Cara ADUC
Attivazione linea telefonica: ritardo di Telecom
Domanda
3 maggio 2008
Buona sera, in data da me non ricordabile, attivo via telefono cellulare il servizio di telecom "alice tutto compreso", e il giorno 24 novembre 2007 ricevo un sms da telecom di un arrivo del tecnico l'11 dicembre 2007, per attivazione della linea, premetto che è un fabbricato nuovo, quindi senza nessun cavo che arrivi all'abitazione. Il tecnico arriva e si rende conto che manca la cabina per poter far partire il cavo per casa mia, questo viene ripetuto per 3 volte, ma in data 16 gennaio 2008 mi viene comunicato tramite lettera scritta che sono necessari permessi pubblici scritti per procedere all'attivazione dell'impianto, e scrivendo che appena ricevuti questi "fantomatici" permessi, mi avrebbero contattato per informarmi della data di tale attivazione. Ora, 30 aprile 2008 io non ho ricevuto ne una lettera o telefonata per attivare questa linea telefonica, ne' ovviamente la linea. Io personalmente mi chiedo: possibile che telecom si possa permettere di prendere in giro un possibile cliente per ben 6 mesi, senza che il possibile cliente venga tutelato????? Penso che telecom sappia che è l'unica che puo' affrontare questo lavoro, e se ne approfitta. Non è abuso d'ufficio? Un cittadino, affranto, non tutelato e molto molto deluso.
Sicuro di una VS celere risposta, ringrazio anticipatamente
Sicuro di una VS celere risposta, ringrazio anticipatamente
Risposta ADUC
le condizioni generali di abbonamento prevedono comunque che Telecom indichi una data prevista per l'attivazione (art. 4 comma2, consultabili sull'elenco telefonico). si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
L'onere della prova della riconducibilita' del ritardo a cause di forza maggiore, inoltre, spetta a Telecom. Le consigliamo, quindi, di intimare il gestore all'attivazione della linea con una lettera raccomandata A/R di messa in mora chiedendo gia' il risarcimento del danno per il ritardo: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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L'onere della prova della riconducibilita' del ritardo a cause di forza maggiore, inoltre, spetta a Telecom. Le consigliamo, quindi, di intimare il gestore all'attivazione della linea con una lettera raccomandata A/R di messa in mora chiedendo gia' il risarcimento del danno per il ritardo: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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