Cara ADUC
Canna fumaria
Domanda
13 dicembre 2014
Salve,
Il condominio dove abito è di 3 piani, 5 appartamenti.
Le nostre caldaie sono, una la piano terra, 2 al piano prima e 2 al piano secondo. Il terzo piano sono mansarde.
Tutte le caldaie sono in un locale di disimpegno all’esterno dell’appartamento con la sola eccezione di un appartamento al primo piano che hanno chiuso il locale, facendolo di fatto diventare una installazione di caldaia interna
(condonato).
Nella relazione tecnica della video ispezione (in allegato) verificherà la tipologia di canna fumaria.
Su 5 appartamenti, solo 2 hanno problemi di tiraggio: xxx 2,5Pa (primo piano) e yyyyy 0,5 Pa (secondo piano).
Quest’ultimo è evidente che ha un valore troppo sballato, probabilmente durante il controllo periodico lo strumento era non tarato. Questa mattina, 11/12/2014, ha rifatto la prova ed ha un valore di 3,2Pa.
A seguito della video ispezione, il condominio in data 11/9, ha deliberato di provvedere ad una pulizia della canna fumaria e sistemazione di sbavature di malta presenti e quindi di procedere con una nuova prova di tiraggio.
Il 31/10 i condomini xxxx, hanno presentato alla ASL di Milano 2, una segnalazione presentando la video ispezione e di conseguenza denunciando il cattivo tiraggio del proprio impianto e dell’impianto dei Sigg. yyyyy.
L’ASL in data 5/11 alla luce di quanto presente nel documento della Video Ispezione ha emesso un documento (in allegato) nel quale chiede al sindaco di emettere un provvedimento nei confronti dell’Amministratore (e quindi del condominio) al fine di adeguare le due canne fumarie (cappe cucina e caldaiette) alle norme 7129 e 10845 ed un secondo provvedimento di diffida all’utilizzo degli impianti termici nei confronti dei Sigg. xxxx e yyyyy,
autorizzandoli in via temporanea all’installazione di una caldaia di tipo C con scarico in facciata.
Il 18/11 nella riunione straordinaria vengono esposti preventivi per la modifica delle canne fumarie e successiva installazione della caldaia di tipo C.
Il condominio non decide nulla, rimanendo in attesa di verificare la compatibilità dell’attuale canna fumaria.
Il 25/11 arriva l’ordinanza del Sindaco che intima la messa a norma della canne fumarie secondo le norme uni (in allegato)
Mi sono sorti dei dubbi e qui chiedo un vostro parere:
1) Se il tiraggio delle caldaie di tipo B, collegate ad una canna fumaria adatta al tipo B è normale, non c’è alcun motivo di adeguare o modificare la canna in questione.
2) Se il tiraggio è basso, è necessario verificare (video ispezione) e procedere eventualmente alla pulizia per ripristinare il corretto tiraggio
3) In presenza di un tiraggio a norma, non è obbligatorio modificare o cambiare la caldaia con una di tipo C
Infine se corretto quanto sopra, come possiamo opporci all’ordinanza del comune?
Grazie mille.
Saluti
Massimiliano, da San Donato Milanese (MI)
Il condominio dove abito è di 3 piani, 5 appartamenti.
Le nostre caldaie sono, una la piano terra, 2 al piano prima e 2 al piano secondo. Il terzo piano sono mansarde.
Tutte le caldaie sono in un locale di disimpegno all’esterno dell’appartamento con la sola eccezione di un appartamento al primo piano che hanno chiuso il locale, facendolo di fatto diventare una installazione di caldaia interna
(condonato).
Nella relazione tecnica della video ispezione (in allegato) verificherà la tipologia di canna fumaria.
Su 5 appartamenti, solo 2 hanno problemi di tiraggio: xxx 2,5Pa (primo piano) e yyyyy 0,5 Pa (secondo piano).
Quest’ultimo è evidente che ha un valore troppo sballato, probabilmente durante il controllo periodico lo strumento era non tarato. Questa mattina, 11/12/2014, ha rifatto la prova ed ha un valore di 3,2Pa.
A seguito della video ispezione, il condominio in data 11/9, ha deliberato di provvedere ad una pulizia della canna fumaria e sistemazione di sbavature di malta presenti e quindi di procedere con una nuova prova di tiraggio.
Il 31/10 i condomini xxxx, hanno presentato alla ASL di Milano 2, una segnalazione presentando la video ispezione e di conseguenza denunciando il cattivo tiraggio del proprio impianto e dell’impianto dei Sigg. yyyyy.
L’ASL in data 5/11 alla luce di quanto presente nel documento della Video Ispezione ha emesso un documento (in allegato) nel quale chiede al sindaco di emettere un provvedimento nei confronti dell’Amministratore (e quindi del condominio) al fine di adeguare le due canne fumarie (cappe cucina e caldaiette) alle norme 7129 e 10845 ed un secondo provvedimento di diffida all’utilizzo degli impianti termici nei confronti dei Sigg. xxxx e yyyyy,
autorizzandoli in via temporanea all’installazione di una caldaia di tipo C con scarico in facciata.
Il 18/11 nella riunione straordinaria vengono esposti preventivi per la modifica delle canne fumarie e successiva installazione della caldaia di tipo C.
Il condominio non decide nulla, rimanendo in attesa di verificare la compatibilità dell’attuale canna fumaria.
Il 25/11 arriva l’ordinanza del Sindaco che intima la messa a norma della canne fumarie secondo le norme uni (in allegato)
Mi sono sorti dei dubbi e qui chiedo un vostro parere:
1) Se il tiraggio delle caldaie di tipo B, collegate ad una canna fumaria adatta al tipo B è normale, non c’è alcun motivo di adeguare o modificare la canna in questione.
2) Se il tiraggio è basso, è necessario verificare (video ispezione) e procedere eventualmente alla pulizia per ripristinare il corretto tiraggio
3) In presenza di un tiraggio a norma, non è obbligatorio modificare o cambiare la caldaia con una di tipo C
Infine se corretto quanto sopra, come possiamo opporci all’ordinanza del comune?
Grazie mille.
Saluti
Massimiliano, da San Donato Milanese (MI)
Risposta ADUC
non possiamo entrare nei dettagli tecnici generalmente compito di progettisti termotecnici, ad uno dei quali il condominio sarebbe opportuno si rivolgesse. Teoricamente lei ha ragione, ma l'idoneita' delle canne fumarie non ci pare dipendere solo dalla loro pulizia, bensi' anche e sopratutto dalla loro struttura e permeabilita' ai gas di scarico e alle eventuali condense, secondo le normative UNI citate negli allegati.
La soluzione del passaggio a caldaie di tipo C ci pare piu' opportuno e forse anche piu' conveniente di un adeguamento dei condotti collettivi di scarico nelle condizioni da lei descritti e fotografati
La soluzione del passaggio a caldaie di tipo C ci pare piu' opportuno e forse anche piu' conveniente di un adeguamento dei condotti collettivi di scarico nelle condizioni da lei descritti e fotografati
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