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Diritti negati

30 gennaio 2015
Domanda 30 gennaio 2015
Mio padre (84 anni) è assegnatario di alloggio IACP (Istituto Autonomo Case popolari) da oltre 40 anni. Il 02/10/2012 mio padre fa domanda di acquisto dell'alloggio a lui assegnato. Il 22/05/2013 gli IACP comunicano che è stato avviato il procedimento di accertamento della veridicità della dichiarazione sostitutiva di autocertificazione, presentata per il calcolo del canone di locazione relativo all'alloggio assegnato.Con una nota del25/06/2013 comunicano che nell'ambito di accertamenti eseguiti presso l'Agenzia del Territorio è emersa la titolarità di diritti di proprietà da parte di mia moglie e nello stesso tempo veniva interessato il Comune per i provvedimenti del caso e cioè la decadenza dall'assegnazione. Devo precisare che dal 17/10/2007 fino al 05/07/2013 sono stato residente presso l'abitazione di mio padre mentre mia moglie con le due nostre figlie sono rimaste nella abitazione di sua proprietà esclusiva (donazione). Nella legge regionale da Loro citata per la decadenza leggo che nel nucleo familiare non ci devono essere componenti aventi diritti di proprietà.
Tra i componenti aventi diritto di far parte del nucleo familiare sono citati anche gli affini (mia moglie) purchè, però, conviventi da almeno due anni e da dimostrare nei termini di legge. Quindi resto tranquillo perchè mia moglie non è mai stata convivente con mio padre. Infatti con una nota del 16/09/2013 il Comune negava la decadenza perchè mia moglie non poteva essere ascritta al nucleo familiare (definito dalla legge regionale da Loro citata)di mio padre con il quale non è, nè mai stata convivente. Tutto finito? Troppo semplice!Mi reco presso gli IACP per sollecitare l'acquisto dell'alloggio e mi viene comunicato (faccio una sintesi) che nelle dichiarazioni(DSU)di mio padre non sono stati dichiarati i redditi miei e di mia moglie per gli anni in cui io avevo la residenza da mio padre (2008, 2010, 2012 le dichiarazioni si presentano ogni due anni). Quindi bisognava ricalcolare gli affitti pregressi con i nuovi redditi, pagare la differenza e poi procedere alla vendita. Mi veniva detto che mio padre non era decaduto dall'alloggio non perchè mia moglie non facesse parte del nucleo familiare ma perchè nel frattempo io avevo cambiato residenza(!). Chiedo a che titolo vengono richiesti questi redditi e Loro rispondono che io e mia moglie non essendo divorziati facciamo parte dello stesso nucleo familiare (quale?) e che mia moglie viene attratta (senza mai citare nessuna normativa) in quello di mio padre. Ribadisco a voce e per iscritto che seguendo la normativa in materia di ISEE (che loro richiedono per il calcolo degli affitti) e in particolare il DPCM 242 del 2001 che d'accordo con mia moglie abbiamo scelto come residenza familiare la sua abitazione, come dimostrano le DSU dal 2009 al 2014 fatte da lei. Niente da fare. Sono presente in due nuclei familiari! Hanno emesso un provvedimento definitivo con arretrati che non mi semra giusto accettare. Consigliatemi! Tribunale?
Antonio, da Grottaminarda (AV)

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