Cara ADUC
condominio
Domanda
19 ottobre 2013
La presente per porre il seguente quesito:
sono proprietaria di un appartamento sito in provincia di Modena posto in un condominio composto da 12 unità immobiliari con l’impianto di riscaldamento e dell’acqua calda e fredda centralizzati.
Nel condominio è presente un appartamento in vendita all’asta (ormai alla nona battuta in quanto le precedenti sono andate deserte) per morosità del proprietario che da oltre cinque anni non versa le rate condominiali e di conseguenza io e gli altri condomini abbiamo dovuto far fronte alle sue spese nonché a quelle per la ingiunzione e successive pratiche per azionare il decreto ingiuntivo (ad oggi la somma che abbiamo dovuto versare supera abbondantemente i 25 mila euro).
Attualmente si sta verificando che altri 4 condomini non hanno versato le loro quote condominiali in quanto si trovano, a loro dire, in gravi difficoltà economiche.
L’Amministratore non ha più i fondi per far fronte ai vari pagamenti condominiali (gas, acqua, ecc…) e quindi è costretto a continuare a chiedere ulteriori somme a quei condomini restanti che fino ad oggi hanno sempre onorato le spese condominiali.
Avendo letto che con la riforma del condominio entrata in vigore il 18/06/2013 è possibile staccarsi dall’impianto di riscaldamento centrale condominiale, con la presente chiedo se anche in Emilia Romagna è possibile attuare il distacco con una installazione di un impianto unifamiliare da parte mia (e di altri condomini interessati al distacco).
Alle porte dell’inverno la situazione si sta presentando drammatica in quanto anche i pochi (tra cui persone anziane e malate e bambini) che hanno sempre pagato rischiano di ritrovarsi ingiustamente al freddo e senza acqua per colpa di quelli che non sono in grado di rispettare le regole condominiali (ossia rispettare i termini di pagamento dei vari contratti di fornitura). Ringrazio per la cortese attenzione.
Nadia, da Mirandola (MO)
sono proprietaria di un appartamento sito in provincia di Modena posto in un condominio composto da 12 unità immobiliari con l’impianto di riscaldamento e dell’acqua calda e fredda centralizzati.
Nel condominio è presente un appartamento in vendita all’asta (ormai alla nona battuta in quanto le precedenti sono andate deserte) per morosità del proprietario che da oltre cinque anni non versa le rate condominiali e di conseguenza io e gli altri condomini abbiamo dovuto far fronte alle sue spese nonché a quelle per la ingiunzione e successive pratiche per azionare il decreto ingiuntivo (ad oggi la somma che abbiamo dovuto versare supera abbondantemente i 25 mila euro).
Attualmente si sta verificando che altri 4 condomini non hanno versato le loro quote condominiali in quanto si trovano, a loro dire, in gravi difficoltà economiche.
L’Amministratore non ha più i fondi per far fronte ai vari pagamenti condominiali (gas, acqua, ecc…) e quindi è costretto a continuare a chiedere ulteriori somme a quei condomini restanti che fino ad oggi hanno sempre onorato le spese condominiali.
Avendo letto che con la riforma del condominio entrata in vigore il 18/06/2013 è possibile staccarsi dall’impianto di riscaldamento centrale condominiale, con la presente chiedo se anche in Emilia Romagna è possibile attuare il distacco con una installazione di un impianto unifamiliare da parte mia (e di altri condomini interessati al distacco).
Alle porte dell’inverno la situazione si sta presentando drammatica in quanto anche i pochi (tra cui persone anziane e malate e bambini) che hanno sempre pagato rischiano di ritrovarsi ingiustamente al freddo e senza acqua per colpa di quelli che non sono in grado di rispettare le regole condominiali (ossia rispettare i termini di pagamento dei vari contratti di fornitura). Ringrazio per la cortese attenzione.
Nadia, da Mirandola (MO)
Risposta ADUC
Secondo la riforma del condominio da lei citata, per distaccarsi, il condomino deve fornire preliminarmente la prova di non gravare, con l'intervento, le spese a coloro che proseguono ad utilizzare il riscaldamento centralizzato. Bisogna anche dimostrare che la decisione non produca uno squilibrio termico dell’intero edificio, tale da pregiudicare la regolare erogazione del servizio collettivo. Occorre percio' una perizia tecnica ai sensi del Dm 37/2008
Le ricordiamo infine l'obbligo per un nuovo impianto termico individuale di essere dotato di canna fumaria sul tetto, spesso di difficile collocazione e di alto costo.
Le ricordiamo infine l'obbligo per un nuovo impianto termico individuale di essere dotato di canna fumaria sul tetto, spesso di difficile collocazione e di alto costo.
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