Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Investimento a basso rischio

30 giugno 2010
Domanda 30 giugno 2010
Cara Aduc,
ho chiesto al consulente finanziario della banca come investire 65000 euro a scopo di protezione del capitale a medio-lungo termine (evitando prodotti con costi fissi spropositati e chiedendo anche una diverisificazione dell'investimento, come da voi insegnatomi!)ed ecco la proposta che ne è scaturita:
20000 euro CCT scad 1.12.14 rat Aa2, rendimento netto 1,6% (circa)annuo variabile
15000 euro Unicredit scad 18.2.15 rat Aa3, rendimento netto 1,45% (circa)variabile
15000 euro BTP 3% scad 15.4.15 rat Aa2, tasso fisso, rendimento netto 1,97%(circa)
15000 euro ENEL scad 26.2.16 rat A2, tasso fisso, rendimento netto 2,5% (circa)
Approfittando dei vostri sempre preziosi consigli, ho immediatamente notato l'assenza di obbligazioni indicizzate all'inflazione e ho chiesto che venissero inserite (soprattutto a lunga scadenza), ma non ho ancora avuto un riscontro.
Mi permetto di chiedervi come giudicate i costi e i rischi connessi a questi investimenti e se nella vostra opinione rispondano alla mia richiesta.
Un caloroso ringraziamento per il vostro lavoro e il vostro continuo sforzo: negli anni ho imparato ad apprezzarvi sempre più...
Giorgio, da San Lazzaro Di Savena

Risposta ADUC
Dobbiamo evidenziarle come premessa una difficoltà oggettiva da parte nostra a rispondere esaurientemente alla sua domanda: in una situazione di mancata conoscenza della situazione complessiva dell’investitore ci asteniamo dal dare consigli su strumenti specifici e giudizi di merito circa la validità o meno di una scelta di strutturazione del patrimonio finanziario.
Certo è che se l’obiettivo principale, che come investitore si prefigge, è la protezione del capitale, l’utilizzo di BTP indicizzati all’inflazione è pressoché d’obbligo e, anzi, questa tipologia di strumento finanziario deve costituire la base del portafoglio, perché l’unica in grado di assicurare il recupero dell’inflazione.
Per il resto gli strumenti selezionati dall’operatore al quale si è rivolto non presentano, in linea generale, inefficienze e quindi non ci sono ragioni oggettive per le quali dovremmo sconsigliarle gli acquisti. Anzi, ci stupiamo (sfortunatamente perché accade troppo poco spesso) della correttezza manifestata dalla persona che le ha consigliato gli investimenti in oggetto. Detto questo, tuttavia, le quote destinate alle due obbligazioni corporate (Unicredit e Enel), sono, a nostro avviso, eccessivamente elevate e tali da non proteggerla dal rischio specifico legato all’emittente. Questa problematica non la evidenziamo sui Titoli di Stato in quanto il rischio emittente è praticamente nullo e quindi non vi è la necessità forte di diversificare maggiormente.
Infine le consigliamo di considerare la possibilità di inserire in portafoglio, per una quota del capitale, titoli a più lunga scadenza, se il suo orizzonte temporale glielo permette, così da accrescere il rendimento atteso.
Cordiali saluti
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Ha risposto Giulia Coppolaro
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