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Cara ADUC

Elevata bolletta tim: connessioni Internet con cellulare

9 febbraio 2008
Domanda 9 febbraio 2008
scrivo a nome di una mia amica straniera, per cui non riesce a spiegare bene cosa le è successo. Non avendo la linea fissa ha stipulato un contratto con tim per poter navigare su internet tramite cellulare. A dicembre le hanno proposto un contratto e non un prepagato. Il canone era di 20 ¤ al mese per il primo gibyte di dati ha regolarmente pagato dicembre e gennaio, poi ai primi di febbraio è stata contattata dicendo che lei ha effettuato un notevole volume di traffico, per cui la sua bolletta è di 5000¤, 2500 da pagare subito.
Ora lei è disperata, non sa cosa fare. Io le ho proposto di contattarvi, così come di contattare la Tim e un avvocato ma, non comprendendo bene l'italiano, mi ha chiesto se potevo farlo io. Vi chiedo quindi un consiglio su come risolvere questa situazione.
Cordiali saluti.
Giuseppe, da Rivarolo Del Re (CR)

Risposta ADUC
i motivi possono essere molteplici. Prima di tutto verifichi se tutti i costi del servizio, compreso le connessioni "extra offerta", erano indicati nel contratto. In secondo luogo occorre sapere se il gestore ha fornito un sistema di controllo del traffico effettuato, e se questo fosse funzionante. Se cosi' non fosse puo' contestare la bolletta con raccomandata a/r (essendosi lei adoperata per assicurarsi di non sforare la tariffa indicata nell'offerta) chiedendone la rettifica:
clicca qui
Le dica di bloccare, intanto, il pagamento della bolletta tramite banca.
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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