Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Bolletta gonfiata da connessioni a Internet con cellulare

11 febbraio 2008
Domanda 11 febbraio 2008
Gentilissima ADUC, ti illustro rapidamente il mio problema
A novembre ho accettato telefonicamente una proposta tariffaria relativa ad una opzione telefonia/connessione internet da parte del mio gestore di telefonia mobile. Una volta ricevuta la conferma via sms della avvenuta attivazione, poi confermatami dal call center, ho cominciato ad utilizzare il servizio. Dopo pochi giorni, però, mi sono informata su quanto avessi speso sino a quel momento (avevo calcolato una decina di euro al massimo), e mi è stata comunicata una cifra superiore a mille euro perchè, secondo loro, avrei cominciato ad utilizzare il servizio prima che mi fosse attivata la tariffa (cosa non vera). Ho disdetto immediatamente ogni rapporto con loro mediante Racc.A.R. e anche tramite fax. Ho anche cambiato gestore. Come previsto, però, è appena arrivata la bolletta con i predetti mille euro. Mi è stato consigliato di non pagarla e di inviare una comunicazione per precisare che pagherò solo quanto previsto dal piano tariffario corrispondente a quanto effettivamente utilizzato, dicendo loro che avvertirò comunque il Garante per le Comunicazioni. Faccio bene? In questi casi, è meglio un fax o una Racc.A.R.?
Vi ringrazio anticipatamente.
Valentina, da Rimini (RN)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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