti dell'argentina hanno pubblicamente dichiarato di aver sconfitto il sistema finanziario mondiale... e si sono proposti come docenti per gli altri stati che volessero apprendere come fare per finanziare il proprio debito pubblico... insegnare come ristrutturare eventuali default... Ovviamente a seguito dell'incontro con il fmi... che credo abbia atapirato abbondantemente per questa posizione indegna presa dagli strafotenti governanti argentini... il tiro e' stato immediatamente modificatoo... e nel tentativo pietoso di fare marcia indietro... e' stato dichiarato l'opposto... e cioe' che ristrutturazioni(leggasi furti) di questo tipo non sono proponibili per altri stati emergenti... e' stata una delle prime dichiarazioni a seguito dell'incontro del presidente argentino con il fmi... violenta marcia indietro rispetto alle trionfalistiche dichiarazioni alla presa di coscienza di aver raggiunto una percentuale di swap accettabile... A questo punto sorge la domanda spontanea... perche' all'argentina si e' consentito di finaziare il proprio debito pubblico drenando i soldi dai risparmiatori di mezzo mondo ed ad altri stati non e' concesso? Quali sono le peculiarita' dell'argentina per cui essa deve avere questo vantaggio? Quali favori ha fatto l'argentina e a chi? Forse se chi ha conceso inspiegabilmente (diciamo cosi'...) Questo vantaggio si facesse un giro in africa... non credo che avrebbe dubbi sull'esistenza di stati che hanno mille volte piu' necessita' dello stato argentino... Ed allora perche' signor presidente (intendo quello usa) proprio l'argentina? Da qui si evince la complessita' del problema... che comunque alla fine si traduce sempre nelle stesse parole : soldi e potere ! Cio' che abbiamo finora riportato e' solo una breve descrizione dei fatti principali, ma la vicenda comprende molti piu' atti illeciti che per brevita' non abbiamo potuto riportare ma che ci riserviamo di comunicare per darvi una idea piu' chiara dell'accaduto. Quello che chiediamo (450 mila risparmiatori italiani) e' che ci venga data la possibilita' di rendere pubblica la truffa perpetrata dalle banche, il tradimento subito dalle varie istituzioni dedicate al controllo, le modalita' con le quali il parlamento italiano ha risposto al problema... e soprattutto la dimostrazione da parte delle magistrature in via giuridica inequivocabile!!! Render visibile tutto cio' tramite articoli giornalistici ad esso dedicati. Ma la priorita' fondamentale dei cittadini truffati (ripeto sono 450 mila) e' quella di sensibilizzare la magistratura affinche' essa apra indagini mirate a verificare quei dati che possano dimostrare in modo inequivocabile la truffa effettuata delle banche avverso i propri clienti. E' assolutamente necessario che essi abbiano l'opportunita' di ascoltare le ragioni dei risparmiatori. E' questa e' la nostra richiesta : La possibilita' di avere lo spazio per spiegare pubblicamente come la truffa e' occorsa... nella speranza che, chi di dovere, prenda gli opportuni provvedimenti per dimostrare la truffa e dare cosi' una possibilita' ai risparmiatori di ottenere il riconoscimento del proprio diritto. Noi chiediamo che la nostra richiesta sia pubblicata su tutti i giornali che credono ancora nella giustizia... che se ne parli in dibattiti televisivi... o quant'altro possa essere utile a rendere visibile il fatto.... e che la magistratura ci dia quella attenzione che crediamo meritino 450 mila cittadini truffati... Siamo pronti a dare chiarimenti ed ad approfondire i temi che riterrete piu' interessanti. Non rimane che sperare nella disponibilità della stampa nel voler ancora una volta arginare alle angherie e soprusi che gli istituti di potere pretendono di attuare contro i cittadini e lo stesso stato di diritto. 450 mila risparmiatori italiani nutrono speranza e fiducia nel potere informativo e divulgativo della stampa : non deludeteli.
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