Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

A che punto e' la class action italiana

9 marzo 2006
Domanda 9 marzo 2006
Spett.le Aduc sono l'autore della lettera sul caso My Way / For You pubblicata sul sito "investire informati" in data 23/02/2006. Sono d'accordo su tutto quello che avete detto nella risposta e mi ha favorevolmente colpito quando dite "Siamo perfettamente consapevoli che il sistema della (in) giustizia italiano e' qualcosa di scandaloso. Siamo i primi a dirlo in tutte le circostanze". Ma allora non era piu' giusto dire chiaramente che l'approvazione della class action (causa collettiva) sia l'unica via per ridare dignita' ai risparmiatori truffati sia sotto il profilo economico che morale anziche' affidarsi ad un sistema giuridico al momento ingiusto e limitante per il rispetto dei diritti del cittadino? Se la class action e' l'unica via per riottenere il maltolto con i giusti interessi e relativa attribuzione delle spese legali a chi ha causato il danno e', secondo me, in questa direzione che tutti dobbiamo convergere gli sforzi. In questo modo otterremmo 2 effetti:
1) giustizia.
2) impedimento che certe situazioni riaccadano poiche' una banca prima di mettere in commercio certi pacchi-bidone ci penserebbe non una ma 10000 volte sapendo a cosa va in contro sul piano giuridico. Diventa dunque una questione politica che va combattuta anche a costo di andare contro ai poteri forti delle banche. Gli strumenti ci sono, ad es° il ricorso alla raccolte di firme per un referendum.
Bruno, da Roma

Risposta ADUC
Ci stiamo lavorando. Purtroppo ci sono molti "assalti alla diligenza" anche da parte di soggetti che, in teoria, sarebbero a favore del pubblico. La versione della legge sulla class action che poi non e' arrivata alla fine prevedeva l'obbligo di rivolgersi ad un'associazione di consumatori, con conseguente pagamento della tessera obbligatoria e dell'avvocato da loro indicati. Alla faccia della tutela del pubblico.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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