Cara ADUC
contattori gas
Domanda
17 agosto 2020
Buongiorno,
nel condominio dove abito si è presentato un giorno un dipendente della ditta di servizi a cui il gestore del gas affida la lettura dei contattori. La persona si è presentata non per effettuare la lettura ma solo per verificare l’allaccio del tubo del gas in entrata nell’appartamento al contattore. Affermando da subito che i contatori verranno spostati all’esterno dell’appartamento, ma senza fornire nessun altro dettaglio. Premetto che la casa è degli anni ’60 ed i contattori sono all’interno degli appartamenti, subito in entrata, in una nicchia chiusa solo da un’anta di legno. Dopo un paio d’ore si è presentato un tecnico dell’ACEGAS dichiarando che è stata riscontrata una perdita di gas nel vano adiacente al portone del condominio dove c’è l’allaccio del tubo principale alle singole derivazioni e quindi hanno provveduto all’interruzione immediata della fornitura del gas con trancio del tubo esterno alla casa. Tale segnalazione abbiamo poi scoperto essere stata fatta dalla persona che era venuta a verificare i contatori, ma va sottolineato che nessun dei condomini aveva mai sentito prima il benché minimo odore di gas.
Tramite l’amministratore si è provveduto a fare una pressatura dell’impianto (fatta già 2 anni prima) che ha dato esito positivo, pertanto è stato dichiarato che non c’è nessuna perdita e ha fornito una garanzia di 10 anni.
Da qui nascono i problemi, poiché nessuno è in grado di darci conferma se i contatori devono comunque essere spostati all’esterno degli appartamenti, con relativa posa delle tubazioni sulla facciata della casa.
L’amministratore sembra spingere sulla strada dello spostamento, dando però versioni diverse di volta in volta, sostenendo però che sia l’ACEGAS ad imporlo ma non avendo nessuna dichiarazione scritta e firmata di quest’ultima, commentando che però la situazione è nebulosa e molto strana.
Le aziende termoidrauliche coinvolte nei lavori o interpellate separatamente sostengono che essendo la colonna integra e che nessuna perdita sia stata rilevata non c’è l’obbligo di fare nessun tipo di modifica all’impianto.
Chiedo a voi qual sia esattamente la normativa, quali siano i casi dove c’è l’obbligo dello spostamento, se il ns. rientra in questi e se quindi dobbiamo o meno intervenire.
Noi temiamo di essere stati coinvolti in un raggiro per costringerci a fare dei lavori costosi ma non dovuti.
Di condomini uguali al ns. nel rione ce ne sono molti, ma solo al ns. viene chiesto questo.
Attendo vs. cortese riscontro.
Grazie
Lucia, dalla provincia di TS
nel condominio dove abito si è presentato un giorno un dipendente della ditta di servizi a cui il gestore del gas affida la lettura dei contattori. La persona si è presentata non per effettuare la lettura ma solo per verificare l’allaccio del tubo del gas in entrata nell’appartamento al contattore. Affermando da subito che i contatori verranno spostati all’esterno dell’appartamento, ma senza fornire nessun altro dettaglio. Premetto che la casa è degli anni ’60 ed i contattori sono all’interno degli appartamenti, subito in entrata, in una nicchia chiusa solo da un’anta di legno. Dopo un paio d’ore si è presentato un tecnico dell’ACEGAS dichiarando che è stata riscontrata una perdita di gas nel vano adiacente al portone del condominio dove c’è l’allaccio del tubo principale alle singole derivazioni e quindi hanno provveduto all’interruzione immediata della fornitura del gas con trancio del tubo esterno alla casa. Tale segnalazione abbiamo poi scoperto essere stata fatta dalla persona che era venuta a verificare i contatori, ma va sottolineato che nessun dei condomini aveva mai sentito prima il benché minimo odore di gas.
Tramite l’amministratore si è provveduto a fare una pressatura dell’impianto (fatta già 2 anni prima) che ha dato esito positivo, pertanto è stato dichiarato che non c’è nessuna perdita e ha fornito una garanzia di 10 anni.
Da qui nascono i problemi, poiché nessuno è in grado di darci conferma se i contatori devono comunque essere spostati all’esterno degli appartamenti, con relativa posa delle tubazioni sulla facciata della casa.
L’amministratore sembra spingere sulla strada dello spostamento, dando però versioni diverse di volta in volta, sostenendo però che sia l’ACEGAS ad imporlo ma non avendo nessuna dichiarazione scritta e firmata di quest’ultima, commentando che però la situazione è nebulosa e molto strana.
Le aziende termoidrauliche coinvolte nei lavori o interpellate separatamente sostengono che essendo la colonna integra e che nessuna perdita sia stata rilevata non c’è l’obbligo di fare nessun tipo di modifica all’impianto.
Chiedo a voi qual sia esattamente la normativa, quali siano i casi dove c’è l’obbligo dello spostamento, se il ns. rientra in questi e se quindi dobbiamo o meno intervenire.
Noi temiamo di essere stati coinvolti in un raggiro per costringerci a fare dei lavori costosi ma non dovuti.
Di condomini uguali al ns. nel rione ce ne sono molti, ma solo al ns. viene chiesto questo.
Attendo vs. cortese riscontro.
Grazie
Lucia, dalla provincia di TS
Risposta ADUC
vista la mancanza di chiarezza sulle condizioni di necessità ed urgenza di un intervento cosi' costoso, ancorche' finalizzato ad accrescere la sicurezza dell'impianto, l'amministratore dovrà muoversi su apposita delibera dell'assemblea, convocata tempestivamente.
In merito le suggeriamo la ns scheda pratica:
https://sosonline.aduc.it/scheda/condominio+guida_21395.php#Voce_4
In merito le suggeriamo la ns scheda pratica:
https://sosonline.aduc.it/scheda/condominio+guida_21395.php#Voce_4
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