Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Ho inviato a Telecom una messa in mora

16 giugno 2007
Domanda 16 giugno 2007
Come indicato da vostre istruzioni, invio in allegato copia di messa in mora per Telecom. Provvedero' al piu' presto ad inviarvi contributo. Grazie.
Massimo
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Nel mese di Aprile 2006 chiedevo trasloco della linea telefonica in oggetto indicata, con disattivazione del servizio, dopo pochi giorni venivo contattato telefonicamente e tramite sms per un appuntamento con il tecnico Telecom in data 16 maggio 2006.
-Alcuni giorni dopo, contattato telefonicamente mi veniva riferito che il trasloco, a causa di problemi tecnici, sarebbe stato ultimato nel mese di Ottobre.
-Da quel giorno mi interessavo personalmente per capire quali fossero le problematiche tecniche, e solo dopo moltissime telefonate al 187, ai responsabili dei lavori, per conto TELECOM, tali sig. e tale sig., nonché varie telefonate al numero verde dell'Ufficio Scavi Telecom competente (800133131), in data 22 giugno 2006 mi recavo presso l'Ufficio Lavori Pubblici del Comune di LATINA e constatavo che la concessione per lo scavo era stata concessa nello stesso giorno, e di quanto era stato avvisato telefonicamente il responsabile dei lavori per conto TELECOM sig.
-Dagli atti presenti presso quell'Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Latina risulta che la predetta Autorizzazione allo scavo Aut. N°18/06 è stata ritirata in data 29.06.2006, con validità 60 giorni.
-Di fatto lo scavo e messa in posa della linea telefonica è stato effettuato nei giorni 26 e 27 luglio 2006.
- In data 12 settembre 2006, ovvero dopo 75 giorni dal ritiro della Autorizzazione allo scavo Aut. N°18/06 del 29.06.2006 rilasciata dall'Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Latina, venivo finalmente traslocato con linea telefonica funzionante.
-Il giorno 23 ottobre 2006, invio a mezzo fax, al numero richiesta rimborso come previsto dalle Condizioni Generali di Abbonamento Telecom, dettagliando quanto sopra, chiedendo, oltre al rimborso previsto per il ritardato trasloco, anche l'annullamento delle fatture emesse nel periodo di sospensione del servizio, ovvero fatture 3° e 4° Bimestre 2006.
-I primi di Dicembre 2006, mi giungeva, con posta ordinaria, una lettera da parte della TELECOM datata Asti 13/11/2006 con numero di protocollo C 147068, con la quale mi veniva comunicato che in riferimento alla mia segnalazione non poteva essere accolta la mia richiesta di rimborso perché il ritardo nell'esecuzione del trasloco non era imputabile a TELECOM Italia, così come previsto dagli artt.4/3 e 26/2 delle Condizioni Generali di Abbonamento. Ma tuttavia per un ottica di particolare attenzione nei mie confronti e correttezza commerciale, mi informavano di aver ANNULLATO TOTALMENTE le Fatture dei Bimestri predetti, ovvero la fattura n. (Conto Telecom Italia 3/06) di 33,00 euro e la fattura n. (Conto Telecom Italiala 4/06) di 43,50 .
- In data 24 Maggio 2007, ricevo con posta ordinaria, da TELECOM (Servizio Clienti Consumer Credit Customer Contact di Catania), datata Catania 08/05/2007, lettera di mancato addebito su C.C. e contestuale sollecito di pagamento entro 15 gg. dalla data predetta, onde evitare la sospensione del servizio, con riferimento alla fattura n. (Conto Telecom Italia 3/06) ma di una somma di 31,85 euro e non 33,00 euro.
-Indignato, in considerazione di quanto narrato, ovvero delle due fatture che mi erano state annullate sei mesi prima, e che comunque, la TELECOM, pur avendo evidenti colpe nel ritardo dei lavori per il trasloco della linea, come sopra esposto, contattavo immediatamente il servizio clienti del 187 e rappresentavo il tutto.
- Venivo ricontattato telefonicamente da un tizio che si spacciava per responsabile, tale Marco, ed a lui rappresentavo il tutto, spiegando per filo e per segno anche della lettera del 13/11/2006 con numero di protocollo con la quale mi si diceva che le Fatture erano state annullate totalmente, ma questi insisteva dicendomi che a lui non importava di quella comunicazione, ma solo della nuova dove mi si richiedeva il pagamento. Motivando, in maniera generica e poco esaustiva, che probabilmente si erano sbagliati! Poi visto che non mi era giunta in precedenza altra comunicazione che confermasse la variazione, il... mi assicurava che avrebbe provveduto lui personalmente, ma a tuttoggi nulla.
-Il giorno 30 maggio u.s., sei giorni dopo la comunicazione telefonica con il tale, mi avvedevo della sospensione della mia linea telefonica, contattavo il servizio clienti del 187 e dopo aver raccontato le mie vicissitudini, l'addetta unitamente ad un suo responsabile, dopo aver visionato e constatato l'effettiva esistenza della lettera che annullava le predette fatture, si scusavano per il disagio arrecatomi e asserendo che era colpa di questioni amministrative Telecom, che sarebbero state risolte in fretta e che comunque la linea telefonica sarebbe stata ripristinata al più presto. Difatti dopo un paio di ore potevo constatare che era tutto funzionante.
-Infine, oggi 12 giugno 2007, accertavo che mi era stata staccata nuovamente la linea telefonica, e da contatti con il 187 potevo verificare che era stata staccata sempre a causa di quelle fatture ANNULLATE TOTALMENTE da TELECOM, anzi a quanto pare l'importo da me dovuto, anziché essere solo di 31,85 doveva essere di 62,85 euro. Quindi lasciavo reclamo e richiesta di immediato ripristino della linea. Chiedo:
1°)- che venga chiarita definitivamente la situazione per quanto riguarda le fatture del 3° e 4° Bim 2006, ovvero che vengano annullate in maniera definitiva e per l'intero importo, considerando che, tramite operatrice del 187, era stata da me richiesta la disattivazione provvisoria del servizio.
2°)- in considerazione del fatto che le cause del ritardo nei lavori di trasloco della linea, una volta ritirata l'Autorizzazione concessa da parte del Comune di Latina in data 29.06.06, nulla più era ostativo ai lavori, e tanto meno lo era per colpe di terzi diversi da TELECOM ITALIA, deve essere assolutamente rivalutata la situazione.
-Quindi, chiedo il rimborso mediante assegno circolare, della somma di euro 455,62. pari alla metà del canone mensile per i 75 giorni, nonché della somma di 500,00. per i disagi subiti tra i vari distacchi di linea, ed per aver fatto inserire online, senza alcuna mia autorizzazione, i dati relativi alla mia utenza telefonica, che già prima del trasloco erano riservati.
-Sollecito pertanto la corresponsione dei suddetti importi entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente lettera, nonché il ripristino immediato della linea telefonica entro e non oltre 24ore.
-Nel caso non fosse vostra intenzione provvedere al risarcimento da me richiesto, mi riservo di adire le vie legali, con beneplacito di spese e danni, e con supporto dei legali dell'associazione ADUC. In attesa di riscontro, porgo Distinti saluti.

Risposta ADUC
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