Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Divorzio e locked-in

10 maggio 2008
Domanda 10 maggio 2008
Spett,le Associazione,
da gennaio dello scorso anno mia zia si trova ricoverata presso un centro di riabilitazione con una diagnosi di Locked-in Syndrome. Ha riacquistato completamente il movimento oculare, tramite il quale compone delle semplici frasi indicando delle lettere scritte su una lavagnetta, e riesce a muovere lievemente il capo rispondendo si o no. Lei è una donna separata ma non ancora divorziata, e anche il suo attuale compagno, con il quale convive da quasi 7 anni, è separato ma non ancora divorziato. I genitori di lei, non curanti della volontà della figlia e forti del fatto che la legge non tutela le coppie di fatto, non riconoscono a mio zio nessun tipo di diritto nei confronti della sua compagna. Partendo dal presupposto che entrambi esprimono il desiderio di sposarsi, può mia zia richiedere ancora il divorzio? E nel disbrigo delle pratiche burocratiche che prevedono la firma dell'interessata come comportarsi? Premetto che ho contattato un notaio il quale mi ha prospettato anche l'ipotesi di nominare un amministratore di sostegno ma in tal caso il dissenso esistente tra mio zio e la famiglia della compagna non rischierebbe di penalizzare una delle due parti e soprattutto mia zia?
Vi ringrazio in anticipo per qualsiasi tipo di aiuto riuscirete a fornirmi. Un saluto
Zea, da Poggio Imperiale (FG)

Risposta ADUC
sara' necessario procedere rivolgendosi al giudice tutelare, e magari chiedere consiglio anche a lui sulla procedura da adottare. L'amministrazione di sostegno sembra anche a noi il metodo migliore (magari anche "mirata", cio' esclusivamente per il matrimonio).
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