Cara ADUC
Comportamento discutibile del Notaio durante un rogito
Domanda
16 maggio 2008
Ho messo in vendita un appartamento in un piccolo paese della provincia di Roma. Trovato l'acquirente, a fine 2007 ho stipulato un compromesso. A Gennaio l'acquirente mi chiede, come suo diritto, la cancellazione dell'ipoteca a seguito di un mutuo estinto nel 1998. Così mi reco in banca a fine gennaio 2008 e firmo un documento in cui si cita espressamente la legge 40 del 2 Aprile 2007 (art.13 comma 8) nota come decreto Bersani. Chiedo alla banca se devo approntare delle spese per la cancellazione dell'ipoteca, la risposta è che non devo pagare nulla. Bene.
L' 11 Maggio mi reco dal notaio scelto ovviamente dalla controparte per la cessione dell'immobile, dopo le firme, il notaio mi chiede 400 euro per la cancellazione dell'ipoteca. Chiedo spiegazioni perché ho ritenuto che l'avesse fatto la banca a seguito della mia richiesta a fine gennaio. Mi riferisce che il mandato gliel'ha dato la banca, però la sottoscritta non è stata informata preventivamente né dalla banca né dal notaio. Il notaio minaccia di annullare l'atto di compravendita e, urlando, afferma che non lo voglio pagare. Gli chiedo di moderare i termini e che il problema non è il pagamento, ma la comprensione di ciò che è accaduto.
Messa alle strette, il notaio non solo viene regolarmente pagato per una prestazione che io non gli ho mai richiesto, ma si rifiuta perfino di darmi una ricevuta; afferma che me la darà dopo che avrà incassato l'assegno, perché esso potrebbe essere scoperto. Lo dice urlando davanti all'agente immobiliare, a mio marito, alla coppia che acquista, alla moglie del notaio che sta lì non so a che titolo, e fuori dalla stanza c'è un nutrito gruppo di persone che aspetta il proprio turno e che ritiene probabilmente che io voglia imbrogliare il notaio, ad ascoltare le sue parole...
Il giorno dopo mi reco in banca per capire perché ho pagato 400 euro, perché la banca non mi ha informato di nulla, perché mi ha riferito a suo tempo che non dovevo pagare nulla, perché ha incaricato un notaio a mia spese che poi, guarda caso, è stato quello che ha redatto il rogito.
Il tutto mi sa di truffa, ma non so come mi devo comportare. Intanto posso andare alla Guardia di Finanza segnalando che il notaio non mi ha voluto rilasciare una ricevuta fiscale (per un atto non richiesto!)?.
Se non avessi pagato 400 euro (per una prestazione non richiesta), il notaio avrebbe potuto annullare l'atto così come ha minacciato?
Ci sono gli estremi per la diffamazione, estorsione e/o abuso di potere?
In questo momento sto aspettando la risposta della banca per capire cosa sia realmente successo.
Non mi capacito, sono profondamente ferita dal comportamento poco professionale del notaio.
Distinti Saluti,
Silvia, da Roma (RM)
L' 11 Maggio mi reco dal notaio scelto ovviamente dalla controparte per la cessione dell'immobile, dopo le firme, il notaio mi chiede 400 euro per la cancellazione dell'ipoteca. Chiedo spiegazioni perché ho ritenuto che l'avesse fatto la banca a seguito della mia richiesta a fine gennaio. Mi riferisce che il mandato gliel'ha dato la banca, però la sottoscritta non è stata informata preventivamente né dalla banca né dal notaio. Il notaio minaccia di annullare l'atto di compravendita e, urlando, afferma che non lo voglio pagare. Gli chiedo di moderare i termini e che il problema non è il pagamento, ma la comprensione di ciò che è accaduto.
Messa alle strette, il notaio non solo viene regolarmente pagato per una prestazione che io non gli ho mai richiesto, ma si rifiuta perfino di darmi una ricevuta; afferma che me la darà dopo che avrà incassato l'assegno, perché esso potrebbe essere scoperto. Lo dice urlando davanti all'agente immobiliare, a mio marito, alla coppia che acquista, alla moglie del notaio che sta lì non so a che titolo, e fuori dalla stanza c'è un nutrito gruppo di persone che aspetta il proprio turno e che ritiene probabilmente che io voglia imbrogliare il notaio, ad ascoltare le sue parole...
Il giorno dopo mi reco in banca per capire perché ho pagato 400 euro, perché la banca non mi ha informato di nulla, perché mi ha riferito a suo tempo che non dovevo pagare nulla, perché ha incaricato un notaio a mia spese che poi, guarda caso, è stato quello che ha redatto il rogito.
Il tutto mi sa di truffa, ma non so come mi devo comportare. Intanto posso andare alla Guardia di Finanza segnalando che il notaio non mi ha voluto rilasciare una ricevuta fiscale (per un atto non richiesto!)?.
Se non avessi pagato 400 euro (per una prestazione non richiesta), il notaio avrebbe potuto annullare l'atto così come ha minacciato?
Ci sono gli estremi per la diffamazione, estorsione e/o abuso di potere?
In questo momento sto aspettando la risposta della banca per capire cosa sia realmente successo.
Non mi capacito, sono profondamente ferita dal comportamento poco professionale del notaio.
Distinti Saluti,
Silvia, da Roma (RM)
Risposta ADUC
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