Cara ADUC
Disdetta Vodafone
Domanda
18 dicembre 2013
Vi contatto per una facenda Vodafone che ha del surreale.
Non sto a raccontarvi di tutti i disservizi di Vodafone mentre ero loro cliente... solo di quello che è successo dopo la disattivazione.
Agosto 2012: invio raccomandata per rescindere contratto.
Dicembre 2012: ricevo lettera da vodafone, che mi informa che la mia disattivazione non è avvenuta perché non avevo scritto nella lettera di rescissione il numero di telefono (premesso che il contratto era solo uno, il telefono anche, c'erano tutti i miei dati nella lettera: codice cliente, nome, indirizzo, codice fiscale.)
Dicembre 2012: invio nuova raccomandata a vodafone, ribadendo che il contratto è disattivato, dato che la raccomandata è stata inviata e io ci ho messo abbastanza dati per essere identificabile. mi mostro disponibile inoltre a pagare qualsiasi debito con loro che sia anteriore alla data di disdetta (agosto), purché mi venga inviata la fattura rettificata.
Continuo a ricevere fatture.
Contatto il 190, mi dicono che c'è un disguido, mi rimandano ad altri uffici, con cui parlo. Mi dicono di non preoccuparmi, si occuperanno loro. Niente è risolto, continuo a ricevere fatture.
Contatto ancora il 190, mi dicono che il mio contratto è ormai chiuso, di non fare caso alle fatture che stanno arrivando.
Due lettere da parrcredit: cerco in tutte due i casi di risolvere, sia con vodafone (mi dicono ancora che il mio contratto è già chiuso)sia con l'ufficio riscossione. mi chiedono copia delle ricevute delle raccomandate e copia del documento. Le invio.
Ricevo raccomandata di un ufficio avvocati. Chiamo. L'avvocato mi dice che mi basta pagare 100Eur per chiudere la pratica. Mi manda una mail dove invece dice che oltre ad effettuare il pagamento devo sottoscrivere una lettera che ha dei paragrafi poco rassicuranti. Mi da un lasso di tempo di 4 giorni.
La mia domanda è: A questo punto, cosa posso fare per tagliare la testa al toro? Sono arrivato al punto di dovermi rivolgere ad un tribunale?
Grazie.
Matteo, da Corbetta (MI)
Non sto a raccontarvi di tutti i disservizi di Vodafone mentre ero loro cliente... solo di quello che è successo dopo la disattivazione.
Agosto 2012: invio raccomandata per rescindere contratto.
Dicembre 2012: ricevo lettera da vodafone, che mi informa che la mia disattivazione non è avvenuta perché non avevo scritto nella lettera di rescissione il numero di telefono (premesso che il contratto era solo uno, il telefono anche, c'erano tutti i miei dati nella lettera: codice cliente, nome, indirizzo, codice fiscale.)
Dicembre 2012: invio nuova raccomandata a vodafone, ribadendo che il contratto è disattivato, dato che la raccomandata è stata inviata e io ci ho messo abbastanza dati per essere identificabile. mi mostro disponibile inoltre a pagare qualsiasi debito con loro che sia anteriore alla data di disdetta (agosto), purché mi venga inviata la fattura rettificata.
Continuo a ricevere fatture.
Contatto il 190, mi dicono che c'è un disguido, mi rimandano ad altri uffici, con cui parlo. Mi dicono di non preoccuparmi, si occuperanno loro. Niente è risolto, continuo a ricevere fatture.
Contatto ancora il 190, mi dicono che il mio contratto è ormai chiuso, di non fare caso alle fatture che stanno arrivando.
Due lettere da parrcredit: cerco in tutte due i casi di risolvere, sia con vodafone (mi dicono ancora che il mio contratto è già chiuso)sia con l'ufficio riscossione. mi chiedono copia delle ricevute delle raccomandate e copia del documento. Le invio.
Ricevo raccomandata di un ufficio avvocati. Chiamo. L'avvocato mi dice che mi basta pagare 100Eur per chiudere la pratica. Mi manda una mail dove invece dice che oltre ad effettuare il pagamento devo sottoscrivere una lettera che ha dei paragrafi poco rassicuranti. Mi da un lasso di tempo di 4 giorni.
La mia domanda è: A questo punto, cosa posso fare per tagliare la testa al toro? Sono arrivato al punto di dovermi rivolgere ad un tribunale?
Grazie.
Matteo, da Corbetta (MI)
Risposta ADUC
anche a noi pare pretestuosa la comunicazione di incompletezza dei dati inseriti nel recesso. Lei non deve pagare nulla al di la' dei vincoli contrattuali cessati irrevocabilmente al massimo alla fine di settembre 2012. Come ultima interlocuzione, specie di fronte a solleciti giunti per raccomandata AR, si faccia valere a sua volta con una lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php, intimando la cessazione di indebite richieste dirette o tramite concessionari del credito presunto.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php, intimando la cessazione di indebite richieste dirette o tramite concessionari del credito presunto.
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