Cara ADUC
Ferrovie dello stato, abuso di potere.
Domanda
22 agosto 2009
Vorrei fare ricorso contro le "Ferrovie dello stato", ma non sò precisamente, quale ente sia competente...credo il TAR; devo recarmi da un'avvocato? e se ne valga tempo e denari, per questi 3 problemi:
Da qualche mese sui treni intercity (non so se anche su altri treni, mi sembra anche gli eurostar), al riempimento dei posti a sedere, ogni carrozza può inoltre portare, mi sembra, 8 persone in piedi, cioè senza garanzia di posto a sedere; in pratica, si sale sul treno con un biglietto senza n° di posto: se son tutti occupati, si resta in piedi, fin quando se ne libera qualcuno, ma il sollievo di sedersi potrebbe durare anche solo pochi secondi, in pratica fin quando qualcuno che, avendo il posto prenotato, ci invita ad alzarci.
Da una parte, tale decisione delle ferrovie dello stato é buona, perchè, anche se sul treno da dover prendere non ci sono più posti a sedere, si ha la possibilità di viaggiare lo stesso, ma c'è una cosa che proprio non capisco e mi sembra un abuso: il prezzo del biglietto in piedi, e uguale a quello con n°di posto a sedere, cioè non si hanno sconti.
Il 2° quesito riguarda il rimborso parziale del prezzo del biglietto, in seguito a ritardo del treno.
A luglio, mi sono recato con un treno Intercity in Abruzzo, sfruttando l'offerta di Trenitalia di uno sconto del 30% per l'andata e il ritorno, per qualsiasi destinazione in Abruzzo (ancora in vigore fino al 30 settembre).
Ma il mio treno, già partito da Milano con più di un'ora di ritardo, è arrivato a Pescara con quasi 3 ore di ritardo, ed inoltre l'aria condizionata, non funzionava, o poco e male. Arrivato a Pescara, non ho potuto chiedere un risarcimento, perchè le Ferrovie, hanno deciso che da 14 Luglio 2009 bisogna aspettare 20 gg, dopodichè lo sconto sarà effettuato sul prossimo biglietto al momento dell'acquisto, da doversi effettuare per forza presso una stazione in orari di apertura della biglietteria, e non on-line, biglietterie automatiche o enti abilitati all'emissione di biglietti;
ma, se io non acquisterò mai più un biglietto, il mio rimborso?...
Il 3° quesito e correlato al 2°:
L'altro ieri sono andato in stazione per acquistare un biglietto, e aver uno sconto per il ritardo del treno in questione, ma, l'operatore, dopo aver smanettato al computer, mi ha rilasciato un foglio riportante: "Il viaggio da lei effettuato non ha diritto al bonus per le seguenti cause: Offerta commerciale non valida", in quanto, mi ha spiegato il bigliettaio, io ho fruito di un viaggio scontato.
Ciò significa che le Ferrovie si sentono autorizzati a far partire e arrivare i treni quando gli pare, senza risarcimenti, poichè mi fanno uno sconto; ed inoltre non esistono rimborsi per malfunzionamento dell'aria condizionata o riscaldamento, in estate o inverno.
Grazie.
Elia, da Somma Lombardo (VA)
Da qualche mese sui treni intercity (non so se anche su altri treni, mi sembra anche gli eurostar), al riempimento dei posti a sedere, ogni carrozza può inoltre portare, mi sembra, 8 persone in piedi, cioè senza garanzia di posto a sedere; in pratica, si sale sul treno con un biglietto senza n° di posto: se son tutti occupati, si resta in piedi, fin quando se ne libera qualcuno, ma il sollievo di sedersi potrebbe durare anche solo pochi secondi, in pratica fin quando qualcuno che, avendo il posto prenotato, ci invita ad alzarci.
Da una parte, tale decisione delle ferrovie dello stato é buona, perchè, anche se sul treno da dover prendere non ci sono più posti a sedere, si ha la possibilità di viaggiare lo stesso, ma c'è una cosa che proprio non capisco e mi sembra un abuso: il prezzo del biglietto in piedi, e uguale a quello con n°di posto a sedere, cioè non si hanno sconti.
Il 2° quesito riguarda il rimborso parziale del prezzo del biglietto, in seguito a ritardo del treno.
A luglio, mi sono recato con un treno Intercity in Abruzzo, sfruttando l'offerta di Trenitalia di uno sconto del 30% per l'andata e il ritorno, per qualsiasi destinazione in Abruzzo (ancora in vigore fino al 30 settembre).
Ma il mio treno, già partito da Milano con più di un'ora di ritardo, è arrivato a Pescara con quasi 3 ore di ritardo, ed inoltre l'aria condizionata, non funzionava, o poco e male. Arrivato a Pescara, non ho potuto chiedere un risarcimento, perchè le Ferrovie, hanno deciso che da 14 Luglio 2009 bisogna aspettare 20 gg, dopodichè lo sconto sarà effettuato sul prossimo biglietto al momento dell'acquisto, da doversi effettuare per forza presso una stazione in orari di apertura della biglietteria, e non on-line, biglietterie automatiche o enti abilitati all'emissione di biglietti;
ma, se io non acquisterò mai più un biglietto, il mio rimborso?...
Il 3° quesito e correlato al 2°:
L'altro ieri sono andato in stazione per acquistare un biglietto, e aver uno sconto per il ritardo del treno in questione, ma, l'operatore, dopo aver smanettato al computer, mi ha rilasciato un foglio riportante: "Il viaggio da lei effettuato non ha diritto al bonus per le seguenti cause: Offerta commerciale non valida", in quanto, mi ha spiegato il bigliettaio, io ho fruito di un viaggio scontato.
Ciò significa che le Ferrovie si sentono autorizzati a far partire e arrivare i treni quando gli pare, senza risarcimenti, poichè mi fanno uno sconto; ed inoltre non esistono rimborsi per malfunzionamento dell'aria condizionata o riscaldamento, in estate o inverno.
Grazie.
Elia, da Somma Lombardo (VA)
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato e che pubblichiamo su Cara Aduc.
A parte gli aspetti regolamentari, per la cui modifica occorre fare pressione sullo specifico ministero, per i danni che si sono ricevuti, si puo' procedere con una messa in mora:
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