Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Chiarimento alla cessazione di contratto non richiesta alla Tim

6 febbraio 2008
Domanda 6 febbraio 2008
Buona sera,
in merito alla mail di risposta gentilmente inviatami, vi chiarisco un po' le idee in modo tale da ricevere un aiuto!
Io devo quei soldi alla Tim, anche se non ce stata alcuna richiesta da parte mia di cessazione, ma solo una comunicazione da parte mia di cambio metodo di pagamento, o meglio cambio delle coordinate bancarie da dove andare a prendere i 60¤ mensili per l'offerta TUTTOCOMPRESO 60¤...
Io mi lamento, per la non comunicazione da parte loro della non accettazione dei nuovi dati bancari da me inviati.
Del loro servizio clienti che mi hanno preso un po' per i fondelli rassicurandomi che le coordinate erano state ricevute con successo quando cosi non è stato.
Del fatto che quasi 600¤ io NON voglio pagarli per degli errori umani interni alla Tim.
E del fatto che anche volendo rientrare nel programma tuttocompreso 60, loro mi vogliono far rientrare partendo da 24mesi di vincolo anziché rientrare col vincolo dei mesi rimanenti al momento del fatto.
Quello che volevo sapere anche se ce un modo per pagare a questi signori solo il rimanente delle rate del telefono preso all'ora con l'offerta (perché quello è giusto pagarlo) e NON pagare il vincolo dell'abbonamento TUTTOCOMPRESO.
di nuovo ringraziandovi dell'attenzione data.
Saluti
Valerio, da Roma (RM)

Risposta ADUC
occorre che lei verifichi le condizioni generali di contratto per verificare la correttezza dell'operato della Tim, che appare a prima vista illegittimo per malafede per non aver accettato il cambio dei dati bancari e che poi si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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