Cara ADUC
Gli esperti finanziari
Domanda
13 maggio 2010
Vi scrivo per ricevere chiarimenti sull’ articolo apparso sab. 8-5-10 sul sole24ore in prima pagina a firma Roberto Perotti (rating e hedge falsi bersagli) che noto essere docente alla Bocconi.
Nella parte finale dell’articolo a pag. 14 si legge che i mercati hanno emesso il verdetto finale sulla Grecia in quanto (parole testuali) “assumendo una stima conservativa di un aumento medio del 6% sul debito totale di circa 300 mld questo significa un aumento della spesa per interessi di quasi 20 mld all’anno. Piu’ della meta’ del pacchetto di aiuti se ne e’ dunque andato in pochi giorni solo per la maggiore spesa per interessi, e un default e’ ora quasi inevitabile”.
Se il mio lessico non difetta mi sembra una di quelle conclusioni che se fatte in sede di esame universitario meriterebbero una sono bocciatura.
- l’aumento dei tassi richiesti sul mercato non incide sui titoli gia’ in circolazione e quindi non aumenta il flusso cedolare richiesto
- la Grecia e’ previsto che per almeno 12-15 mesi non vada sui mercati internazionali e quindi i tassi che offrono ora i suoi Bond non hanno rilevanza alcuna sul suo debito
- l’unico aggravio e’ il 5% su 20 dei 45mld prestati perche’ 25 saranno usati per il rimborso dei titoli in scadenza 2010 il che’ significa questi sono “neutri” cioe’ trasferiscono 25mld di debito greco dai mercati agli stati UE con tassi comparabili.
Se la Grecia rispettera’ le misure annunciate il deficit 2010(comprensivo di interessi) sara’ del 9% avremo quindi un disavanzo di 25MLD
Riassumendo la grecia avra’ 45 mld che utilizzera’ integralmente e copriranno il 2010 sia dal versante rimborsi che da quello disavanzo e avra’ un debito/pil che dal 125% lievitera’ di circa 27/28 Mld (25 di disavanzo + 5% interessi) che portera’ il debito al 135%.
Considerando infine un calo del pil del 4%, diminuendo il denominatore a tutti par chiaro che il precedente rapporto si alzera’ a circa il 141%.
O io ho letto un articolo che intendeva qualcosa di diverso da cio’ che e’ scritto o la sonora bocciatura mi sembra d’ obbligo.
Gradirei un vostro giudizio
Alberto
Nella parte finale dell’articolo a pag. 14 si legge che i mercati hanno emesso il verdetto finale sulla Grecia in quanto (parole testuali) “assumendo una stima conservativa di un aumento medio del 6% sul debito totale di circa 300 mld questo significa un aumento della spesa per interessi di quasi 20 mld all’anno. Piu’ della meta’ del pacchetto di aiuti se ne e’ dunque andato in pochi giorni solo per la maggiore spesa per interessi, e un default e’ ora quasi inevitabile”.
Se il mio lessico non difetta mi sembra una di quelle conclusioni che se fatte in sede di esame universitario meriterebbero una sono bocciatura.
- l’aumento dei tassi richiesti sul mercato non incide sui titoli gia’ in circolazione e quindi non aumenta il flusso cedolare richiesto
- la Grecia e’ previsto che per almeno 12-15 mesi non vada sui mercati internazionali e quindi i tassi che offrono ora i suoi Bond non hanno rilevanza alcuna sul suo debito
- l’unico aggravio e’ il 5% su 20 dei 45mld prestati perche’ 25 saranno usati per il rimborso dei titoli in scadenza 2010 il che’ significa questi sono “neutri” cioe’ trasferiscono 25mld di debito greco dai mercati agli stati UE con tassi comparabili.
Se la Grecia rispettera’ le misure annunciate il deficit 2010(comprensivo di interessi) sara’ del 9% avremo quindi un disavanzo di 25MLD
Riassumendo la grecia avra’ 45 mld che utilizzera’ integralmente e copriranno il 2010 sia dal versante rimborsi che da quello disavanzo e avra’ un debito/pil che dal 125% lievitera’ di circa 27/28 Mld (25 di disavanzo + 5% interessi) che portera’ il debito al 135%.
Considerando infine un calo del pil del 4%, diminuendo il denominatore a tutti par chiaro che il precedente rapporto si alzera’ a circa il 141%.
O io ho letto un articolo che intendeva qualcosa di diverso da cio’ che e’ scritto o la sonora bocciatura mi sembra d’ obbligo.
Gradirei un vostro giudizio
Alberto
Risposta ADUC
pubblichiamo volentieri la sua lettera ma, se ce lo consente, ci asteniamo dal dare le bocciature richieste.
Nell'articolo di Perotti, a nostro modesto avviso, ci sono diverse cose non condivisibili ed altre condivisibili così come nelle sue argomentazioni ci sembra di leggere, se abbiamo bene compreso e senza voler fare alcuna bocciatura, delle considerazioni discutibili.
Ognuno tenga le proprie, non v'è dubbio che i titoli Greci, in questo momento, non sono titoli adatti ad investitori inesperti.
Questo è il punto che preme sottolineare ad Aduc Investire Informati.
Nell'articolo di Perotti, a nostro modesto avviso, ci sono diverse cose non condivisibili ed altre condivisibili così come nelle sue argomentazioni ci sembra di leggere, se abbiamo bene compreso e senza voler fare alcuna bocciatura, delle considerazioni discutibili.
Ognuno tenga le proprie, non v'è dubbio che i titoli Greci, in questo momento, non sono titoli adatti ad investitori inesperti.
Questo è il punto che preme sottolineare ad Aduc Investire Informati.
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