Cara ADUC
Costituzione in mora da parte di Wind Telecomunicazioni S.p.a.
Domanda
11 aprile 2009
Salve, mi chiamo Gianluca e vi scrivo dalla prov. di Padova.
Premetto di essere un tecnico informatico e che i dati che vi sto fornendo corrispondono alla realtà.
Fino a 12 mesi fa circa avevo una linea telefonica dove pagavo il canone telecom e sulla stessa linea avevo in essere un contratto (come privato) ADSL con Wind Infostrada.
Sebbene pagassi un contratto a 4Mega, nella realtà pratica ne ricevevo solo 2Mega, nonostante io abiti a circa 200 metri dalla centrale telecom.
Per tutta la durata del contratto ho comunque pagato regolarmente le bollette finchè, circa un anno fa, il servizio ADSL ha iniziato a crearmi gravi problemi di funzionamento.
Per circa 4 mesi infatti la linea è stata molto lenta e spesso la navigazione era del tutto bloccata o inutilizzabile.
Pertanto nell'arco di questo periodo ho contattato più volte il servizio clienti Wind Infostrada per segnalare il problema, e dopo ripetuti tentativi, il servizio tornava a funzionare regolarmente per circa 24/48 ore, dopodichè tutto tornava come prima: Navigazione lentissima e spesso bloccata.
A tal punto ho fatto esplicita richiesta a Wind, di poter passare ad un piano ADSL superiore che prevedeva un contratto da 5 a 7Mega.
L'operatrice a questo punto mi ha detto che avrei dovuto effettuare il distacco completo da telecom e che avrei dovuto stipulare questo nuovo contratto che prevedeva però l'attivazione di un nuovo numero di telefono, perdendo quello vecchio.
Visto che tale richiesta mi sembrava improponibile ho richiesto la disattivazione del servizio ADSL a Wind e ho optato per il ritorno in telecom.
Durante l'attesa della disattivazione da parte di Wind ho più volte provato a contattare il servizio clienti Wind, per richiedere il codice migrazione da fornire a telecom per la successiva attivazione del servizio Alice ADSL.
Ogni tentativo di avere tale codice è stato del tutto vano, infatti spesso gli operatori Wind facevano finta di non saperne nulla, o addirittura mi buttavano giù il telefono.
Spazientito ho atteso la sola disattivazione, che mi è costata poi 1 mese di attesa per la riattivazione di Alice ADSL da parte di Telecom. (Che tra l'altro è in grado di darmi 15 mega in tutta tranquillità senza mai un disservizio.)
Visto e considerato il servizio ottenuto da Wind mi sono ben guardato dal pagare le ultime due bollette rispettivamente di ¤ 40,50 ed ¤ 60,88, ovvero quelle relative al periodo di disservizio ADSL.
Ora a distanza di circa un anno mi è arrivata una lettera di Costituzione in mora dove mi viene intimato il pagamento del totale + 10,14 ¤ di oneri (tot. 111,52 ¤).
Come posso fare per spiegare a Wind che non ritengo di dover pagare le suddette fatture visto e considerato il disservizio ricevuto?
Voi cosa ne pensate? Dovrei pagare lo stesso?
Vi ringrazio di cuore per l'attenzione concessami.
Cordiali saluti.
Gianluca, da Campodarsego (PD)
Premetto di essere un tecnico informatico e che i dati che vi sto fornendo corrispondono alla realtà.
Fino a 12 mesi fa circa avevo una linea telefonica dove pagavo il canone telecom e sulla stessa linea avevo in essere un contratto (come privato) ADSL con Wind Infostrada.
Sebbene pagassi un contratto a 4Mega, nella realtà pratica ne ricevevo solo 2Mega, nonostante io abiti a circa 200 metri dalla centrale telecom.
Per tutta la durata del contratto ho comunque pagato regolarmente le bollette finchè, circa un anno fa, il servizio ADSL ha iniziato a crearmi gravi problemi di funzionamento.
Per circa 4 mesi infatti la linea è stata molto lenta e spesso la navigazione era del tutto bloccata o inutilizzabile.
Pertanto nell'arco di questo periodo ho contattato più volte il servizio clienti Wind Infostrada per segnalare il problema, e dopo ripetuti tentativi, il servizio tornava a funzionare regolarmente per circa 24/48 ore, dopodichè tutto tornava come prima: Navigazione lentissima e spesso bloccata.
A tal punto ho fatto esplicita richiesta a Wind, di poter passare ad un piano ADSL superiore che prevedeva un contratto da 5 a 7Mega.
L'operatrice a questo punto mi ha detto che avrei dovuto effettuare il distacco completo da telecom e che avrei dovuto stipulare questo nuovo contratto che prevedeva però l'attivazione di un nuovo numero di telefono, perdendo quello vecchio.
Visto che tale richiesta mi sembrava improponibile ho richiesto la disattivazione del servizio ADSL a Wind e ho optato per il ritorno in telecom.
Durante l'attesa della disattivazione da parte di Wind ho più volte provato a contattare il servizio clienti Wind, per richiedere il codice migrazione da fornire a telecom per la successiva attivazione del servizio Alice ADSL.
Ogni tentativo di avere tale codice è stato del tutto vano, infatti spesso gli operatori Wind facevano finta di non saperne nulla, o addirittura mi buttavano giù il telefono.
Spazientito ho atteso la sola disattivazione, che mi è costata poi 1 mese di attesa per la riattivazione di Alice ADSL da parte di Telecom. (Che tra l'altro è in grado di darmi 15 mega in tutta tranquillità senza mai un disservizio.)
Visto e considerato il servizio ottenuto da Wind mi sono ben guardato dal pagare le ultime due bollette rispettivamente di ¤ 40,50 ed ¤ 60,88, ovvero quelle relative al periodo di disservizio ADSL.
Ora a distanza di circa un anno mi è arrivata una lettera di Costituzione in mora dove mi viene intimato il pagamento del totale + 10,14 ¤ di oneri (tot. 111,52 ¤).
Come posso fare per spiegare a Wind che non ritengo di dover pagare le suddette fatture visto e considerato il disservizio ricevuto?
Voi cosa ne pensate? Dovrei pagare lo stesso?
Vi ringrazio di cuore per l'attenzione concessami.
Cordiali saluti.
Gianluca, da Campodarsego (PD)
Risposta ADUC
anche se aveva ricevuto un disservizio, non avrebbe dovuto unilateralmente decidere di non pagare, perche' il contratto c'era e siccome wind sosteneva che questo disservizio non c'era, lei avrebbe dovuto contestarlo con una messa in mora e chiedere un intervento terzo per verificare chi aveva ragione. Per cui, non avendo mai formalizzato una contestazione ufficiale, la richiesta attuale di pagamento ci sembra legittima. Ma non sono ancora trascorsi i termini perche' lei possa comunque contestare. Avendo ricevuto una messa in mora (e' una raccomandata A/R o una finta messa in mora?), la contesti tramite una diffida/messa in mora, in cui fa presente quanto accaduto e intima l'invio di una liberatoria indicando il non-pagamento di quanto chiedono come indennizzo per il disservizio subito. Consideri che quasi sicuramente non accetteranno la sua intimazione, per cui si prepari alla conciliazione al Corecom, etc..
Qui per la diffida/messa in mora:
clicca qui
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