Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Infortunio alla gamba, richiesta risarcimento

2 aprile 2008
Domanda 2 aprile 2008
Cara ADUC,
nel dicembre del 2005 ho subito un incidente mentre mi recavo al lavoro. Ero a bordo del mio scooter e mentre procedevo sulla mia carreggiata un fuoristrada mi ha tagliato la strada senza darmi precedenza (io provenivo da destra rispetto al fuoristrada), ci sono andato a sbattere contro e nell'impatto riportavo la frattura del femore della gamba sinistra. Il fuoristrada era l'auto aziendale di un signore che mentre ero a terra dolorante e infortunato, in attesa dell'arrivo dell'ambulanza, chiedeva scusa e mi dichiarava "Perdonami se puoi".
Mentre cominciavo il mio iter in ospedale per essere operato al femore e per la successiva riabilitazione, sceglievo un legale che portasse avanti per me la trattativa per il risarcimento. Per il risarcimento dei danni allo scooter non ci sono stati problemi: l'assicurazione di controparte mi liquidava una cifra leggermente superiore ai mille euro. Per richiedere il risarcimento per i danni fisici e gli altri danni alla mia persona si è dovuto attendere più a lungo, e cioè circa un anno e mezzo, durante il quale subivo tre ricoveri e tre operazioni chirurgiche (la prima per l'impianto di un chiodo endomidollare per ridurre la frattura, la seconda per la rimozione di un perno ai fini di accelerare il processo di ricostituzione dell'osso, la terza per rimuovere definitivamente il chiodo una volta ricostituitosi l'osso). Alla fine di questo iter medico, sceglievo un medico legale (un famoso ex-professore universitario) per farmi produrre una relazione peritale sulla mia eventuale invalidità, essendo la funzionalità della gamba diminuita rispetto al periodo precedente all'infortunio. Qualche settimana dopo era la controparte a sottopormi a visita medico-legale. A questo punto, mentre insieme al mio avvocato ci attendevamo di ricevere una congrua offerta di risarcimento da parte della controparte, ricevevamo invece l'offerta di un assegno di alcune migliaia di euro che saldava a detta della controparte il danno morale, tenuto conto che mi si attribuiva il concorso di colpa di un terzo. Al che, di fronte alla resistenza opposta dall'assicurazione di controparte, il mio avvocato mi ha suggerito che non c'è altro da fare per ottenere soddisfazione che andare in causa visto che la trattativa bonaria non ha dato gli esiti sperati.
Adesso spetta a me dare l'ok all'avvocato perché proceda per vie legali. Corro grossi rischi secondo voi non solo di non ottenere soddisfazione ma di perderci anche dei soldi? Mi riferisco al fatto che ovviamente l'avvocato pretenderà di essere pagato per il suo lavoro e se perdiamo la causa i rischi sono solo su di me. Cosa succede in genere nei tribunali rispetto al comportamento inspiegabile di una assicurazione come questa, che anche in un caso molto evidente come questo in cui il guidatore ha attraversato la carreggiata "alla speraindio", senza accertarsi che non sopraggiungesse nessuno, tira fuori il discorso del concorso di colpa? E lo tira fuori solo dopo, mentre all'inizio ha risarcito i danni allo scooter in maniera integrale riconoscendosi l'intera colpa ? E che nel risarcimento che mi propone sembra non attenersi nemmeno agli esiti della perizia medico-legale da loro stessi ordinata e prodotta dal loro perito? Per inciso, possiamo chiedere di prendere visione di tale perizia medico-legale? Da quanto risulta a voi, l'assicurazione di controparte si deve attenere nella quantificazione del risarcimento agli esiti del proprio perito di parte o può ignorarne bellamente il lavoro e fare di testa propria? Potrebbe essere il caso di chiedere al guidatore del fuoristrada di firmarmi una dichiarazione di responsabilità?
Grazie, cordiali saluti
Giovanni Francesco , da Roma (RM)

Risposta ADUC
ci risulta che non vi sia l'obbligo per l'assicurazione di mettere a disposizione la relazione del proprio medico legale fino a che la trattativa si svolge a livello stragiudiziale. L'assicurazione, nel determinare la somma da liquidare, fa riferimento alla valutazione del medico ma e' libera di non seguire quella indicazione.
Non siamo in grado di dirle i rischi che corre qualora iniziasse una causa, visti i molti elementi da valutarsi. Le consigliamo di affrontare questi aspetti col suo legale di fiducia.
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