Cara ADUC
Esenzione IMU
Domanda
13 ottobre 2016
Ho una casa nel Comune di Rosasco che è abitata da anni da mia figlia, cosa assolutamente nota al Comune. Mi viene notificata un mancato pagamento della tassa IMU dell'anno 2014 con la motivazione che non ho prodotto i documenti necessari. Ho letto il regolamento del Comune che afferma che la esenzione prima casa è concessa ai discendenti diretti se la abitazione è data in comodato. Io avevo domandato al Comune che mi aveva detto che bastava inviare una dichiarazione con i dati catastali, cosa da me fatta con raccomandata e ricevuta di ritorno entro il termine stabilito. Posso contestare la sanzione? La raccomandata che allego non dice che ho un contratto di comodato ma che la casa è abitata dalla figlia. Inoltre credo che il comodato possa essere anche solo verbale (art. dal 1803 al 1812 del CC)quindi: la casa è abitata dalla figlia, il contratto è verbale; la comunicazione è stata data nei tempi. Allego la mia comunicazione e il regolamento del comune sull'argomento.
Paolo, da Monastero Bormida (AT)
Paolo, da Monastero Bormida (AT)
Risposta ADUC
nella legge citata anche nel regolamento che lei ci invia (Legge 147/2013 art.1 comma 707) è specificato che l'agevolazione opera "limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di euro 500 oppure nel solo caso in cui il comodatario appartenga a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 15.000 euro annui". Forse, lo deve accertare lei stesso, i documenti non prodotti potrebbero aver riguardato questo aspetto. Per quanto riguarda il comodato non ci risulta invece che sia obbligatorio venga redatto in forma scritta.
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