Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Diritto di recesso con Vodafone

2 novembre 2019
Domanda 2 novembre 2019
Buongiorno,
dal 2015 ho avuto un contratto Vodafone per la mia linea Internet casalinga; a inizio Ottobre 2019, dovendomi trasferire in un altro quartiere, ho fatto loro richiesta per un trasloco di linea.
A differenza del luogo dove abitavo prima, nel nuovo quartiere Vodafone non ha una rete in fibra ma in solo rame, con prestazioni inferiori. Mi hanno quindi fatto sottoscrivere per telefono un nuovo contratto (11/10/2019). Ho provato il nuovo collegamento e, non essendo soddisfatto, ho esercitato diritto di recesso tramite PEC entro i 14gg (il 22/10).
Vodafone sostiene che, oltre i costi di disattivazione (meno di 30 euro) debbo loro anche la somma di 300 euro (6x48 mesi) quali costi di attivazione. Sostengono inoltre che, essendoci di mezzo il trasloco di linea, l'aver sottoscritto ex novo un contratto differente non mi darebbe cmq diritto a esercitare il recesso.
Ad oggi non mi hanno ancora risposto nulla per iscritto, ma mi hanno chiamato due volte proponendomi alcuni mesi gratuiti, che ho rifiutato.
Non mi hanno nemmeno mai inviato copia del contratto, nemmeno dopo la mia richiesta dello stesso a mezzo PEC.
Passi i 29 euro di disattivazione, ma sono tenuto davvero a pagare loro quei 300 euro?
Grazie,
Franco, dalla provincia di MI

Risposta ADUC
se il contratto era nuovo, il diritto di recesso vale a tutti gli effetti. Ignori le loro pretese e solo se dovesse ricevere una qualche richiesta tramite raccomandata A/R, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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