Cara ADUC
Condominio - uso della cosa comune
Domanda
14 aprile 2011
Buongiorno, risiedo a Castegnato (BS) ho trovato il vs sito tramite motore
di ricerca, desidero conoscere vs eventuale disponibilità e consulenza in merito al mio problema di miglior godimento cosa comune; espongo qui a seguito in breve la situazione: risiedo come proprietaria in contesto corte costituito da 3 unità immobiliari, aventi in comune cortile e cancello carraio per quota 1/3 ciascuno. Il mio problema nasce dalla contestazione ricevuta da uno dei comproprietari circa il mio utilizzo del cortile a titolo di "miglior godimento cosa comune": parcheggio e transito automobili, vasi, fioriere e contenitori raccolta indifferenziata lungo il perimetro della mia abitazione in affaccio sul cortile, Preciso che tale utilizzo non esclude agli altri "condomini" pari utilizzo (ho documentato con foto a dimostrazione) Questo inoltre è solo un minimo utilizzo in quanto fa parte di proprietà comune anche un "fazzoletto" di terreno non cementato e praticamente non utilizzato e lasciato senza cure perchè l'ultima volta che ho provato ad "abbellirlo" sono stata letteralmente diffidata con lettera di avvocato. A peggiorare la situazione il cancello carraio è privo di serratura ed il manto del cortile col trascorrere del tempo si deteriora progressivamente. Il terzo proprietario pur non contestando il mio miglior godimento utilizza molto raramente il cortile perchè ha l'ingresso di casa esterno al cortile (la mia unità invece si affaccia direttamente all'interno della corte con ingresso principale e porta finestra); il proprietario che mi contesta l'utilizzo, invece, risiede presso un altro n civico esterno alla corte e affitta l'unità avente diritto (attualmente è sfitta ma con i precedenti inquilini il rapporto era veramente ottimo e di quieto vivere, si organizzavano anche grigliate) E' mia intenzione cercare di risolvere il problema, normalizzando il mio miglior godimento tramite convocazione di assemblea per approvazione a maggioranza (visto che il terzo proprietario non contesta) ed eventualmente accollarmi anche le spese di manutenzione e miglioramento ma non ho ben chiaro come poterla organizzare e se legalmente "lo scopo giustifica i mezzi"
Grazie per l'attenzione, resto in attesa di riscontro
Emanuela
di ricerca, desidero conoscere vs eventuale disponibilità e consulenza in merito al mio problema di miglior godimento cosa comune; espongo qui a seguito in breve la situazione: risiedo come proprietaria in contesto corte costituito da 3 unità immobiliari, aventi in comune cortile e cancello carraio per quota 1/3 ciascuno. Il mio problema nasce dalla contestazione ricevuta da uno dei comproprietari circa il mio utilizzo del cortile a titolo di "miglior godimento cosa comune": parcheggio e transito automobili, vasi, fioriere e contenitori raccolta indifferenziata lungo il perimetro della mia abitazione in affaccio sul cortile, Preciso che tale utilizzo non esclude agli altri "condomini" pari utilizzo (ho documentato con foto a dimostrazione) Questo inoltre è solo un minimo utilizzo in quanto fa parte di proprietà comune anche un "fazzoletto" di terreno non cementato e praticamente non utilizzato e lasciato senza cure perchè l'ultima volta che ho provato ad "abbellirlo" sono stata letteralmente diffidata con lettera di avvocato. A peggiorare la situazione il cancello carraio è privo di serratura ed il manto del cortile col trascorrere del tempo si deteriora progressivamente. Il terzo proprietario pur non contestando il mio miglior godimento utilizza molto raramente il cortile perchè ha l'ingresso di casa esterno al cortile (la mia unità invece si affaccia direttamente all'interno della corte con ingresso principale e porta finestra); il proprietario che mi contesta l'utilizzo, invece, risiede presso un altro n civico esterno alla corte e affitta l'unità avente diritto (attualmente è sfitta ma con i precedenti inquilini il rapporto era veramente ottimo e di quieto vivere, si organizzavano anche grigliate) E' mia intenzione cercare di risolvere il problema, normalizzando il mio miglior godimento tramite convocazione di assemblea per approvazione a maggioranza (visto che il terzo proprietario non contesta) ed eventualmente accollarmi anche le spese di manutenzione e miglioramento ma non ho ben chiaro come poterla organizzare e se legalmente "lo scopo giustifica i mezzi"
Grazie per l'attenzione, resto in attesa di riscontro
Emanuela
Risposta ADUC
come ha ben detto il modo migliore è la convocazione di un'assemblea per discutere in quella sede dei modi "leciti e consentiti" d'uso della cosa comune anche se per quanto ci dice la sua utilizzazione non dovrebbe essere comunque illecita (è chiaro comunque che evitare un contenzioso sarebbe cosa utile e auspicabile).
Due i modi per chiedere la convocazione:
a)fare un'istanza informale all'amministratore;
b)fare una richiesta vincolante ex art. 66 disp. att. c.c. (ossia richiesta fatta da almeno due condomini che rappresentino un sesto dei millesimi) con la specifica indicazione dell'ordine del giorno.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
Due i modi per chiedere la convocazione:
a)fare un'istanza informale all'amministratore;
b)fare una richiesta vincolante ex art. 66 disp. att. c.c. (ossia richiesta fatta da almeno due condomini che rappresentino un sesto dei millesimi) con la specifica indicazione dell'ordine del giorno.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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