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Cara ADUC

Indebita percezione Bonus Bebé

3 settembre 2008
Domanda 3 settembre 2008
Nel 2005 nasce il mio 2° figlio. Poco dopo ricevo la lettera del presidente del consiglio che mi felicita e mi invita a recarmi alle poste etc etc.
Leggo la dichiarazione dei redditi e vedo che sono sotto i fatidici 50.000 eur.
Purtroppo non ho considerato che nel periodo di riferimento anche mia moglie aveva lavorato ma essendo sotto la soglia minima non doveva effettuare dichiarazione dei redditi e le ritenute erano state tutte fatte alla fonte. Risultato? il cumulo del nucleo familiare, seppur di poco superava i 50.000.
A marzo 2007 la Guardia di Finanza effettua una verifica e mi contesta l'indebita percezione.
Cado dalle nuvole, restituisco immediatamente i 1000 eur e, su suggerimento del tribunale faccio richiesta di indulto. Ricevo ora una convocazione dalla Direzione Territoriale dell'Economia e delle Finanze che mi convoca per "ESSERE ASCOLTATO SUI FATTI" di cui alla contestazione della GdF.
Ho telefonato per avere lumi e il funzionario mi dice che si tratta della sanzione amministrativa di 3.000 (!!!) eur (in forma ridotta!) per l'indebita percezione.
Leggo su internet che tutti gli extracomunitari hanno avuto condonata la somma (non restituita tra l'altro) in quanto erano stati indotti in errore dalla lettera.
Mi chiedo se non ci sia un caso di discriminazione...e se la sanzione di EUR 3.000 non sia abnorme rispetto ai 1.000 eur che di certo non cambiano la vita.
Ci sono casi analoghi? si può ricorrere in qualche modo?
grazie in anticipo
Giuliano, da Moruzzo (UD)

Risposta ADUC
il suo caso e' un po' diverso da quello degli immigrati, in quanto loro avevano avuto la lettera e avevano i requisiti (almeno secondo la lettera) per ottenere il bonus. Nel suo caso, invece, lei ha omesso di riportare correttamente i redditi della sua famiglia. Le consigliamo di rivolgersi ad un legale o commercialista di fiducia.
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