Cara ADUC
Conciliazione CORECOM
Domanda
4 marzo 2013
A causa di una lettera di ripensamento, causata da promesse mendaci da parte del procacciatore di Vodafone, correttamente inviata e non rispettata da Vodafone che ha chiesto il numero a Fastweb che lo ha concesso e durante il rientro a fastweb sono rimasto senza telefono e ADSL per più di un mese. L'avvocato di Vodafone mi ha telefonato proponendomi il risarcimento di 5 euro al giorno per il telefono e 5 euro al giorno per l'ADSL ma si è rifiutato di considerare il danno della disattivazione da fastweb (56 euro)che non avrei avuto se Vodafone avesse aspettato i 10 giorni previsti per il ripensamento e delle telefonate che mia moglie ed io abbiamo dovuto fare dal cellulare (Vodafone!) a causa del blocco del telefono.
Ho fatto domanda al CORECOM che mi ha convocato per il risarcimento dei 5 euro per il blocco di ADSL e telefono ma pare che non chiederà alle compagnie il risarcimento del duplice danno. Una nota associazione di consumatori mi ha detto che, essendo un tentativo di conciliazione, non si può avere tutto ma, in questo caso, non ci sono dubbi su chi ha torto o ragione.
Mi è stato detto che l'avvocato di Vodafone non prende in considerazione i danni perchè, per quelli, mi dovrei rivolgere al giudice di pace e, a parer mio, Vodafone sa che, nelle condizioni attuali, sarebbe non conveniente da parte del consumatore rivolgersi al giudice per cifre di 300-400 euro, se non per una questione di principio. Le lentezze della giustizia vanno a danno dei consumatori se gestite da professionisti esperti.
Vi chiedo se la figura del conciliatore Corecom non dovrebbe essere più incisiva: oltre ai 5 euro prescritti dalle delibere del Corecom, il conciliatore non dovrebbe, se non imporre, almeno esercitare la moral suasion per far rimborsare danni ben documentati (disattivazione da fastweb come da fattura e telefonate fatte dal cellulare come risulta dal tabulato Vodafone: differenza fra le spese avute nel periodo di blocco e quelle avute nel periodo precedente della stessa durata?
Grazie
cordiali saluti
Luigi, da Roma (RM)
Ho fatto domanda al CORECOM che mi ha convocato per il risarcimento dei 5 euro per il blocco di ADSL e telefono ma pare che non chiederà alle compagnie il risarcimento del duplice danno. Una nota associazione di consumatori mi ha detto che, essendo un tentativo di conciliazione, non si può avere tutto ma, in questo caso, non ci sono dubbi su chi ha torto o ragione.
Mi è stato detto che l'avvocato di Vodafone non prende in considerazione i danni perchè, per quelli, mi dovrei rivolgere al giudice di pace e, a parer mio, Vodafone sa che, nelle condizioni attuali, sarebbe non conveniente da parte del consumatore rivolgersi al giudice per cifre di 300-400 euro, se non per una questione di principio. Le lentezze della giustizia vanno a danno dei consumatori se gestite da professionisti esperti.
Vi chiedo se la figura del conciliatore Corecom non dovrebbe essere più incisiva: oltre ai 5 euro prescritti dalle delibere del Corecom, il conciliatore non dovrebbe, se non imporre, almeno esercitare la moral suasion per far rimborsare danni ben documentati (disattivazione da fastweb come da fattura e telefonate fatte dal cellulare come risulta dal tabulato Vodafone: differenza fra le spese avute nel periodo di blocco e quelle avute nel periodo precedente della stessa durata?
Grazie
cordiali saluti
Luigi, da Roma (RM)
Risposta ADUC
il Corecom puo' solo verificare che le norme siano rispettate e non fare pressione per una parte o l'altra. Spetta alle parti, in conciliazione, trovare un accordo. Se questo accordo non viene trovato si puo' sempre chiedere la risoluzione amministrativa da parte del Corecom, ma anche -e soprattutto- in questo caso la Commissione non ha il potere di riconoscere i danni, ma solo gli indennizzi previsti dai regolamenti dell'Autorita'. Dopo esiste solo il giudizio ordinario. Vodafone, come lei ha ben capito, lo sa e su questo ci marcia, perche' e' piu' interessata a spendere meno soldi (dopo averli letteralmente sottratti agli utenti) che non alla soddisfazione dei propri clienti (come invece, talvolta, fanno altri gestori).
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