Cara ADUC
Credito residuo nelle aste al ribasso
Domanda
16 ottobre 2008
Buongiorno a tutti,
mi sono iscritto da poco su di un sito di aste al ribasso. Ho effettuato una ricarica con la quale è possibile effettuare le proprie puntata per tentare di assicurarsi un bene. Ho utilizzato solo in parte il mio credito ed ho ricevuto una e-mail che mi avvertiva che a seguito di un rifacimento del sito e di
un probabile rinnovamento dell'asse societario, il sito avrebbe temporaneamente chiuso il 17 Ottobre 2008 per poi riaprire in futuro (senza specificare la data di riapertura). A seguito di ciò il credito residuo è spendibile solo fino al 17 Ottobre 2008, data in cui si conclude l'ultima asta attualmente in corso. Vorrei sapere se questo comportamento è corretto. Il credito viene acquistato tramite "ricariche" che vengono effettuate attraverso un servizio di pagamento on-line e non vi è la possibilità di dire "preleva solo il necessario solo quando faccio una puntata". Questo significa che l'utente, per assicurarsi il bene e per attuare la propria strategia, effettuerà delle ricariche che sono sicuramente
più alte di quanto realmente necessario in modo da non "sprecare" tempo nell'effettuare successive ricariche durante gli ultimi e concitati momenti dell'asta a cui è interessato. Il credito residuo è quindi dovuto ad una normale attività che viene però messa in atto proprio a seguito della mancanza di un
sistema che possa prelevare dalla propria carta di credito solo il dovuto e non il superfluo. Il fatto che il credito venga quindi azzerato a seguito di questa manutenzione del sito e il fatto di non aver la possibilità di sapere quando questo sito riaprirà, mette un po' di ansia e costringe gli utenti a usare il credito per tentare di aggiudicarsi gli ultimi oggetti rimasti, anche se non si è affatto interessati a quelli in elenco. C'è una legge che difende i consumatori da questi atteggiamenti? Posso pretendere la restituzione del mio credito vista l'attuale situazione anche se nel contratto di uso che ho sottoscritto è specificato che il credito inutilizzato non può essere rimborsato?
Carmine, da Carpi (MO)
mi sono iscritto da poco su di un sito di aste al ribasso. Ho effettuato una ricarica con la quale è possibile effettuare le proprie puntata per tentare di assicurarsi un bene. Ho utilizzato solo in parte il mio credito ed ho ricevuto una e-mail che mi avvertiva che a seguito di un rifacimento del sito e di
un probabile rinnovamento dell'asse societario, il sito avrebbe temporaneamente chiuso il 17 Ottobre 2008 per poi riaprire in futuro (senza specificare la data di riapertura). A seguito di ciò il credito residuo è spendibile solo fino al 17 Ottobre 2008, data in cui si conclude l'ultima asta attualmente in corso. Vorrei sapere se questo comportamento è corretto. Il credito viene acquistato tramite "ricariche" che vengono effettuate attraverso un servizio di pagamento on-line e non vi è la possibilità di dire "preleva solo il necessario solo quando faccio una puntata". Questo significa che l'utente, per assicurarsi il bene e per attuare la propria strategia, effettuerà delle ricariche che sono sicuramente
più alte di quanto realmente necessario in modo da non "sprecare" tempo nell'effettuare successive ricariche durante gli ultimi e concitati momenti dell'asta a cui è interessato. Il credito residuo è quindi dovuto ad una normale attività che viene però messa in atto proprio a seguito della mancanza di un
sistema che possa prelevare dalla propria carta di credito solo il dovuto e non il superfluo. Il fatto che il credito venga quindi azzerato a seguito di questa manutenzione del sito e il fatto di non aver la possibilità di sapere quando questo sito riaprirà, mette un po' di ansia e costringe gli utenti a usare il credito per tentare di aggiudicarsi gli ultimi oggetti rimasti, anche se non si è affatto interessati a quelli in elenco. C'è una legge che difende i consumatori da questi atteggiamenti? Posso pretendere la restituzione del mio credito vista l'attuale situazione anche se nel contratto di uso che ho sottoscritto è specificato che il credito inutilizzato non può essere rimborsato?
Carmine, da Carpi (MO)
Risposta ADUC
occorre verificare cosa prevede nel dettaglio il contratto o regolamento che lei ha accettato. Se prevede (come immaginiamo) che tale facolta' sia concessa alla sola societa', la clausola puo' essere ritenuta vessatoria, e quindi inefficace, secondo il codice del consumo.
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