Cara ADUC
Divieto di sosta obbligatorio
Domanda
10 marzo 2008
Abito in un quartiere di Firenze in cui i posti auto non in divieto di sosta sono un quinto delle auto possedute (considerando una sola auto a famiglia) degli abitanti del quartiere.
Nella stessa situazione sono i quartieri confinanti. Quando torno a casa, circa alle 18, faccio lunghi giri anche nei quartieri limitrofi alla ricerca di un posto non in divieto, ma dato il rapporto 5:1, per almeno 200 giorni all'anno non lo trovo e sono costretto, e ripeto costretto da una logica matematica spazio/disponibilità a lasciarla in divieto per tornare a casa dal lavoro. Ho il contrassegno di residente ma ovviamente vale solo nei pochi posti non in divieto. Come tutti lascio la macchina l'auto in divieto e come molti ho una media di tre multe al mese che con uno stipendio da metal meccanico è una bella tassa.
Trovo che sia assimilabile ad una tassa sull'aria respirata, in quanto è impossibile non respirare ed è impossibile portarsi l'auto in salotto. Mi si dirà che si potrebbe sempre vendere l'auto ma sarebbe un consiglio fascista. Vi chiedo perchè è legale per un comune come quello di Firenze vessare così un cittadino che non ha alcuna possibilità di parcheggiare ? Esiste una possibilità di appellarsi?
L'unica cosa che so è che non rinnoverò la mia adesione a questa amministrazione, e come me quasi l'intero quartiere.
saluti
Marco, da Firenze (FI)
Nella stessa situazione sono i quartieri confinanti. Quando torno a casa, circa alle 18, faccio lunghi giri anche nei quartieri limitrofi alla ricerca di un posto non in divieto, ma dato il rapporto 5:1, per almeno 200 giorni all'anno non lo trovo e sono costretto, e ripeto costretto da una logica matematica spazio/disponibilità a lasciarla in divieto per tornare a casa dal lavoro. Ho il contrassegno di residente ma ovviamente vale solo nei pochi posti non in divieto. Come tutti lascio la macchina l'auto in divieto e come molti ho una media di tre multe al mese che con uno stipendio da metal meccanico è una bella tassa.
Trovo che sia assimilabile ad una tassa sull'aria respirata, in quanto è impossibile non respirare ed è impossibile portarsi l'auto in salotto. Mi si dirà che si potrebbe sempre vendere l'auto ma sarebbe un consiglio fascista. Vi chiedo perchè è legale per un comune come quello di Firenze vessare così un cittadino che non ha alcuna possibilità di parcheggiare ? Esiste una possibilità di appellarsi?
L'unica cosa che so è che non rinnoverò la mia adesione a questa amministrazione, e come me quasi l'intero quartiere.
saluti
Marco, da Firenze (FI)
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