Cara ADUC
Fotovoltaico
Domanda
19 dicembre 2015
Ho realizzato un ampliamento nella mia casa, la legge mi obbliga a produrre almeno 1 kw da fonti rinnovabili, io vorrei produrre energia fotovoltaica e sul mio tetto ci stanno pannelli per 4,6 kw. L'elettricista mi ha installato prima i pannelli, e poi ha fatto la domanda all'enel, la quale ha risposto che non puo' ricevere piu' di 3,2 kw dal mio impianto fotovoltaico perchè la cabina di riferimento non ne supporta di piu', e la cabina verra' potenziata soltanto quando ci saranno molte domande di allaccio o nuovi insediamenti abitativi nella zona (cioè mai perchè è zona di campagna). Per allacciare tutti i 4,6 kw enel mi propone di prendere un contatore trifase, ma dovrei rifare tutto l'impianto di casa, l'elettricista dice che non vale la pena, anche perchè poi i carichi sarebbero di difficile distribuzione, oppure enel mi propone di fare una cabina a mie spese a casa mia, improponibile anche per il costo di 4-5 mila euro. Il bello è che la mia casa è circondata da un grande impianto fotovoltaico con pannelli a terra altri 3 mt, che non è proprio bellissimo da vedere. Ora io mi chiedo : se è vero che la legge impone la produzione di energia rinnovabile per le nuove costruzioni, e agevola chi installa questi impianti, per quale motivo la stessa legge non impone anche a enel di ricevere l'energia che si vuole produrre? Secondo voi come potrei fare? E' ovvio che l'elettricista avrebbe dovuto fare prima la domanda e poi installare i pannelli, e gli chiedero' di smontare quelli che non vengono utilizzati che non gli paghero'. Ma volevo chiedervi cosa ne pensate di questa "italianata": enel mi rifiuta di accettare l'immissione in rete di 1,4 kw (4,6 - 3,2 = 1,4kw), stiamo parlando di 14 lampadine da 100 w, meno di quello che assorbe un ferro da stiro o un phon. Grazie. Saluti.
Ercole, da Castel Bolognese (RA)
Ercole, da Castel Bolognese (RA)
Risposta ADUC
grazie della segnalazione che pubblichiamo volentieri. Di italianate ne vediamo tante tutti i giorni, anche "solo" seguendo le normative dove quelli che sembrano errori o dimenticanze (o strafalcioni) spesso non sono altro che cose volute e studiate bene, a nostro avviso. Anche nel suo caso c'e' una contraddizione, e ci spiace non poterla aiutare a trovare una soluzione anche perchè non siamo tecnici e non sapremmo cosa suggerire da questo punto di vista. Certamente a nostro avviso dovrà poter ottenere una "marcia indietro" da parte dell'elettricista che avrebbe dovuto fare le sue verifiche, ma anche ciò dipende in realtà dal contratto, perchè il danno purtroppo sembra gravare direttamente su di lei.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti