Cara ADUC
Avete sbagliato a sconsigliare una polizza
Domanda
6 novembre 2013
Vi seguo da molto tempo anche se non direttamente ma
tramite amici e chiaramente apprezzo molto il vostro operato. C'è una cosa però che mi ha lasciato molto perplesso relativamente ad una risposta che avete dato alcuni anni fa ad una mail che chiedeva delucidazioni sul prodotto in oggetto
(http://investire.aduc.it/lettera/nuovo+prodotto+banco+posta+index+dop
pio+stacco_184407.php).
Io avevo acquistato quel prodotto da voi FORTEMENTE sconsigliato (sulla base di cosa non si sa)ed ora, a dispetto dei vostri consigli, è rivalutato del 39% lordo. Vuol dire che se si sono investiti 10.000 €, ora ne porti a casa 13.900 lordi (dopo 5 anni). Volevo chiedere se è mai possibile rifiutare categoricamente dei prodotti che si rivelano invece ottimi investimenti? Forse un po' di cautela in più ci poteva essere.
Davide, da Padova (PD)
tramite amici e chiaramente apprezzo molto il vostro operato. C'è una cosa però che mi ha lasciato molto perplesso relativamente ad una risposta che avete dato alcuni anni fa ad una mail che chiedeva delucidazioni sul prodotto in oggetto
(http://investire.aduc.it/lettera/nuovo+prodotto+banco+posta+index+dop
pio+stacco_184407.php).
Io avevo acquistato quel prodotto da voi FORTEMENTE sconsigliato (sulla base di cosa non si sa)ed ora, a dispetto dei vostri consigli, è rivalutato del 39% lordo. Vuol dire che se si sono investiti 10.000 €, ora ne porti a casa 13.900 lordi (dopo 5 anni). Volevo chiedere se è mai possibile rifiutare categoricamente dei prodotti che si rivelano invece ottimi investimenti? Forse un po' di cautela in più ci poteva essere.
Davide, da Padova (PD)
Risposta ADUC
Se il prodotto che ha comprato avesse reso zero oppure molto poco, considererebbe sbagliato il nostro suggerimento di allora?
Oppure ci scriverebbe lamentandosi di essere stato fregato da chi le ha venduto la polizza, e magari ci chiederebbe se c'è modo per rivalersi?
Qualcosa ci dice che l'ipotesi giusta è la seconda...
E non vogliamo nemmeno "infierire" ipotizzando lei avesse comprato una delle sei analoghe polizze delle Poste i cui sottostanti hanno seriamente rischiato di finire in default.
Questo genere di critiche, che da sempre ci perviene, si riassume nell'accusa di non sapere PRIMA come andranno le cose DOPO!
A parte il fatto che se sapessimo con certezza come si comporteranno in futuro i vari strumenti finanziari saremmo le persone più ricche del pianeta, la domanda si pone su dei concetti davvero sbagliati rispetto a quelle che sono le basi del nostro servizio. Questo sito nasce per evitare al grosso pubblico le trappole dei prodotti inefficienti e le vere e proprie truffe. Evitando ciò, ci si risparmierebbe il 90% dei guai e delle delusioni che accadono di frequente.
Noi parliamo prima di tutto dell'efficienza degli strumenti finanziari.
L'efficienza è un concetto molto più ampio del solo rendimento.
Davvero non accettiamo, quindi, quel suo "sulla base di cosa non si sa" avremmo sconsigliato la polizza. Abbiamo sconsigliato quella polizza, e lo faremmo ancora oggi nonostante quel 39% lordo di rendimento in cinque anni, perché si tratta di un prodotto non efficiente. Allocando in maniera efficiente avrebbe potuto ottenere un rendimento anche maggiore e comunque avrebbe potuto evitare rischi inutili come quelli in cui sono incappati i possessori delle sei polizze Postevita di cui parlavamo prima.
Ultima cosa: trattandosi di una polizza index, il rendimento è assoggettato alla ritenuta del 20% sull'intero importo, anche se l'aliquota è in realtà cambiata solo il 1 gennaio 2012. Un costo che non avrebbe sostenuto con altri strumenti finanziari. Ecco un altro esempio concreto di efficienza, ed anche qui con effetti concreti sulle sue tasche.
Oppure ci scriverebbe lamentandosi di essere stato fregato da chi le ha venduto la polizza, e magari ci chiederebbe se c'è modo per rivalersi?
Qualcosa ci dice che l'ipotesi giusta è la seconda...
E non vogliamo nemmeno "infierire" ipotizzando lei avesse comprato una delle sei analoghe polizze delle Poste i cui sottostanti hanno seriamente rischiato di finire in default.
Questo genere di critiche, che da sempre ci perviene, si riassume nell'accusa di non sapere PRIMA come andranno le cose DOPO!
A parte il fatto che se sapessimo con certezza come si comporteranno in futuro i vari strumenti finanziari saremmo le persone più ricche del pianeta, la domanda si pone su dei concetti davvero sbagliati rispetto a quelle che sono le basi del nostro servizio. Questo sito nasce per evitare al grosso pubblico le trappole dei prodotti inefficienti e le vere e proprie truffe. Evitando ciò, ci si risparmierebbe il 90% dei guai e delle delusioni che accadono di frequente.
Noi parliamo prima di tutto dell'efficienza degli strumenti finanziari.
L'efficienza è un concetto molto più ampio del solo rendimento.
Davvero non accettiamo, quindi, quel suo "sulla base di cosa non si sa" avremmo sconsigliato la polizza. Abbiamo sconsigliato quella polizza, e lo faremmo ancora oggi nonostante quel 39% lordo di rendimento in cinque anni, perché si tratta di un prodotto non efficiente. Allocando in maniera efficiente avrebbe potuto ottenere un rendimento anche maggiore e comunque avrebbe potuto evitare rischi inutili come quelli in cui sono incappati i possessori delle sei polizze Postevita di cui parlavamo prima.
Ultima cosa: trattandosi di una polizza index, il rendimento è assoggettato alla ritenuta del 20% sull'intero importo, anche se l'aliquota è in realtà cambiata solo il 1 gennaio 2012. Un costo che non avrebbe sostenuto con altri strumenti finanziari. Ecco un altro esempio concreto di efficienza, ed anche qui con effetti concreti sulle sue tasche.
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