Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Appartamento in affitto

26 giugno 2018
Domanda 26 giugno 2018
Buongiorno, abito in un appartamento in affitto, sito in Formigine (Mo), sottoscritto con canone concordato 3 anni fa, e pago 650 euro.
Nel contratto è espressamente scritto che l'abitazone è provvista di certificato energetico e di collaudo, però non ci è stato mostrato.
Per una serie di dubbi io e mio marito abbiamo fatto richiesta al Comune di Formigine di copia di certificato di agibilità, di collaudo ed energetico relativi al nostro appartamento.
Dopo 30 giorni a mio marito è stato detto che non c'è agibilita; risulta regolare concessione edilizia, risulta richiesta di sopraelevazione con regolare planimetria di appartamento (che è dove abitiamo noi), ma non c'è la fine lavori e quindi nessuna agibilità.
Tutto ciò ci sarà messo per iscritto e consegnato al più presto.
Secondo voi, se effettivamente non c'è agibilità e di conseguenza non c'è certificazione di collaudo ed energetica, il contratto è nullo?
Cosa mi consigliate di fare?
Grazie e cordiali saluti,
Laura, dalla provincia di MO

Risposta ADUC
In generale, non è illegale dare in affitto un appartamento senza agibilità, a condizione però che l’inquilino ne sia al corrente. In tal caso è questi stesso che accetta l’immobile nelle condizioni in cui si trova e non può, in un momento successivo, tirare fuori la scusa dell’assenza di autorizzazioni per non pagare più i canoni. A riguardo la Cassazione ha detto che la mancanza delle concessioni amministrative che condizionano la regolarità dell’immobile sotto il profilo edilizio e in particolare la sua abitabilità (o, nel caso di immobile a uso commerciale, la sua idoneità all’esercizio dell’attività) costituisce un inadempimento contrattuale del locatore: ciò consente all’inquilino di sciogliersi da ogni impegno assunto (ossia, di chiedere al giudice la cosiddetta «risoluzione del contratto») ma solo a condizione che il conduttore non fosse a conoscenza della situazione e non l’avesse consapevolmente accettata. Non rileva il fatto che il locatore abbia, nel frattempo, inoltrato al Comune una domanda di concessione in sanatoria per regolarizzare l’appartamento.
Quindi, in buona sostanza, possiamo distinguere due ipotesi:
- se l’inquilino è a conoscenza dell’inagibilità dell’appartamento – perché gliel’ha comunicata il padrone di casa (meglio se formalizzata nel contratto, per avere una successiva prova) – non può fare nulla: è tenuto a pagare i canoni anche se non può materialmente vivere dentro l’immobile;
- se l’inquilino invece non è stato avvisato dell’assenza delle autorizzazioni amministrative all’abitabilità, può smettere di pagare i canoni e, in tal caso, dovrà però abbandonare l’immobile.
Nel suo caso il contratto, pur dichiarando cosa non vera, non è nullo,ma è soggetto a risoluzione: lei può scegliere se continuare ad abitarvi o risolvere il contratto e lasciare l'immobile.
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