Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Impianto condominiale non funzionante

28 giugno 2017
Domanda 28 giugno 2017
Buongiorno,
il 27 luglio dello scorso anno ho acquistato una casa di nuova costruzione in un condomino di 47 appartamenti che mi era stata presentata come di nuova generazione e multi servizi. Abbiamo un impianto condominiale per l'erogazione dell'acqua calda, per il riscaldamento e per l'erogazione della aria condizionata. In ogni appartamento sono presenti ventilconvettori che erogano sia aria calda che fredda a seconda del periodo. Detto questo abbiamo avuto fin dall'inizio diversi disservizi, quando con apposite certificazioni c'era stata garantita la perfetta funzionalità dell'impianto. Abbiamo un caldaia grande e 3 di backup e per tutto l'inverno abbiamo utilizzato solo quelle di backup, data che, a detta dell'amministratore e della ditta costruttrice ci era stato fornito dall'Acea un contatore con un wattaggio inferiore a quello necessario per il pieno utilizzo dell'impianto. L'inverno l'abbiamo passato dato che non tutti avevano preso il pieno possesso dei vari appartamenti e l'impianto ha più o meno retto anche se funzionando limitatamente. Il vero problema si sta verificando ora dato che per l'utilizzo del raffreddamento abbiamo bisogno dell'impianto a pieno regime. Un mese fa l'Acea ci ha montato il contatore giusto e finalmente lunedì 19 c'è stato il collaudo e la messa in funzione dell'impianto. Purtroppo fin dai gg successivi ci sono stati malfunzionamenti fino a che è andato in blocco venerdì. Contattato la casa costruttrice ci hanno promesso un tempestivo intervento cosa che ad oggi non è ancora avvenuta. Come ci dobbiamo comportare dato che questo impianto doveva essere attivo e funzionante già dalla consegna degli appartamenti? Quali sono gli strumenti legali di cui possiamo avvalerci per arrivare ad una risoluzione del problema?
Grazie
Giorgio, da Roma (RM)

Risposta ADUC
Le consiglio di chiedere all'amministratore del condominio una verifica dell'impianto da parte di un tecnico specializzato in modo che quest'ultimo possa redigere attestazione nella quale dovranno essere evidenziate le difformità e, in particolare, se queste possano essere attribuite ad una non corretta esecuzione dell'impianto oppure a problematiche connesse ad Acea.
Tale lettera di contestazione preventiva dovrà essere inoltrata anche al costruttore ed Acea per permettere la partecipazione ad un sopralluogo in contraddittorio finalizzato alla risoluzione del problema.
All'esito della relazione e dell'indagine, le spese della stessa potranno essere addebitate al responsabile del disservizio.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
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