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Cara ADUC

Assicurazione Previdenziale INA ASSITALIA

28 gennaio 2011
Domanda 28 gennaio 2011
Il 21/03/06 ho sottoscritto una polizza previdenziale con INA ASSITALIA, inizialmente proposta come fondo risparmio.Versati i premi di 3 anni(OBBLIGATORI), ed in seguito ad alcune difficoltà economiche, ho provato a chiudere la polizza.
L'assistenza da parte di consulenti INA, mi ha consigliato di "congelare" la polizza per "un periodo di tempo", per poi richiedere la chiusura della stessa onde non perder la maggior parte della somma versata.
Così fatto, dopo un anno di "congelamento" senza aver ricevuto più alcuna informazione sullo stato della mia pratica, a fine novembre del 2010 mi sono presentata presso gli uffici dell'INA a Milano.
Solo in quel modo, mi è stata fatta chiarezza soprattutto sulla funzione della tipologia di contratto sottoscritta (propostami come qualcos'altro) e che di 3600euro versati in 3 anni, con la chiusura della polizza avrei recuperato a quel giorno poco più di 1400 euro (meno della metà dell'intero importo).
Consapevole che la LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA,è mai possibile che INA trattenga più della metà delle somme versate, disservizi vari a parte? E' normale che in 5 anni una società così "importante" non invii nemmeno un semplice estratto conto ai loro clienti sullo stato delle pratiche? Come mi devo comportare per non "regalare" quasi 2200 euro ad INA? oppure mi devo rassegnare optando per la scissione del contratto come mi viene proposta, nonostante l'incompetenza del personale INA di cui ho avuto l'ennesima conferma presso i loro stessi uffici.
Isabel, da Samarate (VA)

Risposta ADUC
E' "normale", nel senso che i primi anni di versamenti servono soprattutto alla compagnia per incamerare i costi della polizza. Le penali per estinzione anticipata, altissime nei primi anni, fanno il resto. Consultando le condizioni contrattuali potrebbe verificare, ad esempio, di quanto diminuiscono le penali rinviando il riscatto.
Non è per niente normale, invece, che Ina Assitalia non invii alla clientela il rendiconto annuale obbligatorio. Non è affatto la prima volta in cui ci viene segnalata questa mancanza.
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