Cara ADUC
Danni da infiltrazioni immobile - parti comuni o di proprieta' esclusiva - possibili rimedi
Domanda
24 aprile 2008
Circa tre anni fa ho comprato un appartamento nuovo in un residence.
Subito ci siamo accorti (io e altri condomini) che quando piove ci sono forti infiltrazioni (documentabili e fotografabili) sparse in qualche stanza dell'abitazione.
Abbiamo contattato l'amministratore di condominio il quale ha sollecitato il costruttore di verificare e risolvere il problema.
Dopo mesi di insistenze e riunioni l'amministratore mi ha detto di contattare il costruttore direttamente, cosa che ho fatto immediatamente.
Ad oggi dopo frequenti telefonate sono riuscito ad avere solo una perizia dell'architetto che ha progettato il residence, rapportando la mia situazione al costruttore con foto allegate.
Io ho ancora le infiltrazioni che mi entrano in casa e le mura cominciano a sgretolarsi!!!!
A questo punto mi pare di aver capito che la cosa non la vogliono risolvere per questioni economiche e sinceramente sto pensando di avviare una causa legale.
Ho provato a parlarne con i condomini che hanno lo stesso problema, ma per vari motivi di organizzazione e pigrizia non riusciamo ad organizzare una causa legale.
A questo punto vorrei aprire una causa legale contro il costruttore per conto mio per sistemare una volta per tutte il mio appartamento, ma non saprei a chi rivolgermi e cosa devo fare.
Sapete darmi un aiuto?
Molte grazie.
Emiliano, da Villanuova Sul Clisi (BS)
Subito ci siamo accorti (io e altri condomini) che quando piove ci sono forti infiltrazioni (documentabili e fotografabili) sparse in qualche stanza dell'abitazione.
Abbiamo contattato l'amministratore di condominio il quale ha sollecitato il costruttore di verificare e risolvere il problema.
Dopo mesi di insistenze e riunioni l'amministratore mi ha detto di contattare il costruttore direttamente, cosa che ho fatto immediatamente.
Ad oggi dopo frequenti telefonate sono riuscito ad avere solo una perizia dell'architetto che ha progettato il residence, rapportando la mia situazione al costruttore con foto allegate.
Io ho ancora le infiltrazioni che mi entrano in casa e le mura cominciano a sgretolarsi!!!!
A questo punto mi pare di aver capito che la cosa non la vogliono risolvere per questioni economiche e sinceramente sto pensando di avviare una causa legale.
Ho provato a parlarne con i condomini che hanno lo stesso problema, ma per vari motivi di organizzazione e pigrizia non riusciamo ad organizzare una causa legale.
A questo punto vorrei aprire una causa legale contro il costruttore per conto mio per sistemare una volta per tutte il mio appartamento, ma non saprei a chi rivolgermi e cosa devo fare.
Sapete darmi un aiuto?
Molte grazie.
Emiliano, da Villanuova Sul Clisi (BS)
Risposta ADUC
La questione richiede alcune specificazioni.
1) Da quanto si capisce il residence ha meno di dieci anni, in tal caso trova applicazione l'art. 1669 cod. civ. che riguarda rovina e difetti di cose immobili nell'ambito del contratto d'appalto e che prevede la responsabilità dell'appaltatore. In situazioni del genere è importante che la denunzia dei difetti dell'opera sia fatta entro un anno dalla scoperta. E' sufficiente una raccomandata a.r.. Se tale termine non è stato rispettato, allora si può sempre agire ex art. 2043 c.c. purtroppo con aggravio dell'onere della prova (ed entro 5 anni dal verificarsi del fatto per non incorrere in prescrizione).
2) Sicuramente potrà agire per ottenere il risarcimento del danno anche da solo senza farsi condizionare dall'inerzia degli altri. Il modo migliore sarebbe quello di presentare inizialmente un ricorso per accertamento tecnico preventivo per determinare le cause e l'entita' del danno. Questo istituto giuridico che fotografa la situazione dei fatti, le consentira' una volta svoltosi e conclusosi di eliminare i vizi presenti anche se all'inizio con la totalità delle spese a suo carico. Sulla base di questo può promuovere un'azione legale.
3) Se le infiltrazioni provengono da zone che sono di proprietà comune, va tenuto in conto che l'amministratore deve compiere tutti quegli interventi volti alla conservazione dei diritti inerenti le parti comuni, ivi compresa (anche per parere della Cassazione) l'azione di cui all'art. 1669 c.c.. Ciò significa che varrebbe comunque la pena di diffidare il proprio amministratore ad agire per vedere tutelate le ragioni del condominio.
In considerazione del fatto che il mio parere si basa sui pochi dati da lei esposti e senza avere consultato la documentazione completa del caso, il consiglio che le do', comunque, è di far vedere tutte le carte in suo possesso ad un legale di sua fiducia per cercare di approntare la migliore difesa dei suoi interessi.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: clicca qui
1) Da quanto si capisce il residence ha meno di dieci anni, in tal caso trova applicazione l'art. 1669 cod. civ. che riguarda rovina e difetti di cose immobili nell'ambito del contratto d'appalto e che prevede la responsabilità dell'appaltatore. In situazioni del genere è importante che la denunzia dei difetti dell'opera sia fatta entro un anno dalla scoperta. E' sufficiente una raccomandata a.r.. Se tale termine non è stato rispettato, allora si può sempre agire ex art. 2043 c.c. purtroppo con aggravio dell'onere della prova (ed entro 5 anni dal verificarsi del fatto per non incorrere in prescrizione).
2) Sicuramente potrà agire per ottenere il risarcimento del danno anche da solo senza farsi condizionare dall'inerzia degli altri. Il modo migliore sarebbe quello di presentare inizialmente un ricorso per accertamento tecnico preventivo per determinare le cause e l'entita' del danno. Questo istituto giuridico che fotografa la situazione dei fatti, le consentira' una volta svoltosi e conclusosi di eliminare i vizi presenti anche se all'inizio con la totalità delle spese a suo carico. Sulla base di questo può promuovere un'azione legale.
3) Se le infiltrazioni provengono da zone che sono di proprietà comune, va tenuto in conto che l'amministratore deve compiere tutti quegli interventi volti alla conservazione dei diritti inerenti le parti comuni, ivi compresa (anche per parere della Cassazione) l'azione di cui all'art. 1669 c.c.. Ciò significa che varrebbe comunque la pena di diffidare il proprio amministratore ad agire per vedere tutelate le ragioni del condominio.
In considerazione del fatto che il mio parere si basa sui pochi dati da lei esposti e senza avere consultato la documentazione completa del caso, il consiglio che le do', comunque, è di far vedere tutte le carte in suo possesso ad un legale di sua fiducia per cercare di approntare la migliore difesa dei suoi interessi.
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