Cara ADUC
Globale Fabbricati e mancata denuncia sinistro
Domanda
28 luglio 2010
Buongiorno.
2 mesi fa la proprietaria dell'appartamento posto sotto al nostro bagno ha segnalato la presenza di macchie da infiltrazioni d'acqua sopra il suo soffitto. Abbiamo immediatamente chiamato l'amministratore che ha asserito che, data la posizione della macchia, il danno doveva essere sicuramente privato e non avrebbe quindi aperto il sinistro con l'assicurazione condominiale.
Possedendo noi anche un'assicurazione privata sull'appartamento abbiamo provveduto a denunciare il sinistro alla nostra assicurazione, a far eseguire i lavori e a pagare l'idraulico.La nostra assicurazione ha incaricato un perito che, a bagno rotto, ha stabilito che il danno era invece condominiale e
quindi avremmo ricevuto il risarcimento solo della quota relativa alla ricerca guasto (non al ripristino del nostro bagno e al ripristino del bagno della signora del piano di sotto). Il liquidatore della nostra assicurazione, dopo averci segnalato la pertinenza condominiale del danno ha anche chiesto all'amministratore di avere gli estremi della polizza condominiale al
fine di poter contattare direttamente la compagnia assicuratrice del condominio in modo che le due compagnie potessero raggiungere l'accordo sulle quote di pertinenza. Il liquidatore ci ha comunicato che, nonostante reiterati solleciti, l'amministratore si è rifiutato di fornire tale informazione. Abbiamo quindi ancora sollecitato l'amministratore ad aprire il sinistro ma non ne vuole sapere e dice di avere telefonato all'assicuratore del condominio che gli ha confermato che in base all'articolo 1117 del codice civile il tubo che si è rotto, non essendo verticale ma orizzontale e all'interno del nostro pavimento, non è di pertinenza condominiale ma nostro quindi tutti i danni che ne derivano (sia a noi che alla vicina del piano di sotto) sono a carico nostro. Tutto questo senza che abbia aperto alcun sinistro e, conseguentemente, senza che esista una controperizia che smentisca quanto sostenuto dalla nostra assicurazione privata.
Vorremmo quindi sapere se
1- l'amministratore è comunque tenuto ad aprire il sinistro avendo constatato personalmente il danno o se, a sua discrezione, può decidere di non aprire il sinistro? Potrei io, come condomino, provvedere personalmente ad aprire il sinistro con la compagnia assicuratrice condominiale?
2- E' corretto quanto sostiene l'amministratore?
3- Perchè avendo noi una polizza privata e una condominiale, stando cosi' le cose, dobbiamo pagare personalmente la maggior
parte del danno?
4- Come possiamo procedere con l'amministratore a questo punto considerando anche il fatto che i termini per la denuncia siano ampiamente scaduti?
Lorella, da San Donato (MI)
2 mesi fa la proprietaria dell'appartamento posto sotto al nostro bagno ha segnalato la presenza di macchie da infiltrazioni d'acqua sopra il suo soffitto. Abbiamo immediatamente chiamato l'amministratore che ha asserito che, data la posizione della macchia, il danno doveva essere sicuramente privato e non avrebbe quindi aperto il sinistro con l'assicurazione condominiale.
Possedendo noi anche un'assicurazione privata sull'appartamento abbiamo provveduto a denunciare il sinistro alla nostra assicurazione, a far eseguire i lavori e a pagare l'idraulico.La nostra assicurazione ha incaricato un perito che, a bagno rotto, ha stabilito che il danno era invece condominiale e
quindi avremmo ricevuto il risarcimento solo della quota relativa alla ricerca guasto (non al ripristino del nostro bagno e al ripristino del bagno della signora del piano di sotto). Il liquidatore della nostra assicurazione, dopo averci segnalato la pertinenza condominiale del danno ha anche chiesto all'amministratore di avere gli estremi della polizza condominiale al
fine di poter contattare direttamente la compagnia assicuratrice del condominio in modo che le due compagnie potessero raggiungere l'accordo sulle quote di pertinenza. Il liquidatore ci ha comunicato che, nonostante reiterati solleciti, l'amministratore si è rifiutato di fornire tale informazione. Abbiamo quindi ancora sollecitato l'amministratore ad aprire il sinistro ma non ne vuole sapere e dice di avere telefonato all'assicuratore del condominio che gli ha confermato che in base all'articolo 1117 del codice civile il tubo che si è rotto, non essendo verticale ma orizzontale e all'interno del nostro pavimento, non è di pertinenza condominiale ma nostro quindi tutti i danni che ne derivano (sia a noi che alla vicina del piano di sotto) sono a carico nostro. Tutto questo senza che abbia aperto alcun sinistro e, conseguentemente, senza che esista una controperizia che smentisca quanto sostenuto dalla nostra assicurazione privata.
Vorremmo quindi sapere se
1- l'amministratore è comunque tenuto ad aprire il sinistro avendo constatato personalmente il danno o se, a sua discrezione, può decidere di non aprire il sinistro? Potrei io, come condomino, provvedere personalmente ad aprire il sinistro con la compagnia assicuratrice condominiale?
2- E' corretto quanto sostiene l'amministratore?
3- Perchè avendo noi una polizza privata e una condominiale, stando cosi' le cose, dobbiamo pagare personalmente la maggior
parte del danno?
4- Come possiamo procedere con l'amministratore a questo punto considerando anche il fatto che i termini per la denuncia siano ampiamente scaduti?
Lorella, da San Donato (MI)
Risposta ADUC
si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
indirizzata all'amministratore al fine di ottenere il nominativo dell'assicurazione per le verifiche del caso. Si riservi di agire nei suoi confronti personalmente (nonché verso il condominio) per il risarcimento del danno che potrebbe subire a causa del suo comportamento.
----------------
Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
indirizzata all'amministratore al fine di ottenere il nominativo dell'assicurazione per le verifiche del caso. Si riservi di agire nei suoi confronti personalmente (nonché verso il condominio) per il risarcimento del danno che potrebbe subire a causa del suo comportamento.
----------------
Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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