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Cara ADUC

Controversia con architetto

19 aprile 2011
Domanda 19 aprile 2011
Nel dicembre 1998 ho acquistato, come prima abitazione, un alloggio sito in un condominio senza ascensore. Dopo alcuni anni, trovato l’accordo tra tutti i condomini, si è deciso di installarlo. L’amministratore del condominio dopo l’installazione dell’asc. aveva incaricato un architetto perché inoltrasse le pratiche per la variazione delle rendite catastali di tutti gli alloggi dello stabile. Aveva infatti richiesto a tutti i condomini il rilascio dei documenti di identità, cod. fisc. e dati catastali relativi a ciascun appartamento. Qualche tempo fa (fine 2009) vengo contattata da questo architetto, il quale mi comunica che, avendo riscontrato alcune anomalie rispetto ai dati catastali del mio alloggio e della annessa cantina, proponeva di agire per mio conto per regolarizzare la situazione. Un po’ perplessa rispondo che avrei preso informazioni in merito perché non rilevavo al momento la necessità di sistemare errori di cui ignoravo l’esistenza e che nessuno (notaio, periti vari) durante l’acquisto dell’alloggio, aveva evidenziato. Nel 2010 l’architetto mi comunica che avendo effettuato la variazione della rendita catastale e la correzione dei dati di cui sopra, esigeva di essere pagato per il lavoro svolto. Sorpresa che avesse proseguito con la correzione dei dati senza nessuna autorizzazione da parte mia a procedere in tal senso gli rispondo che ero disponibile a saldare solo la parte relativa al lavoro previsto (variazione della rendita) e gli chiedo di fornirmi comunque la documentazione del lavoro svolto. La documentazione mi viene spedita solo nel gennaio 2011(vedi allegati n. 1 e 2). Poichè la proposta di parcella inviata non specificava quale fosse la quota relativa alla variazione della rendita (che secondo altri condomini si aggirava su 150 Euro circa) e quale quella connessa alla correzione dei dati catastali richiedo all’architetto di specificare meglio. Ricevo così in data 10/2/2011 altra documentazione (all. n.3-4), da cui ancora non riesco a fare chiarezza. L’architetto non sembra cogliere le mie perplessità e continua a sostenere che le due prestazioni erano vincolate, e che avrei potuto addirittura incorrere in sanzioni amministrative. Le sue affermazioni, tuttavia, non mi convincono. A questo punto emerge la necessità di comprendere con il vostro aiuto i seguenti punti:
1. variazione della rendita e correzione dei dati catastali sono veramente vincolate?
2. è ammissibile che il notaio e gli altri periti intervenuti al momento dell’acquisto non si siano accorti degli errori? Non esiste una responsabilità del notaio?
3. è legittima la mia intenzione di pagare solo la variazione della rendita, riservandomi di fare in un secondo tempo la correzione degli errori includendo anche l’annessione del sottotetto di mia pertinenza effettuata dopo l’acquisto dell’alloggio?
4. qualora riteneste giusto pagare, può essere considerato congruo l’onorario presentatomi?
grazie per l'attenzione
Giuliana

Risposta ADUC
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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